lunedì 7 agosto 2023

Roberti, Iorio ed i fondi europei 2021-2027

 


Il 5 agosto Francesco Roberti e Michele Iorio – rispettivamente presidente ed assessore della nuova Giunta della Regione Molise – hanno emanato un comunicato congiunto, a commento del provvedimento assunto il 3 agosto dal CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) relativo alla ripartizione del FSC (Fondo sviluppo e coesione) 2021-2027, che ha assegnato al Molise 445 milioni di euro. Il tono del comunicato è decisamente entusiastico e ringrazia apertamente il governo Meloni, lasciando intendere che il finanziamento ottenuto sia qualcosa di eccezionale, foriero di grandi opportunità per il Molise. In realtà il provvedimento del CIPESS è del tutto ordinario e non ha particolarmente privilegiato il Molise, rispetto alle altre regioni del Sud; inoltre, l’esperienza mostra che in passato è stata sprecata una quota importante dei fondi “targati” Unione Europea. Un esempio che Roberti conosce bene è quello dei cinque milioni del FSC 2007-2013 assegnati al cosiddetto “Tunnel”, che sono andati perduti allo scadere del 2022 (DL 34/2019, art. art. 44, commi 7, lettera b, e 7-bis), per responsabilità prima della Giunta comunale Sbrocca e poi di quella presieduta dallo stesso Roberti.

Per raccapezzarsi, è necessario un feed-back sui fondi europei in generale ed in particolare su quelli 2014-2020. Esistono due grandi categorie di fondi europei, quelli strutturali (in sigla SIE: strutturali e di investimento europei) e quelli di sviluppo e coesione (FSC); la principale differenza tra le due categorie è che i FSC sono a totale carico dell’UE, mentre i fondi strutturali sono cofinanziati in parte dall’UE e in parte dallo Stato centrale o dalle regioni e province autonome, a seconda del soggetto attuatore.

Per l’Italia gli stanziamenti di fondi SIE 2014-2020 sono ammontati a 94.715 milioni, di cui 63.617 milioni (67,2%) a carico UE, ai quali si sono aggiunti 16.973 milioni di programmi complementari finanziati dallo Stato. I fondi SIE effettivamente impegnati sono stati 77.655 milioni (82,0%). Il Molise ha ottenuto finanziamenti SIE per 411 milioni, di cui 218 milioni (53,0%) a carico UE, più 62 milioni di programmi complementari. Dei 411 milioni di fondi SIE il Molise ha impegnato 341 milioni (83,1%); dei programmi complementari sono stati impegnati appena 7,1 milioni (11,5%). È da rimarcare che il contributo europeo per il Molise è stato inferiore alla media generale, perché la quota UE cambia a seconda del programma e specialmente a seconda del rapporto percentuale tra il reddito per testa regionale e quello medio dell’UE. Nel periodo 2014-2020 il Molise era nella fascia intermedia, detta “in transizione” (reddito per testa tra il 75% ed il 90% della media UE), che beneficiava di un cofinanziamento UE più alto delle regioni “più sviluppate” e più basso delle regioni “meno sviluppate”.

Il FSC 2014-2020 ha avuto dalla UE la disponibilità di 84.330 milioni, di cui 1.965 milioni (2,3%) assegnati al Molise. A livello nazionale sono stati impegnati 41.945 milioni (49,7%); in Molise sono stati impegnati 1.402 milioni (71,4%).

