sabato 30 aprile 2022

Delenda Schweitzer & Nautico!

 


Cambiano le amministrazioni comunali, almeno in apparenza, ma resta incrollabile la determinazione di demolire le scuole Schweitzer e Nautico, di abbattere la piccola pineta antistante (circa 2.700 mq) e di trasformare in residenziale la superficie di un ettaro - ora adibita dal piano regolatore a verde pubblico e ad aree per l’istruzione - incrementando le attuali cubature fino al 90%, grazie alla legge regionale 30/2009, che consente ampie deroghe alle norme edilizie. Il demerito di avere inserito per la prima volta Schweitzer e Nautico nel “Piano triennale delle alienazioni e valorizzazioni” (PTAV) spetta alla Giunta Sbrocca, che, appena insediata, ha messo in vendita i due immobili al prezzo di 11.634.000 euro con il PTAV 2014-2016. Non facendosi avanti compratori, prima di uscire di scena, la Giunta Sbrocca con il PTAV 2019-2021 ha quasi dimezzato il prezzo di vendita, riducendolo a 5.886.250 euro.

La subentrata Giunta Roberti ha ribadito la medesima offerta con il PTAV 2020-2022, nonostante che uno dei suoi esponenti di punta, l’ex sindaco Di Brino, in passato avesse presentato addirittura un esposto alla Corte dei conti, imputando alla Giunta Sbrocca: 1°) di avere posto in vendita per uso residenziale aree a verde pubblico e per l’istruzione senza la preventiva approvazione della variante al piano regolatore; 2°) di avere falsamente rappresentato che i due immobili non fossero più utili o utilizzabili per funzioni istituzionali del comune, contravvenendo al presupposto di legge per la loro alienazione (legge 133/2008, art. 58, comma 1).

Con il PTAV 2021-2023, la Giunta Roberti ha aggiunto un ulteriore incentivo all’alienazione dei due immobili e del relativo terreno, offrendoli in cambio di «lavori di miglioramento sismico e ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio scolastico comunale», attraverso lo strumento della finanza di progetto (delibera di Giunta 275/2020). Il ricorso alla finanza di progetto appare illegittimo, perché essa può essere applicata se il privato copre almeno il 51% dell’investimento, mentre in questo caso si tratta piuttosto di un appalto di lavori con pagamento del prezzo tramite il conferimento di beni immobili comunali. L’adozione della finanza di progetto non è un dettaglio formale, perché in una gara d’appalto “normale” vince chi formula la migliore offerta, mentre in una gara in finanza di progetto il promotore della stessa, scelto in precedenza dall’amministrazione, gode del diritto di prelazione, che gli permette di “scippare” l’aggiudicazione della gara al concorrente che ha presentato la migliore offerta, se si impegna ad applicare la medesima offerta. La consigliera comunale di Termoli Bene Comune – Rete della Sinistra ed i quattro consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno presentato una mozione di revoca per pubblico interesse della delibera di Giunta 275/2020; mozione bocciata con il voto contrario non solo dei consiglieri di maggioranza (incluso Di Brino), ma anche di quelli del Partito Democratico (delibera di Consiglio comunale n. 6 del 26/03/2021). A seguito della bocciatura della mozione, TBC-RdS e M5S hanno presentato un dettagliato esposto alla Procura della Corte dei conti di Campobasso, all’ANAC ed all’Ispettorato del Dipartimento della Funzione pubblica, che pare inascoltato.

Nel PTAV 2022-2024 troviamo una novità: l’amministrazione comunale ha dovuto “innovare” le esigenze a giustificazione della necessità di vendere la Schweitzer ed il Nautico, dato che nel frattempo gli interventi sulle scuole addotti come necessari con la delibera di Giunta 275/2020 ed anche altri sono stati finanziati da fondi statali. La delibera di Giunta n. 96 del 15 aprile 2022 ha individuato come nuove esigenze cogenti da soddisfare la demolizione e ricostruzione della palestra dell’istituto comprensivo Oddo Bernacchia, sita nel cortile della scuola Principe di Piemonte, e la costruzione di una nuova scuola secondaria di primo grado Albert Schweitzer, per un costo complessivo stimato di 5.843.914 euro (35% per la palestra e 65% per la Schweitzer).

Che la palestra della Principe di Piemonte sia tutta da rifare è probabile, visto che lasciava a desiderare già più di mezzo secolo fa, quando da studente la frequentavo; quello che sorprende è come la sua demolizione e ricostruzione possa costare circa 2 milioni. L’immobile esistente occupa una superficie di 300 mq circa ed un volume intorno a 20.000 mc; considerando un costo di demolizione di 40 €/mc, la demolizione costerebbe 80.000 euro; la ricostruzione sulla medesima superficie, al costo più che congruo di 2.000 €/mq, ammonterebbe a 600.000 euro. Il nuovo edificio potrebbe essere più grande di quello esistente, dunque più costoso, ma non tanto da limitare la luce alle aule che hanno le finestre sul cortile della Principe di Piemonte.

La cosa più sorprendente in assoluto è però l’intenzione di “alienare” l’attuale Schweitzer in viale Trieste, quartiere Crocifisso, per costruirne una nuova in via Arno, quartiere San Pietro. La delibera di Giunta 96/2022 parla di ex Schweitzer, ma questa scuola secondaria di primo grado non è affatto “ex”, bensì perfettamente funzionante ed ospita tre sezioni per ciascuna delle tre classi (nove aule), tre laboratori, una biblioteca, la palestra, l’aula magna e locali per i docenti, il personale amministrativo e quello ausiliario. Con quale logica la Giunta Roberti vuole vendere una scuola perfettamente funzionante e ricostruirla, per di più in un altro quartiere? Attualmente i ragazzi del quartiere San Pietro che frequentano le secondarie di primo grado si rivolgono prevalentemente alla Brigida in via Cina, quartiere Santa Maria del Carmelo; è dunque auspicabile mettere a loro disposizione una struttura in via Arno, cioè nel loro quartiere, ma non per questo deve essere eliminata la struttura esistente nel quartiere Crocifisso. Dove finirebbero i circa 200 alunni attuali della Schweitzer? Probabilmente nell’edificio della Principe di Piemonte, nel contiguo quartiere Centro. Quest’ultima struttura sarebbe in grado di accoglierli? In che misura la nuova Schweitzer di via Arno ridimensionerebbe l’attuale utenza della Brigida? La Giunta Roberti si è posta queste domande? Se sì, che soluzioni ha individuato? Qui non si tratta solo né tanto di edilizia, ma di giovani cittadini, che hanno diritto ad uno dei servizi pubblici fondamentali, qual è l’istruzione.

Nessun commento:

Posta un commento