Il Cosib (Consorzio per lo sviluppo industriale
della Valle del Biferno) è importante per Termoli, sia perché gestisce il
nucleo industriale, sia perché il suo andamento economico-patrimoniale ricade
sul bilancio consolidato del Comune di Termoli, che detiene il 57% delle quote
del consorzio.
Negli otto anni dal 2015 al 2022, il Cosib ha accumulato
perdite di conto economico per 2.964.847 euro, che si sono riverberate in un
decremento del patrimonio netto di 2.980.101 euro, dai 12.356.790 euro del 2015
ai 9.376.689 euro del 2022.
Particolarmente elevati ed in crescita risultano i
costi del personale del Cosib, che nel 2022 hanno raggiunto 2.849.489 euro, pari al 51% del totale dei costi, con un costo medio annuo di
74.987 euro per dipendente, benché nel 2022 siano andati in pensione tre
dipendenti a tempo indeterminato e siano entrati in servizio tre operai ed un
tecnico con contratti di somministrazione lavoro.
Anche il Collegio dei revisori del Comune di
Termoli, nella relazione del 15/09/2023 sul consolidato 2022, ha segnalato che
continua a riproporsi un apporto economico-patrimoniale negativo del Cosib e che
da parte del consorzio è necessaria una gestione “oculata” dei costi del
personale.
Tra i debiti del Cosib risultano 589.159 euro dovuti
al Comune di Termoli, a seguito di un contenzioso ICI 2004-2009, definito in
Cassazione con sentenza 17/12/2019, ma che attendono tuttora di essere pagati.
Un’area di miglioramento dei conti Cosib può
derivare dalla liquidazione di Netenergy srl, società controllata al 100%, che
si occupa della gestione della rete metanifera del nucleo industriale, attività
per la quale non si capisce a cosa serva una società ad hoc.
Tra l’altro il Tribunale di Milano, con sentenza provvisoriamente
esecutiva n. 1482 del 27/02/2023, ha condannato Netenergy al pagamento, in
favore di SNAM Rete Gas SpA, di 1.305.446 euro, oltre interessi convenzionali,
al netto della somma a credito della Netenergy, per forniture di metano nel
periodo 01/12/2011-31/12/2017. L’esecuzione della sentenza porterebbe il
capitale sociale di Netenergy al disotto dei limiti fissati dall’art. 2446 c.c.
e imporrebbe la ricapitalizzazione o la liquidazione della società.
Insoddisfacente è anche la governance del Cosib, che non assegna al Comune di Termoli il peso che meriterebbe. Nel Consiglio generale (organo politico), composto da 10 membri (presidente, 8 sindaci o loro delegati, Azienda di soggiorno e turismo di Termoli), il sindaco di Termoli detiene tre diritti di voto, gli altri componenti un diritto di voto, dunque Termoli pesa solo per il 25% (3 diritti di voto su 12). Nel Comitato direttivo (organo esecutivo), composto da cinque membri nominati dal Consiglio generale, Termoli ha un rappresentante, ma non il presidente né il vicepresidente. Cosicché il Comune di Termoli – pur conferendo la quasi totalità dell’area del nucleo industriale ed il 57% del patrimonio netto del Cosib – ha nel consorzio un peso marginale, mentre nel Consiglio generale dovrebbe pesare almeno per il 50% dei diritti di voto.
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