venerdì 18 aprile 2025

Cancellare il deficit di prestazioni del sistema sanitario del Molise

 

La formazione politica molisana Costruire Democrazia, recentemente integrata da Antonio Di Pietro, ha riesumato la tesi - sostenuta già da alcuni anni e da politici di svariati colori – che il debito sanitario del Molise sarebbe responsabilità dello Stato centrale, in quanto il servizio sanitario regionale (SSR) è commissariato dal 2009, pertanto toccherebbe a Roma ripianarlo. Per approfondire la questione rimando ad un mio recente articolo ( https://antennatermoli.blogspot.com/2025/03/la-chimera-della-cancellazione-del.html ); qui mi limito a ricordare che i commissari “romani” (Giustini e Degrassi) hanno operato soltanto dal 07/12/2018 al 31/07/2021 e che comunque anche allora non hanno contato nulla. A fine marzo gli avvocati Antonio Di Pietro, Pino Ruta e Margherita Zezza, hanno presentato al TAR Molise un ricorso a nome di Andrea Montesanto (esponente di Costruire Democrazia) in qualità di cittadino, per chiedere appunto che il debito del SSR vada in capo al Governo nazionale; invocando inoltre la sospensiva cautelare dell’ulteriore aumento dell’addizionale regionale IRPEF, conseguente al “buco” sanitario.

Ricorso e richiesta di sospensiva sono senza alcuna speranza di successo, perché nel diritto amministrativo il cittadino non può agire in quanto tale, ma solo per tutelare un interesse legittimo personale (non diffuso o generale). Il 17 aprile il TAR si è pronunciato sulla domanda di sospensiva, rigettandola appunto per mancanza di legittimazione attiva del ricorrente, ma il pool degli avvocati di Montesanto ha annunciato imperturbabile che adirà il Consiglio di Stato riguardo al rigetto della sospensiva. Tra l’altro nel ricorso e nella richiesta di sospensiva sono intervenuti ad adiuvandum anche Lega delle Cooperative, CNA, Cittadinanzattiva e CGIL. Sono particolarmente deluso del comportamento della CGIL, che non ha inteso sentire preventivamente in merito gli iscritti, ma neanche li ha informati a cose fatte.

Perché accade ciò? Possibile che fior di avvocati e le organizzazioni citate non si rendano conto dell’inconsistenza sul piano legale del ricorso; oppure che ne siano consapevoli, ma cerchino di sfruttare l’azione giudiziaria a scopo meramente propagandistico? Quale che sia la risposta, non capiscono che per tirare fuori dalla palude il SSR del Molise non basta cancellare i debiti fin qui accumulati, ma occorre investire per la riorganizzazione dei servizi, perché il deficit di prestazioni viene prima del deficit economico.

1 commento:

  1. E' probabilmente propaganda. Di questi tempi avere analisi razionali dei problemi è cosa rara

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