domenica 21 luglio 2024

Il “nuovo sistema di garanzia” di monitoraggio dei LEA è inadeguato, quantomeno nel caso del Molise.

 Excursus delle normative generali

Il DLgs 502/1992 (governo Amato) ha avviato la regionalizzazione del Servizio sanitario nazionale ed ha introdotto i LEA (livelli essenziali di assistenza), definiti dallo Stato, che devono essere assicurati su tutto il territorio nazionale, gratuitamente o previa partecipazione del cittadino alla spesa (ticket). Con il DLgs 56/2000 (governo D’Alema), istitutivo del "federalismo fiscale", reso operativo dal DM 12 dicembre 2001, è stato istituito il “sistema di garanzia” (SG) dei LEA; denominazione mistificatrice, in quanto il SG non garantisce alcunché, ma è un sistema di misura della qualità, dell’appropriatezza e dell’uniformità dell’erogazione dei LEA. I LEA sono stati identificati dal DPCM del 29/11/2001 (governo Berlusconi). Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano possono ampliare il set delle prestazioni sanitarie garantite ai cittadini, finanziandolo con fondi propri. L’intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005 ha istituito il Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei LEA, misurati tramite una “griglia” di 32 indicatori sanitari. Infine, il DM 12 marzo 2019 ha comportato una revisione dei LEA ed ha introdotto un “nuovo sistema di garanzia” (NSG) – in realtà, come si è detto, un nuovo sistema di misura dell’erogazione dei LEA – basato su 88 indicatori; tra questi sono stati individuati 22 indicatori “core”: 7 per l’area ospedaliera (di cui 2 connessi), 6 per la prevenzione e 9 per l’area distrettuale (cioè extra-ospedaliera). Il NSG ha sostituito il SG dal 2020, ma è stato testato già per il 2017, 2018 e 2019. Agli indicatori viene assegnato un punteggio in centesimi, assumendo che 60/100 sia il valore soglia per la sufficienza. Questo criterio appare contrario al principio costituzionale della garanzia di prestazioni uniformi su tutto il territorio nazionale, in quanto si ritiene accettabile che in una Regione le prestazioni sanitarie siano appena sufficienti ed in un’altra addirittura eccellenti.

Il NSG ed il Molise

Tutti gli anni, verso l’inizio dell’estate, il Ministero della salute pubblica il rapporto denominato “Monitoraggio dei LEA attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia”, riferito a due anni prima. Il rapporto relativo al 2022, rilasciato a giugno, riporta dei punteggi riguardo al Molise che destano sorpresa particolarmente nell’area ospedaliera. Secondo i punteggi “core” (gra. A), nel periodo 2017-2022: l’area prevenzione risulta la migliore dal 2017 al 2021, salvo precipitare da 83 punti nel 2021 a 51 punti nel 2022; l’area distrettuale, dai miserrimi 31 punti del 2017, supera di poco la sufficienza (60 punti) dal 2019 al 2022; l’area ospedaliera, che nel periodo 2017-2021 ondeggia tra 40 e 50 punti, nel 2022 balza a 68 punti, qualificandosi come la migliore delle tre.

Gra. A – Punteggi per aree sanitarie attribuiti al Molise dal NSG “core” 2017-2022

Il crollo dell’area prevenzione è dovuto alla mancata effettuazione delle vaccinazioni dei bambini fino a 24 mesi. Il basso punteggio (appena sufficiente) dell’area distrettuale dipende dalla cronica carenza del 118, che registra tempi di intervento troppo lenti. Dei sei parametri relativi all’area ospedaliera, nel 2022 hanno giocato a favore specialmente due: 1°) sono stati praticati più di 135 interventi per tumore maligno alla mammella; 2°) la percentuale di parti cesarei primari si è ridotta, pur restando ancora oltre il valore limite, che è del 15% per i reparti fino a 1.000 parti all’anno (del 25% per quelli oltre 1.000 parti all’anno).

