Il 4 aprile si è finalmente tenuto il
consiglio monotematico aperto sulla finanza di progetto GTM, richiesto dai
consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle e di Termoli Bene Comune – Rete
della Sinistra, che hanno contestualmente presentato una mozione, invitando
l’amministrazione comunale ad ottemperare al provvedimento approvato dal
Consiglio dell’ANAC il 12 gennaio 2022, che ravvisa plurime illegittimità nella
finanza di progetto GTM. La mozione è stata respinta con voti favorevoli dei
proponenti e contrari di tutti gli altri, cioè degli esponenti sia della nuova che
della vecchia amministrazione.
Un punto cardine degli interventi sia di
Sbrocca (precedente sindaco), che di Ferrazzano (precedente assessore ed
attuale vicesindaco), che di Roberti (attuale sindaco) è stato che la
legittimità amministrativa della finanza di progetto GTM è stata già validata
sia dal TAR Molise che dal Consiglio di Stato, che si sono pronunciati contro i
ricorsi presentati dalla SATI. La stessa obiezione era già stata proposta dal
Comune di Termoli all’ANAC. Nel provvedimento ANAC del 12 gennaio 2022 si
legge: «L’esame
degli atti (inviati dal Comune relativi al ricorso SATI, ndr) tuttavia
evidenzia che nessuna delle due sentenze anzidette si esprime sui motivi
oggetto di lagnanza da parte degli attuali esponenti.»
Detto terra terra, i ricorsi della SATI non hanno alcun rapporto con le
illegittimità esposte il 6 agosto 2020 da nove cittadini all’ANAC e che questa
ha ritenuto fondate. Il richiamo ai ricorsi della SATI è solo un maldestro
tentativo di confondere le carte. L’attuale sindaco, appoggiandosi al falso
presupposto che le lagnanze della SATI siano le medesime presentate all’ANAC
dai nove cittadini, ha addirittura adombrato il sospetto che chi ha presentato
l’esposto, se non la stessa ANAC, siano nelle mani di non meglio identificate
lobby.
L’attuale sindaco si è prodotto anche in un violento attacco all’ANAC, che deborderebbe dalle sue funzioni ed ostacolerebbe gli enti locali, invece di coadiuvarli. Ricordo al sindaco che le illegittimità della finanza di progetto GTM sono state oggetto di discussione anche in seno alle commissioni consiliari congiunte II e IV. In quella sede, il 20 settembre 2019 – quando Roberti era già sindaco – la consigliera Stumpo ha depositato una memoria scritta, in cui contesta le illegittimità poi riconosciute dall’ANAC; memoria che si conclude con queste parole: «si propone all’Amministrazione comunale di richiedere all’ANAC il parere di precontenzioso, previsto dall’art. 211 del DLgs 50/2016, in modo da sincerarsi preventivamente della correttezza e legittimità della finanza di progetto di cui trattasi.» Non è dunque l’ANAC che “snobba” od ostacola l’amministrazione comunale di Termoli, ma è piuttosto questa che non gradisce “intromissioni” da parte della minoranza consiliare, come dell’Autorità di vigilanza, in base alla teoria che chi ha ottenuto la maggioranza elettorale sia autorizzato a fare quello che gli pare.
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