mercoledì 6 dicembre 2023

La delibera ANAC sulle criticità ed irregolarità della gestione amministrativa del Comune di Termoli e la versione dell’Amministrazione.

 

Il 21 novembre 2023 è stata notificata al Comune di Termoli la delibera ANAC n. 518 dell’8 novembre 2023, relativa agli esiti dell’ispezione effettuata il 26 e 27 ottobre 2022, dove si afferma che «l’attività ispettiva effettuata ha consentito di verificare e riscontrare numerose criticità/irregolarità con riferimento agli appalti esaminati»; inoltre, si constata la mancata comunicazione di dati alla BDNCP (Banca dati nazionale contratti pubblici). Riguardo a quest’ultimo inadempimento, l’Autorità ha dato all’Amministrazione comunale 30 giorni di tempo dalla ricezione della delibera per fornire i dati mancanti, altrimenti si avvierà il procedimento sanzionatorio previsto dall’art. 222, comma 13, del DLgs 36/2023 (sanzione amministrativa da 500 a 10.000 euro). L’Amministrazione comunale ha inteso dare la sua versione, convocando per il 5 dicembre 2023 una conferenza stampa. Qui di seguito si riferisce della delibera ANAC e della relativa conferenza stampa.

Alla conferenza stampa sono presenti il Segretario Generale part-time (44,44% Comune di Termoli, 55,56% Provincia Campobasso) dottor Domenico Nucci ed il neodirigente a tempo determinato dottor Ulisse Fabbricatore (nominato il 7 novembre 2023 dal Vicesindaco Reggente, con incarico illegittimamente triennale, che invece scade con il mandato sindacale), in qualità di responsabile della Centrale Unica di Committenza, che gestisce appalti e concessioni dei comuni di Termoli, Campomarino, Guglionesi e Casacalenda. Del Vicesindaco Reggente neppure l’ombra, come se i rilievi dell’ANAC riguardassero solo aspetti tecnici, estranei alle responsabilità dei politici.

Veniamo ali appalti controllati dall’ANAC, che sono solo sette, tra questi mancano appalti e concessioni “pesanti”, come quelli riguardanti: il trasporto pubblico locale ed interventi connessi; il servizio idrico integrato; la gestione dei rifiuti; una parte dei programmi sociali.

1. Servizi di supporto per la gestione dei procedimenti sanzionatori previsti dal codice della Strada: l’appalto è stato prorogato oltre i termini contrattuali, quanto all’esecuzione del contratto, «risultano assenti […] gli atti predisposti dalla Stazione Appaltante ai fini di un effettivo controllo delle prestazioni dell’appaltatore e di una concreta verifica di come queste siano o meno in linea con quanto previsto dalla documentazione di gara e/o di contratto».

2. Servizio di Assistenza Domiciliare Anziani: è carente e generica la documentazione relativa all’esecuzione del contratto, che non viene protocollata.

3. Servizio organizzazione e gestione attività di accoglienza, tutela e integrazione a favore di richiedenti titolari di protezione e dei loro familiari di cui al sistema di protezione Fondi SAI (ex SIPROIMI ex SPRAR): «con riguardo ai profili inerenti i controlli in fase esecutiva si evidenziava come, nell’ambito della documentazione resa disponibile dal Comune, fossero presenti unicamente i verbali di quattro riunioni […]. Oltre a tale documentazione non è presente alcun documento/provvedimento a comprova dell’avvenuta effettuazione di ulteriori attività di verifica e/o controllo del corretto adempimento delle prestazioni da parte dell’appaltatore nonostante nella documentazione contrattuale siano presenti specifici riferimenti alle predette attività». Successivamente sono stati consegnati altri 4 verbali e 3 attestazioni del DEC (direttore dell’esecuzione del contratto).