Due indicatori alternativi dello “stato di salute” dell’area ospedaliera

I criteri ed i parametri “core” di stima dei punteggi attribuiti alle tre aree sanitarie appaiono inadeguati a fornire una attendibile valutazione dell’erogazione dei LEA, quantomeno nel caso del Molise. Per l’area ospedaliera, che – contrariamente a quanto stimato dal NSG per il 2022 – è quella in maggiore affanno, lo dimostrano due indicatori: la mobilità passiva ed il numero dei dipendenti ASReM.

La percentuale dei ricoveri in mobilità passiva, rispetto al totale dei ricoveri dei molisani in regione e fuori, è salita dal 28,3% del 2017 al 32,0% del 2022 (con una lieve flessione nel 2020, causa Covid-19); valori drammatici, se consideriamo che nello stesso periodo la media Italia è di poco inferiore al 9%; né deve confortarci la riduzione tra il 2017 ed il 2022 di quasi 11.000 ricoveri, di cui poco più di 1.700 fuori regione, in quanto non è un segnale di improvviso miglioramento della salute dei molisani, ma di crescente rinuncia o di difficoltà ad accedere alle prestazioni ospedaliere (tab. 1).

Tab. 1 – Numero molisani ricoverati e tasso di mobilità passiva 2017-2022

 

2017

2018

2019

2020

2021

2022

Molisani ricoverati in regione e fuori

47.978

44.814

43.509

33.279

35.231

36.982

di cui molisani ricoverati fuori regione

13.584

12.904

12.888

9.429

10.764

11.837

Tasso di mobilità passiva

28,3%

28,8%

29,6%

28,3%

30,6%

32,0%

Il numero dei dipendenti ASReM tra il 2017 ed il 2022 è complessivamente in decremento, particolarmente accentuato per i ruoli amministrativo ed altro sanitario (in maggioranza veterinari); in controtendenza il ruolo infermieristico (tab. 2).

Tab. 2 - Numero dipendenti ASReM per ruolo 2017-2022

RUOLO

2017

2018

2019

2020

2021

2022

Medici

428

464

502

477

440

424

Infermieri

1.266

1.191

1.346

1.402

1.328

1.376

Altro sanitario

411

378

376

368

324

275

Professionale

1

1

-  

-  

1

1

Tecnico

473

436

389

358

329

446

Amministrativo

211

197

182

169

149

143

TOTALE

2.790

2.667

2.795

2.774

2.571

2.665

Il numero dei dipendenti ASReM del 2022 è nettamente inferiori al numero “obiettivo” che dovrebbe risultare se si applicasse la media Italia dei dipendenti per ruolo in rapporto al numero dei residenti, con l’eccezione del personale infermieristico (tab. 3).

Tab. 3 - Numero dipendenti ASReM 2022 reale e obiettivo

RUOLO

REALE

OBIETTIVO

D

Medici

424

503

- 79

Infermieri

1.376

1.323

53

Altro sanitario

275

405

- 130

Professionale

1

7

- 6

Tecnico

446

550

- 104

Amministrativo

143

298

- 155

TOTALE

2.665

3.087

- 422

Un quadro di sintesi si ottiene mettendo a confronto per il periodo 2017-2022 gli indici di variazione del numero dei dipendenti ASReM e della mobilità passiva con i punteggi del NSG “core” per l’area ospedaliera (gra. B).

Gra. B - Confronto punteggi NSG "core" con indici di variazione del numero dipendenti ASReM e della mobilità passiva del Molise dal 2017 al 2022

C’è contraddizione tra l’incremento del punteggio attribuito dal NSG all’area ospedaliera, confrontato con l’incremento della mobilità passiva ed il decremento del numero dei dipendenti. Che l’area ospedaliera in Molise sia più che sufficiente è decisamente improponibile.

Se questo succede con i LEA, che sono in funzione da più di venti anni, figuriamoci cosa salterebbe fuori con i LEP (livelli essenziali delle prestazioni), che sarebbero introdotti con la cosiddetta “autonomia differenziata”.

giovedì 18 luglio 2024

Risveglio ed oblio nel trasporto pubblico a Termoli.

