Nel 2019 è stata istituita l’IMPi, imposta
immobiliare sulle piattaforme marine, in sostituzione dell’IMU, con decorrenza 2020
(art. 38 del DL 124/2019, convertito dalla legge 157/2019). La nuova legge ha
lasciato invariate sia la base imponibile (valore catastale o, in assenza, di
stato patrimoniale) che l’aliquota (10,6 per mille, di cui il 3 per mille al
comune competente); la novità consiste nella previsione di un apposito decreto
del Ministro dell’economia e delle finanze - di concerto con il Ministro dell’interno,
il Ministro della difesa ed il Ministro della transizione ecologica – che avrebbe
identificato i criteri di attribuzione ai comuni della competenza fiscale. Il
decreto interministeriale – che doveva essere emanato entro 180 giorni dalla pubblicazione
del DL 124/2019 – è stato finalmente emanato il 28 aprile 2022 e pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 del 10 maggio 2022.
In Basso Molise il decreto
interministeriale era atteso con interesse, dato il lungo contenzioso con
Edison-ENI riguardante tre piattaforme (Rospo mare A, B e C) ed un serbatoio galleggiante
(Alba Marina), concluso transattivamente per gli anni fino al 2019, che ha
visto coinvolti i comuni di Vasto, Termoli, Petacciato e Montenero di Bisaccia.
Il decreto di fresca pubblicazione attribuisce a Petacciato la piattaforma
Rospo Mare A ed a Vasto le piattaforme Rospo Mare B e Rospo Mare C. Questa
attribuzione è inaccettabile, perché è assurdo il criterio di assegnazione
della competenza fiscale adottato. Nella “Nota metodologica”, allegata al
decreto, si dice di avere utilizzato il metodo dei poligoni di Thiessen, che
serve – udite, udite – «per valutare la distribuzione delle stazioni pluviometriche» e dunque non ha il benché minimo
rapporto con la questione da dirimere. La “Nota metodologica” aggiunge che i poligoni
di Thiessen «presentano specifico interesse anche in
geografia economica», senza per altro argomentare l’affermazione.
L’utilizzo dei poligoni di Thiessen per
analisi economiche è fasullo, come mi accingo a spiegare, ma, anche se non lo fosse,
sarebbe comunque inappropriato, in quanto andava stabilito il criterio di
attribuzione della competenza fiscale ai comuni costieri, che non ha nulla a
che vedere con le aree di attrazione economiche dei comuni medesimi. Il metodo Thissen
prescinde dalla morfologia e dall’estensione territoriale dei comuni; esso
prende in considerazione la loro posizione puntuale e la reciproca distanza in
linea d’aria. Tra due comuni si traccia un segmento da centro a centro, questo
segmento è tagliato a metà strada in verticale da un “confine”, che individua
il versante di un comune e quello dell’altro; proseguendo con tutti i comuni
adiacenti, ogni comune risulta circondato da un poligono. I poligoni di
Thiessen non hanno nulla a che vedere con il territorio amministrativo di
ciascun comune; inoltre, non rappresentano neanche le aree più raggiungibili da
ciascun comune, in quanto la distanza tra i comuni è calcolata in linea d’aria
e non in tempi di percorrenza, che possono cambiare notevolmente in base alla
conformazione orografica (pianura, collina, montagna). Il dato economico è del
tutto assente. Volendo, si dovrebbe introdurre almeno il criterio del numero
dei residenti (come proxi dell’attrattiva economica) ed il “confine” verticale
tra comune e comune andrebbe tracciato non a metà strada (come tempi di
percorrenza) ma in proporzione alla popolazione dei due comuni, ampliando l’area
del comune più popoloso.
Sia come sia, il metodo Thiessen
applicato alla costa molisana dà il risultato illustrato nella figura.
La precisa e competente relazione tecnica
redatta dal Cap. Sup. di lungo corso Michele De Gregorio, su incarico della Commissione
tributaria provinciale di Campobasso, illustra i criteri di attribuzione
territoriale delle acque stabiliti dalla convenzione di Montego Bay del 1982, entrata
in vigore nel 1994. Il compito assegnatogli dalla CTP era di stabilire l’eventuale
competenza fiscale del Comune di Termoli (che la relazione esclude) e non
affronta l’argomento per gli altri comuni; tuttavia, la cartografia inclusa
nella relazione sembra attribuire al Molise almeno due piattaforme se non tutte
e tre, ragionando secondo i criteri di Montego Bay.
La decisione ministeriale di ricorrere
ai poligoni di Thiessen, invece che ai criteri di Montego Bay, è
incomprensibile ed assurda; come tale va rifiutata ed il DM del 28/04/2022 deve
essere annullato o quantomeno revocato, perché illogico e contradittorio, in
quanto separa la competenza fiscale da quella amministrativa territoriale. Della
questione sono interessati i comuni di Petacciato e di Montenero, ma più in
generale la Regione Molise ed i parlamentari molisani. Si muoverà il Consiglio
regionale? Si impegneranno unitariamente i parlamentari molisani?
Un’ultima questione. Il decreto
interministeriale tratta esclusivamente delle piattaforme e non degli eventuali
serbatoi galleggianti di stoccaggio, al servizio delle piattaforme stesse. Nel
caso del Molise, al serbatoio galleggiante Alba Marina si dovrebbe continuare
ad applicare l’IMU. Come si individua in questo caso il comune di competenza?
PS – Chi volesse ricevere copia del DM 28/04/2022 e della relazione del Cap. Sup. di lungo corso Michele De Gregorio, può richiederle scrivendo a pino.derminio@gmail.com
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