sabato 27 dicembre 2025

Natale, tempo di regali

 Testo integrale del comunicato di AVS sull'illegittima anticipazione di 800mila euro a COGECO.

Natale, si sa, è tempo di regali e Cogeco 2025 srl - l’impresa aggiudicataria dell’appalto integrato per la “rigenerazione” del Piano di Sant’Antonio e del Pozzo Dolce, che fa capo a Vincenzo Cotugno e famiglia - ne ha ricevuto uno bello grosso dal Comune di Termoli. Ci riferiamo alla determina dirigenziale n. 2944 dell’11 dicembre 2025, con la quale a Cogeco 2025 sono stati liquidati 800.820 euro (+ 10% di IVA), come anticipo dell’importo lavori della “rigenerazione”, in forza dell’art. 125 del DLgs 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), che prevede l’erogazione dell’anticipo (nel caso specifico il 20%) «entro quindici giorni dall'effettivo inizio della prestazione, corrispondente alla consegna dei lavori», cioè all’avvio della loro esecuzione.

I lavori della “rigenerazione” sono stati dunque avviati? Allo stato attuale risulta transennata l’area del Pozzo Dolce e non altro. Con tutta probabilità, a breve si effettueranno i rilievi tecnici sull’area di intervento e sull’immobile fatiscente sul Pozzo Dolce; ma il cantiere è ben lontano dal suo avvio, perché mancano tutta una serie di adempimenti amministrativi e tecnici, propedeutici all’inizio dei lavori.

1) Non è stata esperita la verifica di assoggettabilità a VIA (valutazione di impatto ambientale). 2) Non è stata ancora neanche convocata la conferenza di servizi decisoria, che potrebbe comportare un’ulteriore riprogettazione dell’intervento, ma anche una sua bocciatura. 3) Non esiste il progetto esecutivo e dunque neanche la sua verifica tecnico-economica, eseguita da uno studio terzo. Che lavori si dovrebbero avviare, se manca il progetto esecutivo verificato? L’art. 44, comma 5 del vigente Codice dei contratti pubblici dice chiaro che, nell’appalto integrato, «L'esecuzione dei lavori può iniziare solo dopo l'approvazione, da parte della stazione appaltante, del progetto esecutivo [verificato]».

Che l’amministrazione comunale abbia una certa fretta si può capire, perché la “rigenerazione” deve essere completata entro il 31 dicembre 2027, pena la revoca del finanziamento di 5 milioni da PNRR; ciò non vuol dire che si possano “saltare” i passaggi procedimentali previsti dalla legge. In ogni caso, dare per avviato un cantiere che non lo è non ne accelera la conclusione. L’unico risultato della determina 2944/2025 è di “anticipare l’anticipo” a Cogeco 2025, prima che se ne concretizzino le condizioni tecniche e giuridiche, con il rischio ulteriore di generare un danno erariale, qualora la “rigenerazione” si bloccasse o non si completasse entro il 2027.

Termoli, 27 dicembre 2025

ALLEANZA VERDI E SINISTRA - TERMOLI

martedì 25 novembre 2025

Il contropiano anglofrancotedesco per continuare la guerra in Ucraina

 

Sul piano presentato da Trump per la risoluzione del conflitto tra Russia ed Ucraina la Russia non si è espressa in dettaglio, ma Putin ha dichiarato che può essere una valida base per le trattative. All’idea che un tavolo negoziale possa essere realmente avviato, il Regno Unito, la Francia e la Germania - che si sono attribuite il ruolo di paesi guida dell’Europa - sono corse immediatamente ai ripari, stilando un contropiano, presentato come sviluppo del piano Trump, ma che in realtà ne ribalta o stravolge i contenuti più significativi, allo scopo (naturalmente non dichiarato) di fare proseguire la guerra, fino all’ultimo ucraino. Nel momento in cui scrivo è stato appena annunciato un terzo piano, che dovrebbe essere la “sintesi” dei primi due; quando il suo testo sarà reso noto capiremo se si avvicina più al piano Trump od a quello anglofrancotedesco.

Gli obiettivi chiave per la Russia sono due: 1) rinuncia di Kiev ad aderire alla NATO, ad ospitare forze armate straniere, a detenere armi in grado di colpire a lungo raggio; 2) annettere (come ha già fatto) le province russofone di Crimea, Luhansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia, anche per avere il controllo del Mare d’Azov, dove si trovano le basi principali della flotta russa del Mar Nero.