 


Il libro “Risvegli” di Oliver Sacks, da cui è stato tratto l’omonimo film, racconta la storia vera di pazienti in stato catatonico, a causa di un virus cerebrale, risvegliati grazie ad un medicinale, la cui efficacia purtroppo scemava con il tempo, condannando i poveretti a ripiombare nell’oblio di sé e del mondo. Questa storia mi è venuta in mente leggendo la diffida del dottor U. F. a GTM a proposito dell’inesistente o carente funzionamento dell’impianto di condizionamento sugli autobus adibiti al trasporto urbano a Termoli. U. F. si occupa del trasporto urbano non solo come attuale dirigente responsabile della “mobilità”, ma fin dal 10/10/2019 direttamente come RUP (responsabile unico del procedimento) della finanza di progetto relativa alla concessione ventennale del trasporto pubblico locale e di altri servizi.

La gara relativa alla finanza di progetto, vinta da Air Pullman, è stata acquisita ugualmente da GTM, che ha esercitato il diritto di prelazione riservato al promotore, il quale – anche se perde – può far suo il contratto se si impegna a praticare le medesime condizioni offerte dal concorrente vincente. Così il 22 settembre 2021 GTM ha firmato con il Comune di Termoli il contratto e la convenzione relativi alla finanza di progetto. Per brevità tralascio di esporre tutti i contenuti del contratto e della convenzione e mi limito a trattare la parte che riguarda in senso stretto la flotta degli autobus. L’offerta di Air Pullman, che GTM si è impegnata a rispettare, prevede di investire 3.235.000 euro, iva esclusa, per rinnovare l’intera flotta, mettendo in esercizio, sino dalla firma della convenzione, 15 autobus diesel Euro 6, due autobus ibridi, 4 scuolabus ed un minibus per il trasporto dei diversamente abili, tutti nuovi di zecca, dotati di aria condizionata, pedana ribassata e rampa di accesso per disabili, sistema AVM (Automatic Vehicle Monitoring), pannelli ed altoparlanti avvisatori di fermata, videosorveglianza (per 6 veicoli operanti sulle linee principali, anche i sensori contapasseggeri).

Il 18 luglio 2022, decorso quasi un anno dalla firma, i consiglieri comunali di opposizione (in ordine alfabetico) Bovio, Decaro, Di Michele, Stamerra e Stumpo hanno chiesto conto al dirigente del IV settore (all’epoca competente anche per la mobilità) dello stato di attuazione della finanza di progetto. Dopo ripetuti solleciti, i richiedenti hanno ottenuto risposta il 16 novembre 2022 da U. F., il quale ha affermato che non è stato possibile acquistare i nuovi autobus per cause di forza maggiore. Visto che non si muoveva foglia, il 6 settembre 2023 i medesimi consiglieri (tranne Di Michele improvvisamente scomparso) hanno presentato una interrogazione al Vicesindaco reggente, che ha risposto un mese dopo allegando una relazione a firma U. F., nella quale questi informa di avere inviato a GTM il 22 settembre 2023 una diffida a giustificare il mancato rinnovo della flotta, minacciando la revoca per inadempimento del contratto in assenza di cause di forza maggiore. Le giustificazioni addotte da GTM e ritenute soddisfacenti da U. F. e dal Vicesindaco reggente sono: 1°) il covid-19; 2°) la guerra in Ucraina; 3°) la carenza di microchip; 4°) l’abnorme incremento della domanda di autobus. Il 10 novembre 2023 i quattro consiglieri di opposizione succitati hanno presentato un esposto alla Procura della Corte dei conti del Molise, affinché valutasse se vi fosse colpevole inerzia dell’Amministrazione nella gestione del contratto e quantificasse l’eventuale danno erariale. Non risulta che la Corte abbia deciso di agire.

