martedì 26 gennaio 2021

Tassa sui rifiuti a Termoli: quanto sei cara!

 La TARI, tassa sui rifiuti urbani, rappresenta una delle maggiori entrate fiscali del comune di Termoli. Su 22,7 milioni di tributi comunali accertati (messi a ruolo) di competenza 2019, 6,9 milioni riguardano la TARI (31%). Non si pensi che il comune ci guadagni o ci perda; infatti per legge le tariffe TARI devono coprire i costi del servizio, né di più, né di meno. Nel 2019 il costo totale del servizio RU a Termoli è stato di 6,7 milioni, corrispondente a 401 euro per tonnellata di rifiuti urbani, con una percentuale in peso di raccolta differenziata del 70%. I costi del comune di Termoli, confrontati con quelli dei comuni maggiori delle province di CB e di CH, risultano i più cari in assoluto, sia riferiti alle tonnellate di rifiuti gestite che al numero degli abitanti.

Costo rifiuti urbani 2019 nei comuni maggiori delle province di CB e CH

Comune

Abitanti

Differenziata

€/abitante

€/tonnellata

Termoli

33.410

69,9%

199,83

401,00

Vasto

41.406

71,0%

168,34

381,90

Campobasso

49.028

28,6%

161,17

368,60

Francavilla

26.110

70,3%

172,24

343,80

Ortona

22.787

82,5%

166,67

335,30

Lanciano

34.855

76,5%

137,50

314,60

San Salvo

19.968

66,3%

157,78

266,10

Chieti

50.285

67,5%

132,51

250,10

[Elaborazioni su dati fonte ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale).]

Lasciando fuori dal confronto il comune di Campobasso, che registra una percentuale vergognosa di raccolta differenziata, nel 2019, con una produzione di 16.649 tonnellate di rifiuti, avremmo risparmiato 318-mila euro con un costo a tonnellata pari a quello di Vasto, 952-mila euro con il costo di Francavilla, 1,1 milioni con quello di Ortona, 1,4 milioni con quello di Lanciano e addirittura 2,2 e 2,5 milioni con i costi rispettivamente di San Salvo e di Chieti.

Come mai a Termoli il servizio RU è tanto caro? I dati ARERA non consentono di entrare molto nel dettaglio, specialmente di fronte a voci generiche come “altri costi di gestione dei rifiuti urbani indifferenziati” e “costi comuni”; tuttavia è possibile individuare nei “costi di remunerazione del capitale”, che nel 2019 hanno pesato per 703-mila euro sui costi totali dei RU, una causa importante, se non la più importante, dell’elevato costo della gestione dei rifiuti urbani a Termoli.

Ai costi dei RU concorrono sia le aziende appaltatrici, sia il comune stesso, che evidenzia elevati “costi di remunerazione del capitale”, costituiti prevalentemente dagli accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE), a copertura delle mancate riscossioni TARI. Non si tratta di spiccioli. Nel 2019 è stato riscosso solo il 72% degli accertamenti TARI di competenza. Gli 1,9 milioni di TARI di competenza 2019 che non sono stati riscossi finiscono nei residui attivi, che il comune cercherà di riscuotere negli esercizi successivi, ma con scarse probabilità di successo. All’inizio del 2019 risultavano residui attivi TARI da esercizi precedenti per 10,8 milioni; di questi, nell’anno si sono riscossi solo 586-mila euro (5,5%). A fine 2019, i residui TARI, tra vecchi e nuovi, sono saliti a 12,2 milioni. In base al meccanismo tariffario, le mancate riscossioni si scaricano sulla nuova tariffa annuale, che graverà sui cittadini che invece la TARI la pagano.

Di fronte ad un fenomeno tanto rilevante sembrano preda di un incantesimo sia l’amministrazione Roberti che la precedente amministrazione Sbrocca, sia ICA-Creset, che dal 2017 gestisce l’accertamento e la riscossione dei tributi del comune di Termoli. Per agire, la prima cosa da fare è sempre conoscere. Nel caso specifico, qual è il profilo economico e sociale di coloro che non pagano? Come possono essere raggruppati? Si tratta di imprese? Di che dimensioni e di quali settori? Si tratta di utenze domestiche? Di residenti o di seconde case? I “renitenti” al pagamento sono “cronici” o variano di anno in anno? Se non si acquisiscono almeno queste informazioni, il problema delle mancate riscossioni TARI non potrà essere affrontato e risolto ed a Termoli la TARI continuerà ad essere più cara di quanto dovrebbe e potrebbe essere. Tanto a pagare sono i cittadini!

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