La questione NATO, armati ed armi

Il punto 3 del piano Trump recita: «Ci sarà l’aspettativa che la Russia non invada i suoi vicini e la NATO non si espanda ulteriormente.» Questo punto è stato omesso nel piano UK+F+D.

Il punto 7 del piano Trump dice: «L’Ucraina accetta di sancire nella sua costituzione che non si unirà alla NATO, e la NATO accetta di inserire nei suoi statuti di non accettare l’Ucraina in alcun momento futuro.» Invece nel piano UK+F+D, punto 6, è scritto «L’adesione dell’Ucraina alla Nato dipenderà dal consenso dei membri dell’Alleanza, che attualmente non esiste.» Quest’ultima formula è banale, nel senso che lo statuto della NATO prevede che l’ingresso di nuovi membri debba essere approvato all’unanimità, ed aggiunge che per il momento tale adesione non è prevista, ma non la esclude affatto in futuro.

Al punto 8 del piano Trump si precisa che «La NATO accetta di non stazionare truppe in Ucraina.», per sgombrare il campo dall’ipotesi di una presenza NATO di fatto in Ucraina, anche senza l’adesione formale del paese. La versione del piano UK+F+D, punto 7, dice invece che «La Nato accetta di non stazionare permanentemente con truppe sotto il proprio comando in Ucraina in tempo di pace.» Dunque ci potrebbe essere uno schieramento di truppe NATO in Ucraina temporaneo in tempo di pace e sempre ammesso in caso di guerra.

Il punto 9 del piano Trump dice che «Aerei da combattimento europei saranno stazionati in Polonia.» Invece il punto 8 del piano UK+F+D prevede che «I caccia della Nato saranno di stanza in Polonia

La questione territoriale

Alla questione territoriale il piano Trump dedica il punto 21, che si può sintetizzare così: riconoscimento di Crimea, Luhansk e Donetsk come russe, nella loro interezza; la parte del Donetsk attualmente sotto controllo ucraino sarà evacuata dalle forze armate ucraine e sarà una zona smilitarizzata, in cui le forze armate russe si impegnano a non insediarsi. Kherson e Zaporizhzhia sono attribuite alla Russia, per la parte di territorio attualmente controllato; restano all’Ucraina le porzioni che ancora controlla. La Russia si ritirerà dai territori diversi da quelli anzidetti che adesso controlla militarmente.

Il punto 20 del piano UK+F+D dice invece che «L’Ucraina si impegna a non recuperare il proprio territorio occupato tramite mezzi militari. I negoziati sui possibili scambi territoriali partiranno dalla Linea di Contatto.» Nel primo periodo si ribadisce che il territorio occupato dalla Russia è territorio Ucraino, territorio che si vuole recuperare, sia pure con metodi diplomatici.

Altre questioni in breve

Un confronto sinottico di tutti i punti dei due piani va oltre l’orizzonte di questo articolo, focalizzato sui due punti principali in discussione; mi limito quindi ad alcuni accenni.

Nella versione Trump c’è l’impegno dell’Ucraina a tenere le elezioni entro 100 giorni, non si sa da quando; nella versione UK+F+D le elezioni in Ucraina si terrebbero «il prima possibile dopo la firma dell’accordo di pace

Per Trump ci sarà l’amnistia per le azioni di guerra compiute dalle parti in conflitto. UK+F+D omettono del tutto questo punto.

Trump prevede l’adozione da entrambi i paesi in conflitto di programmi educativi di riconciliazione nelle scuole e nella società in generale; tolleranza religiosa e protezione delle minoranze linguistiche; no a discriminazioni ed a divieti nei media e nell’istruzione tra russi ed ucraini; divieto di ideologie ed attività naziste. Di questi impegni UK+F+D salva solo la libertà religiosa e linguistica.

Pesante è la questione dello sblocco dei 300 miliardi di dollari di fondi russi congelati in banche occidentali (solo in Belgio sono depositati circa 200 miliardi di dollari). Secondo Trump, 100 miliardi di dollari di fondi russi andranno alla ricostruzione dell’Ucraina sotto la guida degli Stati Uniti, che riceveranno il 50% dei profitti derivanti da questi investimenti; anche l’Europa (solo UE od anche UK?) dovrà sborsare altri 100 miliardi di dollari per la ricostruzione dell’Ucraina. Sempre secondo Trump, i restanti 200 miliardi di dollari dei russi saranno investiti in tandem USA-Russia «in aree da definire». Nella versione UK+F+D l’Ucraina dovrà essere ricostruita e risarcita a spese della Russia ed i 300 miliardi di dollari di fondi russi nelle banche occidentali resteranno bloccati finché non saranno completati ricostruzione e risarcimento, il cui importo non viene definito e sarebbe dunque illimitato, anche ben oltre i 300 miliardi di dollari congelati.