Ormai ci avviciniamo alla scadenza del terzo anno di contratto e nel frattempo la flotta GTM ha continuato ad essere costituita esclusivamente da mezzi d’occasione, 15 dei quali ancora motorizzati Euro 2 o 3, la cui circolazione è vietata. Il 4 dicembre 2023 un autobus è andato addirittura a fuoco durante il servizio. Il 12 luglio 2024 un autista ha accusato un malore a causa di un colpo di calore, mentre era alla guida di un autobus senza aria condizionata; episodio questo che ha suscitato la protesta della UIL Trasporti del Molise. Finalmente il 15 luglio 2024 c’è stato il risveglio di U. F., che ha scritto a GTM per sapere quanti autobus sono dotati di impianto di condizionamento funzionante e disponendo – con provvedimento draconiano - che soltanto questi possano essere utilizzati nelle ore più calde della giornata; in caso di inadempimento ha nuovamente minacciato l’avvio del procedimento di revoca del contratto. E su tutti gli altri inadempimenti U. F. e la nuova amministrazione comunale non hanno nulla da dire? Come nel libro e nel film, ad un momentaneo risveglio seguirà l’oblio?

venerdì 12 luglio 2024

La ripartizione dei ruoli al Comune di Termoli tra gli esponenti della maggioranza

 

L’Ufficio centrale elettorale il 21 giugno ha proclamato sindaco Nico Balice. Questi il 3 luglio ha nominato sei assessori - senza specificare le deleghe conferite - e di conseguenza sono subentrati in Consiglio i primi sei candidati non eletti delle liste dei neo-assessori. Il 10 luglio, nel primo consiglio della nuova sindacatura, sono stati nominati il presidente del Consiglio e la sua vice, nonché i presidenti delle sei commissioni consiliari permanenti. Finalmente l’11 luglio sono state attribuite le deleghe agli assessori.

Il sindaco ha tenuto per sé la Programmazione e pianificazione del territorio (cioè l’urbanistica), che è il settore “critico” per eccellenza, come d’altronde hanno fatto i suoi predecessori; oltre a: Programmazione, Sport, Protezione civile, Polizia locale, Demanio e infine Patrimonio. Quest’ultimo rappresenta una novità, dato che normalmente è associato al Bilancio; si vede che il nuovo sindaco vuole curare personalmente le “alienazioni e valorizzazioni” del patrimonio immobiliare del Comune.

La presidenza del Consiglio comunale è stata affidata ad Annibale Ciarniello - primo eletto nella lista di Fratelli d’Italia con 598 preferenze - che ha ricoperto il medesimo ruolo nella consiliatura precedente. I sei assessori sono stati individuati, come criterio generale, tra i primi eletti delle liste della coalizione Balice, con qualche eccezione. A Fratelli d’Italia sono stati attribuiti due assessorati a due donne, Silvana Ciciola e Paola Cecchi, rispettivamente seconda e quarta con 395 e 313 preferenze, “saltando” il terzo classificato Salvatore Di Brino - “erede” dell’elettorato del padre Antonio Basso - probabilmente perché alla sua prima candidatura ed elezione in Consiglio. I due assessorati riconosciuti a Fratelli d’Italia sono tuttavia di minore rilievo. A Ciciola - che nell’amministrazione precedente era già in Giunta, con l’importante delega al sociale (22-23% delle spese del Comune) – sono stati affidati Ecologia, ambiente, sicurezza ambientale, verde pubblico; Area urbana; Sportello Europa. L’ambiente è di sicuro molto importante e, a mio avviso, dovrebbe essere collegato all’urbanistica, di cui rappresenta una faccia, ma purtroppo a Termoli è l’ultima cosa a cui si pensa, basti considerare la sciatta gestione del verde dell’unico parco comunale, tra l’altro affidata a GTM. A Cecchi è stato affidato un improbabile assessorato al Personale ed all’Avvocatura.

Ad Enrico Miele, primo eletto in Forza Italia con 408 preferenze, sono state affidate le deleghe assessorili ai Lavori pubblici ed ai Trasporti, viabilità, mobilità sostenibile, seconde per peso politico-amministrativo solo all’urbanistica. Michele Barile, primo eletto in Diritti e Libertà con 913 preferenze, è assessore a Cultura, turismo e spettacolo, ruolo che già ricopriva nella Giunta precedente, dove seguiva anche la Protezione civile; in aggiunta è stato nominato vicesindaco. A Michele Cocomazzi - primo eletto con 286 preferenze nella lista della Lega – è andato l’importante assessorato a Bilancio, Fiscalità locale, Attività produttive, SUAP, che nella precedente Giunta (con in più il Patrimonio) era affidato a Giuseppe Mottola. Infine l’assessorato al sociale (Assistenza alla persona, centri sociali, emergenza abitativa; Istruzione, asili nido; Minori; Disabili; Famiglia) è stato affidato a Mariella Vaino, terza donna in Giunta, prima eletta con 253 preferenze nella lista dei Popolari per l’Italia. Dagli assessorati resta esclusa Termoli Insieme - primo eletto con 273 preferenze Francesco Panico – a favore di Vaino probabilmente perché per legge in una giunta a 7 (6 assessori, più il sindaco) ci devono essere 3 membri di un genere e 4 dell’altro e, nel caso di specie, serviva la terza donna.

