sabato 27 dicembre 2025

Natale, tempo di regali

 Testo integrale del comunicato di AVS sull'illegittima anticipazione di 800mila euro a COGECO.

Natale, si sa, è tempo di regali e Cogeco 2025 srl - l’impresa aggiudicataria dell’appalto integrato per la “rigenerazione” del Piano di Sant’Antonio e del Pozzo Dolce, che fa capo a Vincenzo Cotugno e famiglia - ne ha ricevuto uno bello grosso dal Comune di Termoli. Ci riferiamo alla determina dirigenziale n. 2944 dell’11 dicembre 2025, con la quale a Cogeco 2025 sono stati liquidati 800.820 euro (+ 10% di IVA), come anticipo dell’importo lavori della “rigenerazione”, in forza dell’art. 125 del DLgs 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), che prevede l’erogazione dell’anticipo (nel caso specifico il 20%) «entro quindici giorni dall'effettivo inizio della prestazione, corrispondente alla consegna dei lavori», cioè all’avvio della loro esecuzione.

I lavori della “rigenerazione” sono stati dunque avviati? Allo stato attuale risulta transennata l’area del Pozzo Dolce e non altro. Con tutta probabilità, a breve si effettueranno i rilievi tecnici sull’area di intervento e sull’immobile fatiscente sul Pozzo Dolce; ma il cantiere è ben lontano dal suo avvio, perché mancano tutta una serie di adempimenti amministrativi e tecnici, propedeutici all’inizio dei lavori.

1) Non è stata esperita la verifica di assoggettabilità a VIA (valutazione di impatto ambientale). 2) Non è stata ancora neanche convocata la conferenza di servizi decisoria, che potrebbe comportare un’ulteriore riprogettazione dell’intervento, ma anche una sua bocciatura. 3) Non esiste il progetto esecutivo e dunque neanche la sua verifica tecnico-economica, eseguita da uno studio terzo. Che lavori si dovrebbero avviare, se manca il progetto esecutivo verificato? L’art. 44, comma 5 del vigente Codice dei contratti pubblici dice chiaro che, nell’appalto integrato, «L'esecuzione dei lavori può iniziare solo dopo l'approvazione, da parte della stazione appaltante, del progetto esecutivo [verificato]».

Che l’amministrazione comunale abbia una certa fretta si può capire, perché la “rigenerazione” deve essere completata entro il 31 dicembre 2027, pena la revoca del finanziamento di 5 milioni da PNRR; ciò non vuol dire che si possano “saltare” i passaggi procedimentali previsti dalla legge. In ogni caso, dare per avviato un cantiere che non lo è non ne accelera la conclusione. L’unico risultato della determina 2944/2025 è di “anticipare l’anticipo” a Cogeco 2025, prima che se ne concretizzino le condizioni tecniche e giuridiche, con il rischio ulteriore di generare un danno erariale, qualora la “rigenerazione” si bloccasse o non si completasse entro il 2027.

Termoli, 27 dicembre 2025

ALLEANZA VERDI E SINISTRA - TERMOLI

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