Con un precedente articolo (https://antennatermoli.blogspot.com/2023/01/eolico-offshore-molise-limportante-e.html), ho criticato le dimensioni “esagerate” del progetto Eolico Offshore Molise e l’opacità su chi sia il soggetto economico (ammesso che al momento esista) che vi investirebbe 5,5 miliardi. Su queste cose non tornerò. Al rosario delle critiche aggiungo una scoperta, che ho fatto casualmente, che mi ha sorpreso: la Relazione tecnica del progetto presentata da Maverick srl, alias Green Bridge srl, alias non si sa, è stata copiata quasi per intero da quella presentata in precedenza (prima versione aprile 2021, versione definitiva settembre 2022) da Iron Solar srl, per un parco eolico flottante nel Basso Adriatico, al largo di San Cataldo (LE).
Quando dico
copiato, non parlo di una parafrasi, ma di un vero e proprio copia-incolla di
testi, tabelle, figure. Le differenze tra i due documenti riguardano: le
dimensioni del parco (120 aerogeneratori, contro 35; 1.800 MW di potenza
installata, invece di 525 MW), le localizzazioni geografiche, i richiami alle
norme regionali, l’idrogeno verde, non previsto nel progetto di Iron Solar. Oltre
ai passi riguardanti l’idrogeno verde, il progetto presentato da Maverick
aggiunge quattro paragrafi originali (fino a prova contraria): Piano di
dismissione, Cronoprogramma, Ricadute occupazionali, Conclusioni.
A volte nei
testi copiati di sana pianta si trovano sostituzioni o interpolazioni “personalizzanti”.
Dove il documento di Iron Solar, parlando della ventosità, dice: «nel mare Adriatico le aree
caratterizzate dal miglior potenziale corrispondono alla costa salentina e
all’area a sud del promontorio del Gargano.», il documento di Maverick aggiunge dopo “salentina”
«, la costa molisana». Ancora, nel progetto Iron Solar è scritto: «appare
strategica la vicinanza con il porto di Brindisi che fungerà da porto base
anche per gli interventi di manutenzione in fase di esercizio.»; nel documento
di Maverick “Brindisi” è sostituita da «Vasto e/o il porto di Campomarino» (sic
!?).
Sulla copertina della relazione di
Iron Solar si attribuisce la progettazione delle fondazioni flottanti ai dottori
Maurizio Collu e Yan Gau dell’Università di Strathclyde e nel documento c’è il
passo: «Per la progettazione delle fondazioni galleggianti è stata avviata una
collaborazione con l’University of Strathclyde, università britannica con sede
a Glasgow in Scozia all’avanguardia negli studi sulle fonti rinnovabili marine.»;
le identiche parole si trovano nella relazione di Maverick.
Che affidabilità,
tecnica ed etica, ha un’impresa che presenta come sua una progettazione
ampiamente copiata alla lettera da una progettazione altrui?
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