Altri ruoli istituzionali importanti sono quelli dei presidenti delle sei commissioni consiliari permanenti. Ciascuna delle sei liste che hanno sostenuto Balice ha ottenuto una presidenza di commissione. Anche in questo caso la lista Termoli Insieme esce penalizzata, perché ha ottenuto la presidenza della I commissione, Ordinamento istituzionale ed organizzazione amministrativa, che ha un ruolo del tutto marginale, affidata al secondo eletto Giuseppe Spezzano (Panico si è forse rifiutato, visto che non ha ottenuto un posto in Giunta?). La III commissione, Gestione del territorio (cioè urbanistica), che è la più importante, è andata a Nicola Felice, secondo eletto di Diritti e Libertà. L’importante IV commissione, Opere e lavori pubblici, è stata affidata a Bruno Fraraccio, secondo eletto della Lega. La V commissione, Servizi sociali, istruzione, cultura e sport, è stata attribuita a Marco Verini, quinto eletto di Fratelli d’Italia. A presiedere la II commissione, Programmazione finanziaria dello sviluppo economico e del turismo, è stato chiamato Giuseppe Mottola, terzo eletto in Forza Italia. Ad Angelo Marinucci, secondo eletto in Popolari per l’Italia, è andata la presidenza della VI commissione, Ambiente, ecologia e programmazione sanitaria.

mercoledì 10 luglio 2024

Da GTM due autobus nuovi, anzi usati

 


La stampa locale ha reso noto che GTM ha messo in esercizio dall’8 luglio due nuovi autobus urbani, di classe ecologica Euro 6. Se fosse vera, la notizia sarebbe strabiliante, perché fino ad ora gli autobus messi in linea a Termoli da GTM sono tutti di seconda o terza mano. Siamo di fronte ad un salto di qualità epocale? Purtroppo no. I due autobus Mercedes presunti nuovi sono stati immatricolati in Italia il 26/04/2024, ma erano già stati immatricolati all’estero, l’uno il 26/07/2016 e l’altro il 03/04/2017, quindi 8 anni fa e 7 anni e 3 mesi fa. La “tradizione” aziendale è stata rispettata.

Tutto ciò nonostante che GTM, firmando il 22/09/2021 il contratto e la convenzione ventennali con il Comune di Termoli, si sia impegnata a introdurre da subito, cioè da 2 anni e 10 mesi fa, 17 autobus nuovi di zecca, di cui due ibridi, muniti di dotazioni tecniche quali la piattaforma mobile per accesso disabili ed il sistema di monitoraggio satellitare, con informazioni in tempo reale all’utenza sui tempi di attesa. Il 18/07/2022 i consiglieri comunali del M5S (allora uniti) e di Termoli Bene Comune hanno chiesto per iscritto al Settore IV (competente per la mobilità) notizie dell’applicazione dell’impegno a rinnovare il parco autobus. La richiesta di informazioni è stata evasa con tutta calma il 16/11/2022 dal dottor U.F., responsabile unico del progetto (RUP), che nella risposta si è peritato di “scagionare” GTM, affermando che l’impresa non ha potuto rispettare il contratto per cause di forza maggiore. Constatato che la situazione non cambiava, il 06/09/2023 gli stessi consiglieri (tranne Nick Di Michele, improvvisamente scomparso) si sono rivolti con una interrogazione direttamente al Vicesindaco reggente, il quale il 10/10/2023 ha risposto allegando una relazione del solito RUP, in cui si sostiene che GTM avrebbe ordinato un anno prima 8 autobus (non 17, come avrebbe dovuto) presso Tessitore SpA, ma che non è stato possibile soddisfare gli ordini a causa del Covid-19, della guerra in Ucraina, delle difficoltà di approvvigionamento dei microchip e dell’impennata di ordini sul mercato degli autobus. Manca solo il richiamo alla moria delle vacche, spesso evocata da Totò.

