Il 21 novembre 2023 è stata notificata
al Comune di Termoli la delibera ANAC n. 518 dell’8 novembre 2023, relativa
agli esiti dell’ispezione effettuata il 26 e 27 ottobre 2022, dove si afferma che
«l’attività ispettiva effettuata ha consentito di verificare e riscontrare
numerose criticità/irregolarità con riferimento agli appalti esaminati»;
inoltre, si constata la mancata comunicazione di dati alla BDNCP (Banca dati
nazionale contratti pubblici). Riguardo a quest’ultimo inadempimento,
l’Autorità ha dato all’Amministrazione comunale 30 giorni di tempo dalla
ricezione della delibera per fornire i dati mancanti, altrimenti si avvierà il
procedimento sanzionatorio previsto dall’art. 222, comma 13, del DLgs 36/2023 (sanzione
amministrativa da 500 a 10.000 euro). L’Amministrazione comunale ha inteso dare
la sua versione, convocando per il 5 dicembre 2023 una conferenza stampa. Qui
di seguito si riferisce della delibera ANAC e della relativa conferenza stampa.
Alla conferenza stampa sono presenti
il Segretario Generale part-time
(44,44% Comune di Termoli, 55,56% Provincia Campobasso) dottor Domenico Nucci
ed il neodirigente a tempo determinato dottor Ulisse Fabbricatore (nominato il
7 novembre 2023 dal Vicesindaco Reggente, con incarico illegittimamente
triennale, che invece scade con il mandato sindacale), in qualità di
responsabile della Centrale Unica di Committenza, che gestisce appalti e
concessioni dei comuni di Termoli, Campomarino, Guglionesi e Casacalenda. Del
Vicesindaco Reggente neppure l’ombra, come se i rilievi dell’ANAC riguardassero
solo aspetti tecnici, estranei alle responsabilità dei politici.
Veniamo ali appalti controllati
dall’ANAC, che sono solo sette, tra questi mancano appalti e concessioni
“pesanti”, come quelli riguardanti: il trasporto pubblico locale ed interventi
connessi; il servizio idrico integrato; la gestione dei rifiuti; una parte dei
programmi sociali.
1. Servizi di supporto per la
gestione dei procedimenti sanzionatori previsti dal codice della Strada: l’appalto
è stato prorogato oltre i termini contrattuali, quanto all’esecuzione del
contratto, «risultano assenti […] gli atti predisposti dalla Stazione
Appaltante ai fini di un effettivo controllo delle prestazioni dell’appaltatore
e di una concreta verifica di come queste siano o meno in linea con quanto
previsto dalla documentazione di gara e/o di contratto».
2. Servizio di Assistenza
Domiciliare Anziani: è carente e generica la documentazione relativa
all’esecuzione del contratto, che non viene protocollata.
3. Servizio organizzazione e
gestione attività di accoglienza, tutela e integrazione a favore di richiedenti
titolari di protezione e dei loro familiari di cui al sistema di protezione
Fondi SAI (ex SIPROIMI ex SPRAR): «con riguardo ai profili inerenti i
controlli in fase esecutiva si evidenziava come, nell’ambito della
documentazione resa disponibile dal Comune, fossero presenti unicamente i
verbali di quattro riunioni […]. Oltre a tale documentazione non è presente
alcun documento/provvedimento a comprova dell’avvenuta effettuazione di
ulteriori attività di verifica e/o controllo del corretto adempimento delle
prestazioni da parte dell’appaltatore nonostante nella documentazione contrattuale
siano presenti specifici riferimenti alle predette attività». Successivamente
sono stati consegnati altri 4 verbali e 3 attestazioni del DEC (direttore dell’esecuzione
del contratto).
4. Servizio gestione Asili Nido -
Scuola dell’Infanzia: con riguardo alla fase esecutiva del servizio, si
evidenzia che la documentazione resa disponibile, «sia comunque stata
predisposta tutta dall’appaltatore e, in tal senso, sia inidonea a comprovare -
se non accompagnata da altri elementi - il regolare svolgimento della
prestazione nel rispetto dei patti contrattuali.» Successivamente «è stato
trasmesso un unico ulteriore Verbale (“Verbale del 26 Maggio 2023 sulla
verifica delle attività svolte presso gli asili nido comunali”, sottoscritto da
RUP (responsabile unico del procedimento, ndr) e DEC dell’appalto, privo del numero
di protocollo del Comune.»
5. Servizio di vigilanza ambientale
sul territorio comunale: «nonostante siano menzionate nell’elenco allegati,
non risultavano pervenute le “Relazioni mensili delle Guardie Ecologiche”; con
riguardo poi alle relazioni mensili del DEC, nella documentazione resa
disponibile dal Comune di Termoli, era presente un’unica relazione, peraltro
inerente anche altri servizi in corso e in merito ai quali il DEC svolgeva la
propria funzione di controllo, riguardante il solo mese di settembre del 2022.»
6. Servizio Brokeraggio
assicurativo 2016/2017: «risultando apparentemente il servizio prorogato di
fatto sino all’anno 2022 in assenza di formalizzazione attraverso alcun atto»;
inoltre, non è stato possibile rintracciare il contratto con il broker.
7. Servizi di pulizia immobili
comunali: carente la verifica delle attività svolte.
Riguardo in generale alle procedure di
acquisizione di beni e servizi, l’esistente “Regolamento per la disciplina dei contratti”
è decisamente carente e l’ANAC consiglia di riscriverlo completamente. Sempre
in tema di pubblicità e di accessibilità dei documenti contrattuali, è emerso
che su 574 contratti inferiori a 40.000 euro, sottoscritti nel quinquennio 2018-2022,
per 89 (15,5%) non è possibile accedere ad alcun documento, in quanto i RUP che
li hanno gestiti sono andati in pensione e l’accesso ai dati contrattuali è
riservato appunto ai RUP. È incredibile che non sia prevista una procedura di
conservazione e leggibilità dei dati contrattuali in caso di impedimento o di
cessazione del rapporto di lavoro del RUP. In estrema sintesi, ANAC rileva: controlli
carenti riguardo all’attuazione dei contratti; eccessivo ricorso alle proroghe,
che si traducono in affidamenti senza gara; documentazione carente, a volte
assente.
Nella conferenza stampa sia il dottor
Nucci che il dottor Fabbricatore hanno “sdrammatizzato” le contestazioni dell’ANAC.
Per il dottor Fabbricatore si tratta di «una tempesta in un bicchiere d’acqua»,
le irregolarità riguardano solo sette appalti, dimenticando che sono stati controllati
solo sette appalti. Il dottor Nucci ha affermato che i rilievi riguardano aspetti
formali e non sostanziali e che come struttura si sono sentiti ingiustamente
bersagliati, pur riconoscendo che il “Regolamento per la disciplina dei contratti”
vada adeguato. Riprendendo la parola, il dottor Fabbricatore ha sostenuto che
il ricorso alle proroghe contrattuali è addebitabile al Covid. Le relazioni dei
DEC non vengono protocollate, perché si tratta di professionisti di fiducia.
Gli uffici comunali operano con massimo rigore e professionalità. Di nuovo il
dottor Nucci, informa che – anche per superare la perdita di documentazione se
il RUP esce dall’organico – il Comune introdurrà il fascicolo digitare di ogni
pratica. Quest’ultima mi sembra un’ottima iniziativa e l’unica cosa utile
emersa dalla conferenza stampa.