Excursus delle normative generali
Il DLgs 502/1992 (governo Amato) ha avviato la
regionalizzazione del Servizio sanitario nazionale ed ha introdotto i LEA
(livelli essenziali di assistenza), definiti dallo Stato, che devono essere
assicurati su tutto il territorio nazionale, gratuitamente o previa
partecipazione del cittadino alla spesa (ticket). Con il DLgs 56/2000 (governo
D’Alema), istitutivo del "federalismo fiscale", reso operativo dal DM
12 dicembre 2001, è stato istituito il
“sistema di garanzia” (SG) dei LEA; denominazione mistificatrice, in quanto il
SG non garantisce alcunché, ma è un sistema di misura della qualità, dell’appropriatezza
e dell’uniformità dell’erogazione dei LEA. I LEA sono stati identificati dal
DPCM del 29/11/2001 (governo Berlusconi). Le regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano possono ampliare il set delle prestazioni sanitarie garantite
ai cittadini, finanziandolo con fondi propri. L’intesa Stato-Regioni del 23
marzo 2005 ha istituito il Comitato permanente per la verifica dell’erogazione
dei LEA, misurati tramite una “griglia” di 32 indicatori sanitari. Infine, il DM 12 marzo 2019 ha comportato una
revisione dei LEA ed ha introdotto un “nuovo sistema di garanzia” (NSG) – in
realtà, come si è detto, un nuovo sistema di misura dell’erogazione dei LEA –
basato su 88 indicatori; tra questi sono stati individuati 22 indicatori “core”: 7 per l’area ospedaliera (di
cui 2 connessi), 6 per la prevenzione e
9 per l’area distrettuale (cioè extra-ospedaliera). Il NSG ha sostituito il
SG dal 2020, ma è stato testato già per il 2017, 2018 e 2019. Agli indicatori viene assegnato un
punteggio in centesimi, assumendo che 60/100 sia il valore soglia per la
sufficienza. Questo criterio appare contrario al principio costituzionale della
garanzia di prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale, in quanto si
ritiene accettabile che in una Regione le prestazioni sanitarie siano appena
sufficienti ed in un’altra addirittura eccellenti.
Il NSG ed il Molise
Tutti gli anni, verso l’inizio dell’estate, il
Ministero della salute pubblica il rapporto denominato “Monitoraggio dei LEA
attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia”, riferito a due anni prima. Il
rapporto relativo al 2022, rilasciato a giugno, riporta dei punteggi riguardo
al Molise che destano sorpresa particolarmente nell’area ospedaliera. Secondo i
punteggi “core” (gra. A), nel periodo 2017-2022: l’area prevenzione risulta la
migliore dal 2017 al 2021, salvo precipitare da 83 punti nel 2021 a 51 punti
nel 2022; l’area distrettuale, dai miserrimi 31 punti del 2017, supera di poco
la sufficienza (60 punti) dal 2019 al 2022; l’area ospedaliera, che nel periodo 2017-2021 ondeggia tra 40 e 50
punti, nel 2022 balza a 68 punti, qualificandosi come la migliore delle tre.
Gra. A –
Punteggi per aree sanitarie attribuiti al Molise dal NSG “core” 2017-2022
Il crollo dell’area prevenzione è dovuto alla
mancata effettuazione delle vaccinazioni dei bambini fino a 24 mesi. Il basso
punteggio (appena sufficiente) dell’area distrettuale dipende dalla cronica
carenza del 118, che registra tempi di intervento troppo lenti. Dei sei
parametri relativi all’area ospedaliera, nel 2022 hanno giocato a favore
specialmente due: 1°) sono stati praticati più di 135 interventi per tumore
maligno alla mammella; 2°) la percentuale di parti cesarei primari si è ridotta,
pur restando ancora oltre il valore limite, che è del 15% per i reparti fino a 1.000
parti all’anno (del 25% per quelli oltre 1.000 parti all’anno).
Due indicatori alternativi dello “stato di salute” dell’area
ospedaliera
I criteri ed i parametri “core” di stima dei
punteggi attribuiti alle tre aree sanitarie appaiono inadeguati a fornire una
attendibile valutazione dell’erogazione dei LEA, quantomeno nel caso del
Molise. Per l’area ospedaliera, che – contrariamente a quanto stimato dal NSG
per il 2022 – è quella in maggiore affanno, lo dimostrano due indicatori: la
mobilità passiva ed il numero dei dipendenti ASReM.