L’amministrazione comunale, invece di avviare il procedimento di revoca del contratto e della convenzione per gravi e reiterati inadempimenti - come dispongono l’art. 14, comma 1, lettera b) del contratto e l’art. 21, comma 2, lettera d), della convenzione - ha assunto un atteggiamento assolutorio e a dir poco benevolo nei confronti di GTM. Di fronte al muro di gomma, i suddetti consiglieri comunali il 10/11/2023 hanno presentato un esposto alla Procura della Corte dei conti del Molise, rappresentando questo ed altri inadempimenti contrattuali di GTM. Il perdurare dell’inerzia dell’amministrazione comunale è stato denunciato pubblicamente nella conferenza stampa tenuta l’11/12/2023 (https://www.termolionline.it/news/attualita/1135808/project-financing-gtm-sul-trasporto-pubblico-locale-minoranza-presenta-esposto-alla-corte-dei-conti), senza che il Vicesindaco reggente o altri battessero ciglio.

Al momento non è noto se e cosa la Corte dei conti stia facendo in merito. Cosa farà la nuova amministrazione Balice? Azzardo una profezia: continuerà con l’atteggiamento inerte e deferente verso GTM, tenuto dall’amministrazione precedente. Spero di essere smentito.


sabato 6 luglio 2024

Confronto tra i parchi eolici Bairum Bay (approvato) ed Eolico Offshore Molise

 


Il 27 giugno 2024 la commissione tecnica del MASE (Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica) ha approvato la realizzazione del parco eolico Bairum Bay (BB) di fronte al tratto di costa che va da Barletta a Giovinazzo. Tale progetto presenta somiglianze e differenze significative con la seconda versione di Eolico Offshore Molise (EOM), proposto da Maverick srl, il cui procedimento è in itinere.

Identico è l’aerogeneratore previsto, che è un Vestas da 15 MW di potenza; molto simili sono le dimensioni della struttura (torre, aerogeneratore, pale), alta complessivamente 236 m (il mozzo a 150 m) per BB e 258 m (il mosso a 140 m) per EOM. Invece sono diverse le sottostrutture flottanti. Per BB “Windfloat”, prodotto da Principle Power, costituito da un telaio che collega tre corpi cilindrici semisommersi, lunghi 40 o più metri, su uno dei quali è montata la struttura; allo stato si tratta del modello di floater maggiormente utilizzato e sperimentato. EOM propone il galleggiante di nuova concezione “Gazelle”, della irlandese Gazelle Wind Power Ltd, più economico perché di dimensioni minori, che comportano un minore impiego di acciaio. In entrambi i progetti sono previste due sottostazioni elettriche, montate per BB su strutture fisse (jacket), mentre per EOM su galleggianti a piscina “BW Ideol”. Gli ancoraggi dei galleggianti per BB sono a pali battuti, data la scarsa consistenza dei fondali interessati, ed i sistemi di ormeggio sono misti: catenaria, con interposto un tratto teso. Il progetto di EOM prevede ancoraggi a gravità per i galleggianti Gazelle ed a trascinamento per quelli BW Ideol; per gli ormeggi, si prevedono funi sintetiche e linee tese per i Gazelle e catenarie per i BW Ideol.

Quasi lo stesso è il numero degli aerogeneratori: 74 per BB e 70 per EOM; ciò nonostante, lo specchio di mare impegnato è molto diverso: 310 km2 per BB e 219 km2 per EOM, cosicché in media ogni aerogeneratore dispone di 4,2 km2 per BB e di 3,1 km2 per EOM. La differenza può essere rilevante ai fini dell’efficienza del parco eolico, in quanto ogni aerogeneratore, quando è in funzione, genera turbolenze sottovento.

