Il 5 agosto
Francesco Roberti e Michele Iorio – rispettivamente presidente ed assessore
della nuova Giunta della Regione Molise – hanno emanato un comunicato
congiunto, a commento del provvedimento assunto il 3 agosto dal CIPESS
(Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo
sostenibile) relativo alla ripartizione del FSC (Fondo sviluppo e coesione)
2021-2027, che ha assegnato al Molise 445 milioni di euro. Il tono del
comunicato è decisamente entusiastico e ringrazia apertamente il governo
Meloni, lasciando intendere che il finanziamento ottenuto sia qualcosa di
eccezionale, foriero di grandi opportunità per il Molise. In realtà il
provvedimento del CIPESS è del tutto ordinario e non ha particolarmente
privilegiato il Molise, rispetto alle altre regioni del Sud; inoltre,
l’esperienza mostra che in passato è stata sprecata una quota importante dei
fondi “targati” Unione Europea. Un esempio che Roberti conosce bene è quello
dei cinque milioni del FSC 2007-2013 assegnati al cosiddetto “Tunnel”, che sono
andati perduti allo scadere del 2022 (DL 34/2019, art. art. 44, commi 7,
lettera b, e 7-bis), per responsabilità prima della Giunta comunale Sbrocca e
poi di quella presieduta dallo stesso Roberti.
Per raccapezzarsi,
è necessario un feed-back sui fondi
europei in generale ed in particolare su quelli 2014-2020. Esistono due grandi
categorie di fondi europei, quelli strutturali (in sigla SIE: strutturali e di
investimento europei) e quelli di sviluppo e coesione (FSC); la principale
differenza tra le due categorie è che i FSC sono a totale carico dell’UE,
mentre i fondi strutturali sono cofinanziati in parte dall’UE e in parte dallo
Stato centrale o dalle regioni e province autonome, a seconda del soggetto
attuatore.
Per
l’Italia gli stanziamenti di fondi SIE 2014-2020 sono ammontati a 94.715
milioni, di cui 63.617 milioni (67,2%) a carico UE, ai quali si sono aggiunti
16.973 milioni di programmi complementari finanziati dallo Stato. I fondi SIE effettivamente
impegnati sono stati 77.655 milioni (82,0%). Il Molise ha ottenuto
finanziamenti SIE per 411 milioni, di cui 218 milioni (53,0%) a carico UE, più
62 milioni di programmi complementari. Dei 411 milioni di fondi SIE il Molise
ha impegnato 341 milioni (83,1%); dei programmi complementari sono stati
impegnati appena 7,1 milioni (11,5%). È da rimarcare che il contributo
europeo per il Molise è stato inferiore alla media generale, perché la quota UE
cambia a seconda del programma e specialmente a seconda del rapporto
percentuale tra il reddito per testa regionale e quello medio dell’UE. Nel
periodo 2014-2020 il Molise era nella fascia intermedia, detta “in transizione”
(reddito per testa tra il 75% ed il 90% della media UE), che beneficiava di un
cofinanziamento UE più alto delle regioni “più sviluppate” e più basso delle
regioni “meno sviluppate”.
Il FSC
2014-2020 ha avuto dalla UE la disponibilità di 84.330 milioni, di cui 1.965
milioni (2,3%) assegnati al Molise. A livello nazionale sono stati impegnati
41.945 milioni (49,7%); in Molise sono stati impegnati 1.402 milioni (71,4%).
