giovedì 14 aprile 2022

Alienazioni e valorizzazioni 2022-2024: un altro colpo al patrimonio naturale di Termoli

Nel Piano triennale delle alienazioni e valorizzazioni 2022-2024 - che a breve sarà portato all’approvazione del Consiglio comunale, all’interno del bilancio finanziario di previsione 2022-2024 – ci sono alcune vecchie conoscenze e dei nuovi ingressi. Trascurando gli interventi minori, troviamo due interventi condivisibili e due decisamente negativi.

Gli interventi condivisibili riguardano l’assegnazione dei terreni per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco, tra via delle Acacie e via delle Tamerici, e per quella della Guardia di Finanza, tra via Napoli e via Firenze.

Tra gli interventi decisamente negativi ritroviamo la “storica” alienazione del Nautico e della Schweitzer, riproposta ormai identica da quattro anni, alla medesima (sotto)stima di 5.886.250 euro del 30/11/2018, firmata dall’allora dirigente del Settore III (Programmazione, gestione e governo del territorio), quando era sindaco l’avv. Sbrocca. Su questo tema ho già scritto più volte e non è il caso di ripetermi (https://antennatermoli.blogspot.com/2021/03/roberti-e-sbrocca-daccordo-per-alienare.html).

Nuovo è invece un intervento, anch’esso decisamente negativo, che propone la vendita del costone del colle affacciato sul litorale nord, di fronte al lidi La perla e Mistral, tra l’Università ed il Residence sei delfini. L’area, di circa 6.000 mq, è un lembo superstite del costone in arenaria che fino a mezzo secolo fa caratterizzava il litorale nord fino al Petraro (valle del Sinarca). In mezzo secolo il colle è stato ampiamente saccheggiato, la calda parete di arenaria è stata sbancata fino al limite della linea ferroviaria e sostituita da brutti complessi edilizi ricettivi. Ora l’amministrazione Roberti si accinge di completare l’opera, vendendo l’ultimo tratto rimasto intatto. 

Una “alienazione” che parrebbe improponibile, non solo sotto il profilo paesaggistico, che evidentemente è in non cale, ma anche normativo, visto che l’area in parola è classificata E3, cioè verde pubblico e verde attrezzato. Chi mai spenderebbe dei soldi per acquistare un terreno che da piano regolatore è riservato al verde pubblico? A meno di credere ad un astrologo che predica la futura trasformazione dell’area da verde pubblico a residenziale, con licenza di sbancamento del colle. Naturalmente tutto dipende da quanta fiducia accordare all’astrologo.


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