Fine del feed-back, torniamo al settennato 2021-2027. Lo stanziamento per i fondi strutturali è pari a 75.055 milioni, di cui 42.698 milioni (56,9%) cofinanziati dall’UE. I fondi strutturali a gestione nazionale ammontano a 26.563 milioni (15.282 milioni a carico UE), quelli a gestione regionale a 48.492 milioni (27.416 milioni coperti dall’UE); di questi, al Molise sono riservati 402 milioni, con cofinanziamento UE di 282 milioni, pari al 70% del totale. La quota UE è cresciuta perché il Molise da regione “in transizione” è passato a regione “meno sviluppata” (reddito per testa minore del 75% della media UE). In media le regioni meno sviluppate (tutto il Sud, meno l’Abruzzo) hanno ottenuto 1.446 euro/abitante; il Molise si colloca sotto la media con 1.389 euro/abitante, il massimo lo ha ottenuto la Basilicata, con 1.832 euro/abitante. Ai fondi strutturali si aggiungono altri fondi, gestiti a livello centrale, che portano le risorse per il complesso delle politiche di coesione a 78.186 milioni, di cui 44.698 milioni coperti dall’UE. Una novità importante è che le regioni meno sviluppate, di volta in volta, possono chiedere di elevare la quota UE fino all’85%, previa delibera CIPESS, su proposta del Ministero per il Sud e di concerto con il MEF (DL 152/2021, art. 23, comma 1-ter).

Se confrontiamo il settennato 2014-2020 con quello 2021-2027, i fondi strutturali complessivi sono calati di 19.990 milioni, con una riduzione del cofinanziamento UE di 20.919 milioni; quelli per il Molise si sono ridotti di soli 9 milioni, ma con un incremento di 64 milioni della quota a carico dell’UE, in conseguenza del declassamento del Molise da regione in transizione a regione meno sviluppata.

Al momento per il FSC 2021-2027 è prevista una dotazione complessiva di 73.500 milioni, di cui 53.943 milioni gestiti regionalmente; riguardo a questi c’è stata una prima anticipazione di 3.053 milioni, portata a 32.366 milioni dalla delibera CIPESS del 3 agosto 2023. In forza di tale delibera, per il Molise sono diventati disponibili i 445 milioni, una parte dei quali, esattamente 18 milioni, si possono utilizzare per il cofinanziamento regionale dei fondi strutturali. Proprio questo dettaglio ha scatenato l’entusiasmato degli esponenti regionali di destra-destra, perché la situazione finanziaria, economica e patrimoniale della Regione Molise è prossima al dissesto, con il rendiconto 2022 ancora da approvare e quello 2021 bocciato dalla Corte dei conti. In “soldoni” la Regione Molise non ha i soldi per attivare i 402 milioni di fondi strutturali, che dovrebbe cofinanziare con 120 milioni; se – caso limite – il CIPESS dovesse approvare la riduzione al 15% del cofinanziamento regionale su tutti i progetti molisani, fermi restando i 282 milioni UE, il Molise dovrebbe sborsare 50 milioni per avvalersi di 332 milioni di fondi strutturali (70 milioni in meno).

I FSC 2021-2027 attualmente assegnati al Molise sono pari a 1.535 euro/abitante, un valore più alto di quello medio delle regioni del Sud, che è di 1.313 euro/abitante; in questa classifica primeggia ancora la Basilicata, che ha ottenuto 1.761 euro/abitante.

Nel confronto tra il FSC del 2014-2020 e quello programmato del 2021-2027, a livello nazionale troviamo 10.830 milioni in meno (da 84.330 milioni a 73.500 milioni), a livello del Molise la riduzione è di 1.223 milioni (da 1.965 milioni a 742 milioni), il 62% in meno.

I FSC 2021-2027 assegnati finora alle regioni rappresentano il 60% di quanto programmato; pertanto il Molise dovrà ancora ricevere i 297 milioni che mancano per raggiungere i 742 milioni previsti. Quando saranno assegnati anche questi fondi c’è da giurare che i governanti locali se ne attribuiranno il merito, mentre è stato tutto già deciso con le leggi di bilancio 2021 (Governo Conte 2) e 2022 (Governo Draghi).

 

NOTA – Fonte dei dati: Ragioneria Generale dello Stato, Monitoraggio politiche di coesione 2023 (dati aggiornati al 30 aprile 2023).


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