Fine del feed-back, torniamo al settennato
2021-2027. Lo stanziamento per i fondi strutturali è pari a 75.055 milioni, di
cui 42.698 milioni (56,9%) cofinanziati dall’UE. I fondi strutturali a gestione
nazionale ammontano a 26.563 milioni (15.282 milioni a carico UE), quelli a
gestione regionale a 48.492 milioni (27.416 milioni coperti dall’UE); di
questi, al Molise sono riservati 402 milioni, con cofinanziamento UE di 282
milioni, pari al 70% del totale. La quota UE è cresciuta perché il Molise da
regione “in transizione” è passato a regione “meno sviluppata” (reddito per
testa minore del 75% della media UE). In media le regioni meno sviluppate (tutto
il Sud, meno l’Abruzzo) hanno ottenuto 1.446 euro/abitante; il Molise si
colloca sotto la media con 1.389 euro/abitante, il massimo lo ha ottenuto la Basilicata,
con 1.832 euro/abitante. Ai fondi strutturali si aggiungono altri fondi,
gestiti a livello centrale, che portano le risorse per il complesso delle
politiche di coesione a 78.186 milioni, di cui 44.698 milioni coperti dall’UE.
Una novità importante è che le regioni meno sviluppate, di volta in volta,
possono chiedere di elevare la quota UE fino all’85%, previa delibera CIPESS,
su proposta del Ministero per il Sud e di concerto con il MEF (DL 152/2021,
art. 23, comma 1-ter).
Se
confrontiamo il settennato 2014-2020 con quello 2021-2027, i fondi strutturali
complessivi sono calati di 19.990 milioni, con una riduzione del
cofinanziamento UE di 20.919 milioni; quelli per il Molise si sono ridotti di
soli 9 milioni, ma con un incremento di 64 milioni della quota a carico dell’UE,
in conseguenza del declassamento del Molise da regione in transizione a regione
meno sviluppata.
Al momento
per il FSC 2021-2027 è prevista una dotazione complessiva di 73.500 milioni, di
cui 53.943 milioni gestiti regionalmente; riguardo a questi c’è stata una prima
anticipazione di 3.053 milioni, portata a 32.366 milioni dalla delibera CIPESS
del 3 agosto 2023. In forza di tale delibera, per il Molise sono diventati disponibili
i 445 milioni, una parte dei quali, esattamente 18 milioni, si possono
utilizzare per il cofinanziamento regionale dei fondi strutturali. Proprio
questo dettaglio ha scatenato l’entusiasmato degli esponenti regionali di
destra-destra, perché la situazione finanziaria, economica e patrimoniale della
Regione Molise è prossima al dissesto, con il rendiconto 2022 ancora da approvare
e quello 2021 bocciato dalla Corte dei conti. In “soldoni” la Regione Molise non
ha i soldi per attivare i 402 milioni di fondi strutturali, che dovrebbe cofinanziare
con 120 milioni; se – caso limite – il CIPESS dovesse approvare la riduzione al
15% del cofinanziamento regionale su tutti i progetti molisani, fermi restando
i 282 milioni UE, il Molise dovrebbe sborsare 50 milioni per avvalersi di 332
milioni di fondi strutturali (70 milioni in meno).
I FSC 2021-2027
attualmente assegnati al Molise sono pari a 1.535 euro/abitante, un valore più
alto di quello medio delle regioni del Sud, che è di 1.313 euro/abitante; in
questa classifica primeggia ancora la Basilicata, che ha ottenuto 1.761 euro/abitante.
Nel
confronto tra il FSC del 2014-2020 e quello programmato del 2021-2027, a
livello nazionale troviamo 10.830 milioni in meno (da 84.330 milioni a 73.500
milioni), a livello del Molise la riduzione è di 1.223 milioni (da 1.965 milioni a 742 milioni), il 62% in meno.
I FSC
2021-2027 assegnati finora alle regioni rappresentano il 60% di quanto
programmato; pertanto il Molise dovrà ancora ricevere i 297 milioni che mancano
per raggiungere i 742 milioni previsti. Quando saranno assegnati anche questi
fondi c’è da giurare che i governanti locali se ne attribuiranno il merito,
mentre è stato tutto già deciso con le leggi di bilancio 2021 (Governo Conte 2)
e 2022 (Governo Draghi).
NOTA – Fonte
dei dati: Ragioneria Generale dello Stato, Monitoraggio politiche di coesione
2023 (dati aggiornati al 30 aprile 2023).
Nessun commento:
Posta un commento