Infine un punto identico nei due piani, che però non si capisce cosa ci stia a fare, visto che non coinvolge in alcun modo la Russia. Ecco il testo: «L’Ucraina è idonea all’adesione all’UE e otterrà un accesso preferenziale a breve termine al mercato europeo mentre questa questione viene valutata.» Perché l’Ucraina, uno dei paesi più corrotti al mondo e squassato da anni di guerra, sarebbe idonea ad aderire all’UE, addirittura con un accesso preferenziale a breve termine?

 

NOTE

·         Per una sintesi degli eventi russo-ucraini dell’ultimo decennio, si può leggere l’articolo al seguente link https://antennatermoli.blogspot.com/2025/11/excursus-della-crisi-russo-ucraina.html .

·         Il testo sinottico del piano Trump e di quello anglofrancotedesco è reperibile al seguente link https://antennatermoli.blogspot.com/2025/11/confronto-sinottico-tra-il-piano-trump.html .

Confronto sinottico tra il piano Trump e quello anglofrancotedesco

  

PIANO TRUMP

 

1.      La sovranità dell’Ucraina sarà riconfermata.   

2.      Ci sarà un accordo totale e completo di non aggressione tra Russia, Ucraina ed Europa. Tutte le ambiguità degli ultimi 30 anni saranno considerate risolte.

3.      Ci sarà l’aspettativa che la Russia non invada i suoi vicini e la NATO non si espanda ulteriormente.

4.      Si terrà un dialogo tra Russia e NATO, moderato dagli Stati Uniti, per affrontare tutte le preoccupazioni di sicurezza e creare un ambiente di de-escalation per garantire la sicurezza globale e aumentare le opportunità di connettività e future opportunità economiche.

5.      L’Ucraina riceverà solide garanzie di sicurezza.

6.      La dimensione delle Forze Armate ucraine sarà limitata a 600.000 unità.                             

7.      L’Ucraina accetta di sancire nella sua costituzione che non si unirà alla NATO, e la NATO accetta di inserire nei suoi statuti di non accettare l’Ucraina in alcun momento futuro.

8.      La NATO accetta di non stazionare truppe in Ucraina.                                                              

9.      Aerei da combattimento europei saranno stazionati in Polonia.

10.  La garanzia degli Stati Uniti:

a.       Gli Stati Uniti riceveranno un compenso per la garanzia;

b.      Se l’Ucraina invade la Russia, perde la garanzia;

c.       Se la Russia invade l’Ucraina, oltre a una robusta risposta militare coordinata, tutte le sanzioni globali saranno ripristinate e il riconoscimento del nuovo territorio e tutti gli altri benefici di questo accordo saranno revocati;

d.      Se l’Ucraina lancia un missile contro Mosca o San Pietroburgo, la garanzia di sicurezza sarà considerata nulla e non valida.

11.  L’Ucraina è idonea all’adesione all’UE e otterrà un accesso preferenziale a breve termine al mercato europeo mentre questa questione viene valutata.

12.  Robusto pacchetto globale di ricostruzione per l’Ucraina, che include ma non si limita a:

a.       Creazione di un Fondo di Sviluppo dell’Ucraina per investire in industrie ad alta crescita, tra cui tecnologia, centri dati e sforzi di IA.

b.      Gli Stati Uniti collaboreranno con l’Ucraina per ripristinare, far crescere, modernizzare e gestire congiuntamente l’infrastruttura del gas dell’Ucraina, che include i suoi gasdotti e impianti di stoccaggio.

c.       Uno sforzo congiunto per ricostruire le aree colpite dalla guerra per ripristinare, ricostruire e modernizzare città e aree residenziali.

d.      Sviluppo delle infrastrutture.

e.       Estrazione di minerali e risorse naturali.

f.       La Banca Mondiale svilupperà un pacchetto di finanziamento speciale per accelerare questi sforzi.