La percentuale
dei ricoveri in mobilità passiva, rispetto al totale dei ricoveri dei molisani
in regione e fuori, è salita dal 28,3% del 2017 al 32,0% del 2022 (con una lieve flessione nel 2020, causa Covid-19);
valori drammatici, se consideriamo che nello stesso periodo la media Italia è
di poco inferiore al 9%; né deve confortarci la riduzione tra il 2017 ed il
2022 di quasi 11.000 ricoveri, di cui poco più di 1.700 fuori regione, in
quanto non è un segnale di improvviso miglioramento della salute dei molisani,
ma di crescente rinuncia o di difficoltà ad accedere alle prestazioni
ospedaliere (tab. 1).
Tab.
1 – Numero molisani ricoverati e tasso di mobilità passiva 2017-2022
|
|
2017 |
2018 |
2019 |
2020 |
2021 |
2022 |
|
Molisani ricoverati in regione e fuori |
47.978 |
44.814 |
43.509 |
33.279 |
35.231 |
36.982 |
|
di cui
molisani ricoverati fuori regione |
13.584 |
12.904 |
12.888 |
9.429 |
10.764 |
11.837 |
|
Tasso di mobilità passiva |
28,3% |
28,8% |
29,6% |
28,3% |
30,6% |
32,0% |
Il numero dei dipendenti ASReM tra il 2017 ed il
2022 è complessivamente in decremento,
particolarmente accentuato per i ruoli amministrativo ed altro sanitario (in
maggioranza veterinari); in controtendenza il ruolo infermieristico (tab. 2).
Tab.
2 - Numero dipendenti ASReM per ruolo 2017-2022
|
RUOLO |
2017 |
2018 |
2019 |
2020 |
2021 |
2022 |
|
Medici |
428 |
464 |
502 |
477 |
440 |
424 |
|
Infermieri |
1.266 |
1.191 |
1.346 |
1.402 |
1.328 |
1.376 |
|
Altro sanitario |
411 |
378 |
376 |
368 |
324 |
275 |
|
Professionale |
1 |
1 |
- |
- |
1 |
1 |
|
Tecnico |
473 |
436 |
389 |
358 |
329 |
446 |
|
Amministrativo |
211 |
197 |
182 |
169 |
149 |
143 |
|
TOTALE |
2.790 |
2.667 |
2.795 |
2.774 |
2.571 |
2.665 |
Il numero dei dipendenti ASReM del 2022 è nettamente
inferiori al numero “obiettivo” che dovrebbe risultare se si applicasse la
media Italia dei dipendenti per ruolo in rapporto al numero dei residenti, con
l’eccezione del personale infermieristico
(tab. 3).
Tab.
3 - Numero dipendenti ASReM 2022 reale e obiettivo
|
RUOLO |
REALE |
OBIETTIVO |
D |
|
Medici |
424 |
503 |
- 79 |
|
Infermieri |
1.376 |
1.323 |
53 |
|
Altro sanitario |
275 |
405 |
- 130 |
|
Professionale |
1 |
7 |
- 6 |
|
Tecnico |
446 |
550 |
- 104 |
|
Amministrativo |
143 |
298 |
- 155 |
|
TOTALE |
2.665 |
3.087 |
- 422 |
Un
quadro di sintesi si ottiene mettendo a confronto per il periodo 2017-2022 gli
indici di variazione del numero dei dipendenti ASReM e della mobilità passiva
con i punteggi del NSG “core” per l’area ospedaliera (gra. B).
Gra.
B - Confronto punteggi NSG "core" con indici di variazione del numero
dipendenti ASReM e della mobilità passiva del Molise dal 2017 al 2022
C’è contraddizione tra l’incremento del punteggio attribuito dal NSG all’area ospedaliera, confrontato con l’incremento della mobilità passiva ed il decremento del numero dei dipendenti. Che l’area ospedaliera in Molise sia più che sufficiente è decisamente improponibile.
Se questo succede con i LEA, che sono in funzione da
più di venti anni, figuriamoci cosa salterebbe fuori con i LEP (livelli
essenziali delle prestazioni), che sarebbero introdotti con la cosiddetta
“autonomia differenziata”.
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