Molto diversi sono altresì la forma ed il posizionamento dei due parchi eolici. BB è posizionato sul bordo della piattaforma continentale, prima della scarpata della Fossa di Bari, dove i fondali precipitano da 200 m di profondità a 1.200 m; il parco ha forma trapezoidale molto allungata, con una lunghezza intorno ai 36 km ed una larghezza da un minimo di 5,5 km ad un massimo di 14. Il parco EOM ha invece una forma approssimativamente circolare, con un diametro tra 16 e 18 km. Diverse sono anche le distanze dalla costa delle torri più vicine: 40-50 km per BB, 20 km per EOM.

Il cavidotto da BB al punto di sbarco a Barletta è lungo 57 km. I 41,2 km su acque più profonde saranno deposti in trincea, per minimizzare le interferenze specialmente con le attività di pesca a strascico; 14,7 km di cavo su bassi fondali saranno posati protetti da gusci di ghisa; l’ultimo chilometro fino alla “buca giunti” sarà collocato in una tubazione. Il cavidotto dal parco EOM a Termoli è lungo 30 km; non è molto chiaro come verrebbe protetto: si parla di interramento ove possibile o di protezione con un “materasso” di calcestruzzo; anche qui è previsto l’inserimento in una tubazione della parte finale fino alla “buca giunti”.

La differenza più importante riguarda l’interferenza con l’attività di pesca. Nel caso di BB il parco è posizionato in un’area dove lo sforzo di pesca è modesto ed oltre la quale c’è la Fossa di Bari. EOM si trova invece in un’area a medio-alta intensità di pesca, ed ostacola la pesca ancora più a largo, a meno di circumnavigare il parco eolico.

Il fattore di carico (la percentuale di ore annue di funzionamento ottimale), al netto delle perdite tecniche, è ipotizzato pari al 32,1% per BB ed al 29,1% per EOM, il che è plausibile, considerata la maggiore ventosità del Basso Adriatico rispetto al Medio Adriatico; pertanto, la producibilità annua è stimata in 3.121.320 MWh per BB ed in 2.673.300 MWh per EOM. I costi di realizzazione sono indicati in 3,1 miliardi per BB ed in 2,1 miliardi per EOM; la stima per EOM è decisamente sottodimensionata. I costi di dismissione non sono quantificati, ma in entrambi i casi è previsto l’abbandono sui fondali degli ancoraggi e dei cavidotti, il che non va bene, in quanto tali relitti creerebbero problemi permanenti di ancoraggio nelle aree dismesse, oltre ad impedire la pesca a strascico, che però si spera venga eliminata tra 25-30 anni.

Infine, la differenza di maggior rilievo riguarda i soggetti proponenti gli interventi. Barium Bay srl è una società di scopo partecipata paritariamente da Galileo e da Hope Group. Hope Group, con sede amministrativa a Milano, in realtà è pugliese; essa è costituita dal sodalizio tra aziende basate a Bari, Lecce e Foggia (Nelke Srl, Gardill Srl, Ilirm Srl, Engeo Srl, Basomaso Srl e Next Energy Srl). Alla rovescia, Galileo non ha nulla di italiano, ma è un gruppo costituito nel 2020 da Infratil Ltd, Commonwealth Superannuation Corporation (CSC), New Zealand Superannuation Fund (NZ Super Fund) e Morrison & Co Growth Infrastructure Fund (MGIF). Maverick srl, che propone EOM, è una scatola vuota controllata da Green Bridge srl, che ha come scopo sociale la consulenza e la mediazione di affari in campo immobiliare e delle energie rinnovabili, e che fa capo al sig. R.L. Le due società – con sede legale a Milano - non hanno dipendenti né uffici; Maverick ha un capitale sociale di 2.500 euro; il capitale netto 2022 di Green Bridge ammonta a 66.547 euro. Mentre i partner di BB sono di tipo industriale, dotati di capacità sia tecniche che economico-finanziarie per realizzare l’intervento, il sig. R.L. non dispone né delle une né delle altre, il suo scopo appare quello di ottenere in capo a Maverick la concessione, per poi vendere la società veicolo ad un investitore in grado di mobilitare capitali per alcuni miliardi.