13.  La Russia sarà reintegrata nell’economia globale:

a.       L’alleggerimento delle sanzioni sarà discusso e concordato in fasi e caso per caso.

b.      Gli Stati Uniti stipuleranno un Accordo di Cooperazione Economica a lungo termine per perseguire lo sviluppo reciproco nei settori dell’energia, delle risorse naturali, delle infrastrutture, dell’intelligenza artificiale, dei centri dati, dei progetti di metalli delle terre rare nell’Artico e di altre opportunità aziendali reciprocamente vantaggiose.

c.       La Russia sarà invitata a rientrare nel G8.

14.  I fondi congelati saranno utilizzati come segue:

100 miliardi di dollari dei fondi russi congelati saranno investiti in uno sforzo guidato dagli Stati Uniti per ricostruire e investire in Ucraina. Gli Stati Uniti riceveranno il 50% dei profitti da questa impresa. L’Europa corrisponderà questo contributo di 100 miliardi di dollari per aumentare gli investimenti disponibili per ricostruire l’Ucraina. I fondi europei congelati saranno sbloccati. Il resto dei fondi russi congelati sarà investito in un veicolo di investimento separato USA-Russia che perseguirà progetti congiunti Stati Uniti-Russia in aree da definire. Questo fondo mirerà a rafforzare la relazione e aumentare gli interessi comuni per costruire una forte motivazione a non tornare al conflitto.

15.  Sarà istituita una task force di sicurezza congiunta USA-Russia per promuovere e far rispettare tutte le disposizioni di questo accordo.


16.  La Russia sancirà legislativamente una politica di non aggressione verso l’Europa e l’Ucraina.

17.  Gli Stati Uniti e la Russia accetteranno di estendere i trattati di controllo della non proliferazione nucleare, incluso il Trattato START I.

18.  L’Ucraina accetta di essere uno stato non nucleare nell’ambito del TNP (Trattato sulla Non Proliferazione delle armi nucleari).

19.  La centrale nucleare di Zaporizhzhia sarà riavviata sotto la supervisione dell’AIEA, e l’energia prodotta sarà equamente divisa al 50-50 tra Russia e Ucraina.

20.  Entrambi i paesi si impegnano in programmi educativi nelle scuole e in tutta la loro società che promuovono la comprensione e la tolleranza di culture diverse ed eliminano il razzismo e i pregiudizi:

a.       L’Ucraina adotterà le regole dell’UE sulla tolleranza religiosa e la protezione delle minoranze linguistiche.

b.      Entrambi i paesi accettano di abrogare tutte le misure discriminatorie e garantire i diritti dei media e dell’istruzione ucraini e russi.

c.       Ogni ideologia o attività nazista dovrebbe essere ripudiata e vietata.

21.  Territori:

a.       Crimea, Luhansk e Donetsk saranno riconosciute de facto come russe, anche dagli Stati Uniti.

b.      Kherson e Zaporizhzhia saranno congelate alla linea di contatto, il che significherebbe un riconoscimento de facto alla linea di contatto.

c.       La Russia rinuncerà ad altri territori concordati che controlla al di fuori delle cinque regioni.

d.      Le forze ucraine si ritireranno dalla parte della regione di Donetsk che attualmente controllano, e quest’area di ritiro sarà considerata una zona cuscinetto neutrale smilitarizzata, riconosciuta internazionalmente come territorio appartenente alla Federazione Russa. Le forze russe non entreranno in questa zona smilitarizzata.

22.  Una volta concordati i futuri assetti territoriali, sia la Federazione Russa che l’Ucraina si impegnano a non modificare questi assetti con la forza. Eventuali garanzie di sicurezza non si applicheranno in caso di violazione di questo obbligo.

23.  La Russia non ostacolerà l’uso del fiume Dnieper da parte dell’Ucraina per attività commerciali e saranno raggiunti accordi per consentire il libero movimento delle spedizioni di grano attraverso il Mar Nero.

24.  Sarà istituito un comitato umanitario per risolvere le questioni aperte:

a.       Tutti i prigionieri e i corpi rimanenti saranno scambiati secondo il principio “tutti per tutti”.

b.      Tutti i detenuti civili e gli ostaggi saranno restituiti, compresi i bambini.

c.       Ci sarà un programma di ricongiungimento familiare.

d.      Saranno prese disposizioni per affrontare le sofferenze delle vittime del conflitto.

25.  L’Ucraina terrà elezioni entro 100 giorni.

 

26.  Tutte le parti coinvolte in questo conflitto riceveranno piena amnistia per le azioni di guerra durante il conflitto e accettano di non perseguire rivendicazioni o risolvere ulteriori controversie.