4. Servizio gestione Asili Nido - Scuola dell’Infanzia: con riguardo alla fase esecutiva del servizio, si evidenzia che la documentazione resa disponibile, «sia comunque stata predisposta tutta dall’appaltatore e, in tal senso, sia inidonea a comprovare - se non accompagnata da altri elementi - il regolare svolgimento della prestazione nel rispetto dei patti contrattuali.» Successivamente «è stato trasmesso un unico ulteriore Verbale (“Verbale del 26 Maggio 2023 sulla verifica delle attività svolte presso gli asili nido comunali”, sottoscritto da RUP (responsabile unico del procedimento, ndr) e DEC dell’appalto, privo del numero di protocollo del Comune.»

5. Servizio di vigilanza ambientale sul territorio comunale: «nonostante siano menzionate nell’elenco allegati, non risultavano pervenute le “Relazioni mensili delle Guardie Ecologiche”; con riguardo poi alle relazioni mensili del DEC, nella documentazione resa disponibile dal Comune di Termoli, era presente un’unica relazione, peraltro inerente anche altri servizi in corso e in merito ai quali il DEC svolgeva la propria funzione di controllo, riguardante il solo mese di settembre del 2022.»

6. Servizio Brokeraggio assicurativo 2016/2017: «risultando apparentemente il servizio prorogato di fatto sino all’anno 2022 in assenza di formalizzazione attraverso alcun atto»; inoltre, non è stato possibile rintracciare il contratto con il broker.

7. Servizi di pulizia immobili comunali: carente la verifica delle attività svolte.

Riguardo in generale alle procedure di acquisizione di beni e servizi, l’esistente “Regolamento per la disciplina dei contratti” è decisamente carente e l’ANAC consiglia di riscriverlo completamente. Sempre in tema di pubblicità e di accessibilità dei documenti contrattuali, è emerso che su 574 contratti inferiori a 40.000 euro, sottoscritti nel quinquennio 2018-2022, per 89 (15,5%) non è possibile accedere ad alcun documento, in quanto i RUP che li hanno gestiti sono andati in pensione e l’accesso ai dati contrattuali è riservato appunto ai RUP. È incredibile che non sia prevista una procedura di conservazione e leggibilità dei dati contrattuali in caso di impedimento o di cessazione del rapporto di lavoro del RUP. In estrema sintesi, ANAC rileva: controlli carenti riguardo all’attuazione dei contratti; eccessivo ricorso alle proroghe, che si traducono in affidamenti senza gara; documentazione carente, a volte assente.

Nella conferenza stampa sia il dottor Nucci che il dottor Fabbricatore hanno “sdrammatizzato” le contestazioni dell’ANAC. Per il dottor Fabbricatore si tratta di «una tempesta in un bicchiere d’acqua», le irregolarità riguardano solo sette appalti, dimenticando che sono stati controllati solo sette appalti. Il dottor Nucci ha affermato che i rilievi riguardano aspetti formali e non sostanziali e che come struttura si sono sentiti ingiustamente bersagliati, pur riconoscendo che il “Regolamento per la disciplina dei contratti” vada adeguato. Riprendendo la parola, il dottor Fabbricatore ha sostenuto che il ricorso alle proroghe contrattuali è addebitabile al Covid. Le relazioni dei DEC non vengono protocollate, perché si tratta di professionisti di fiducia. Gli uffici comunali operano con massimo rigore e professionalità. Di nuovo il dottor Nucci, informa che – anche per superare la perdita di documentazione se il RUP esce dall’organico – il Comune introdurrà il fascicolo digitare di ogni pratica. Quest’ultima mi sembra un’ottima iniziativa e l’unica cosa utile emersa dalla conferenza stampa.


1 commento:

  1. Tutti i difetti e ritardi contestati, com'è ormai d' abitudine, si motivano col COVID ( c' entri o no ).
    Il fatto che parecchi dei rilievi fatti siano formali non giustifica la evidente disorganizzazione, superficialità ed irregolarità delle procedure e dei comportamenti.

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