venerdì 12 luglio 2024

La ripartizione dei ruoli al Comune di Termoli tra gli esponenti della maggioranza

 

L’Ufficio centrale elettorale il 21 giugno ha proclamato sindaco Nico Balice. Questi il 3 luglio ha nominato sei assessori - senza specificare le deleghe conferite - e di conseguenza sono subentrati in Consiglio i primi sei candidati non eletti delle liste dei neo-assessori. Il 10 luglio, nel primo consiglio della nuova sindacatura, sono stati nominati il presidente del Consiglio e la sua vice, nonché i presidenti delle sei commissioni consiliari permanenti. Finalmente l’11 luglio sono state attribuite le deleghe agli assessori.

Il sindaco ha tenuto per sé la Programmazione e pianificazione del territorio (cioè l’urbanistica), che è il settore “critico” per eccellenza, come d’altronde hanno fatto i suoi predecessori; oltre a: Programmazione, Sport, Protezione civile, Polizia locale, Demanio e infine Patrimonio. Quest’ultimo rappresenta una novità, dato che normalmente è associato al Bilancio; si vede che il nuovo sindaco vuole curare personalmente le “alienazioni e valorizzazioni” del patrimonio immobiliare del Comune.

La presidenza del Consiglio comunale è stata affidata ad Annibale Ciarniello - primo eletto nella lista di Fratelli d’Italia con 598 preferenze - che ha ricoperto il medesimo ruolo nella consiliatura precedente. I sei assessori sono stati individuati, come criterio generale, tra i primi eletti delle liste della coalizione Balice, con qualche eccezione. A Fratelli d’Italia sono stati attribuiti due assessorati a due donne, Silvana Ciciola e Paola Cecchi, rispettivamente seconda e quarta con 395 e 313 preferenze, “saltando” il terzo classificato Salvatore Di Brino - “erede” dell’elettorato del padre Antonio Basso - probabilmente perché alla sua prima candidatura ed elezione in Consiglio. I due assessorati riconosciuti a Fratelli d’Italia sono tuttavia di minore rilievo. A Ciciola - che nell’amministrazione precedente era già in Giunta, con l’importante delega al sociale (22-23% delle spese del Comune) – sono stati affidati Ecologia, ambiente, sicurezza ambientale, verde pubblico; Area urbana; Sportello Europa. L’ambiente è di sicuro molto importante e, a mio avviso, dovrebbe essere collegato all’urbanistica, di cui rappresenta una faccia, ma purtroppo a Termoli è l’ultima cosa a cui si pensa, basti considerare la sciatta gestione del verde dell’unico parco comunale, tra l’altro affidata a GTM. A Cecchi è stato affidato un improbabile assessorato al Personale ed all’Avvocatura.

Ad Enrico Miele, primo eletto in Forza Italia con 408 preferenze, sono state affidate le deleghe assessorili ai Lavori pubblici ed ai Trasporti, viabilità, mobilità sostenibile, seconde per peso politico-amministrativo solo all’urbanistica. Michele Barile, primo eletto in Diritti e Libertà con 913 preferenze, è assessore a Cultura, turismo e spettacolo, ruolo che già ricopriva nella Giunta precedente, dove seguiva anche la Protezione civile; in aggiunta è stato nominato vicesindaco. A Michele Cocomazzi - primo eletto con 286 preferenze nella lista della Lega – è andato l’importante assessorato a Bilancio, Fiscalità locale, Attività produttive, SUAP, che nella precedente Giunta (con in più il Patrimonio) era affidato a Giuseppe Mottola. Infine l’assessorato al sociale (Assistenza alla persona, centri sociali, emergenza abitativa; Istruzione, asili nido; Minori; Disabili; Famiglia) è stato affidato a Mariella Vaino, terza donna in Giunta, prima eletta con 253 preferenze nella lista dei Popolari per l’Italia. Dagli assessorati resta esclusa Termoli Insieme - primo eletto con 273 preferenze Francesco Panico – a favore di Vaino probabilmente perché per legge in una giunta a 7 (6 assessori, più il sindaco) ci devono essere 3 membri di un genere e 4 dell’altro e, nel caso di specie, serviva la terza donna.

Altri ruoli istituzionali importanti sono quelli dei presidenti delle sei commissioni consiliari permanenti. Ciascuna delle sei liste che hanno sostenuto Balice ha ottenuto una presidenza di commissione. Anche in questo caso la lista Termoli Insieme esce penalizzata, perché ha ottenuto la presidenza della I commissione, Ordinamento istituzionale ed organizzazione amministrativa, che ha un ruolo del tutto marginale, affidata al secondo eletto Giuseppe Spezzano (Panico si è forse rifiutato, visto che non ha ottenuto un posto in Giunta?). La III commissione, Gestione del territorio (cioè urbanistica), che è la più importante, è andata a Nicola Felice, secondo eletto di Diritti e Libertà. L’importante IV commissione, Opere e lavori pubblici, è stata affidata a Bruno Fraraccio, secondo eletto della Lega. La V commissione, Servizi sociali, istruzione, cultura e sport, è stata attribuita a Marco Verini, quinto eletto di Fratelli d’Italia. A presiedere la II commissione, Programmazione finanziaria dello sviluppo economico e del turismo, è stato chiamato Giuseppe Mottola, terzo eletto in Forza Italia. Ad Angelo Marinucci, secondo eletto in Popolari per l’Italia, è andata la presidenza della VI commissione, Ambiente, ecologia e programmazione sanitaria.

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