                                                                                                                                                               

27.  Questo accordo sarà legalmente vincolante. La sua attuazione sarà monitorata e garantita da un Consiglio di Pace, presieduto dal Presidente Donald J. Trump. Ci saranno sanzioni per le violazioni.

28.  Una volta che tutte le parti avranno accettato questo memorandum, un cessate il fuoco sarà immediatamente effettivo al ritiro di entrambe le parti nei punti concordati per l’inizio dell’attuazione dell’accordo.

PIANO ANGLOFRANCOTEDESCO

 

1.      La sovranità dell’Ucraina deve essere riconfermata.

2.      Sarà raggiunto un accordo totale e completo di non aggressione tra Russia, Ucraina e Nato. Tutte le ambiguità degli ultimi 30 anni saranno chiarite.

 

3.      Dopo la firma di un accordo di pace, sarà avviato un dialogo tra Russia e Nato per affrontare tutte le questioni di sicurezza e creare un ambiente di de-escalation che garantisca la sicurezza globale e favorisca opportunità di connettività e di sviluppo economico futuro.         

4.      L’Ucraina riceverà solide garanzie di sicurezza.

5.      Le dimensioni delle forze armate ucraine saranno limitate a 800.000 effettivi in tempo di pace.

6.      L’adesione dell’Ucraina alla Nato dipenderà dal consenso dei membri dell’Alleanza, che attualmente non esiste.                                                                                                                   

7.      La Nato accetta di non stazionare permanentemente con truppe sotto il proprio comando in Ucraina in tempo di pace.

8.      I caccia della Nato saranno di stanza in Polonia. 

9.      Garanzia statunitense che rispecchi l’Articolo 5:

a.       gli Stati Uniti riceveranno un compenso per tale garanzia;

b.      se l’Ucraina invade la Russia, la garanzia sarà revocata;

c.       se la Russia invade l’Ucraina, oltre a una forte risposta militare coordinata, tutte le sanzioni globali saranno ripristinate e qualsiasi riconoscimento dei nuovi territori o beneficio derivante dall’accordo sarà revocato.

                                                                                                                                                                  

10.  L’Ucraina è idonea all’adesione all’Ue e otterrà un accesso preferenziale a breve termine al mercato europeo mentre questa adesione viene valutata.                                 

11.  Un solido pacchetto globale di ricostruzione per l’Ucraina che includerà, ma non solo:

a.       creazione di un Fondo per lo Sviluppo dell’Ucraina per investire in settori ad alta crescita, inclusi tecnologia, data center e iniziative legate all’IA;

b.      gli Stati Uniti collaboreranno con l’Ucraina per ripristinare, sviluppare, modernizzare e gestire congiuntamente le infrastrutture del gas del Paese, comprese condutture e impianti di stoccaggio;

c.       sforzo congiunto per riqualificare le aree colpite dalla guerra, ricostruendo e modernizzando città e zone residenziali;

d.      sviluppo infrastrutturale;

e.       estrazione di minerali e risorse naturali;

f.       un pacchetto finanziario speciale sarà sviluppato dalla Banca Mondiale per accelerare questi interventi.

12.  La Russia sarà progressivamente reintegrata nell’economia globale:

a.       l’alleggerimento delle sanzioni sarà discusso e concordato in fasi e caso per caso;

b.      gli Stati Uniti stipuleranno un accordo di cooperazione economica a lungo termine per perseguire uno sviluppo reciproco nei settori dell’energia, delle risorse naturali, delle infrastrutture, dell’IA, dei data center, delle terre rare, di progetti artici e altre opportunità aziendali con benefici reciproci;

 

c.       la Russia sarà invitata a tornare nel G8.

13.  L’Ucraina sarà completamente ricostruita e risarcita economicamente, anche tramite beni sovrani russi che resteranno congelati fino a quando la Russia non compenserà i danni causati all’Ucraina.

 

 

 

 

 

                                                                                  

 14.  Sarà istituita una task force congiunta per la sicurezza con la partecipazione di Stati Uniti, Ucraina, Russia ed europei, con il compito di promuovere e far rispettare tutte le disposizioni dell’accordo.

15.  La Russia sancirà per legge una politica di non aggressione verso l’Europa e l’Ucraina.     

16.  Stati Uniti e Russia accettano di estendere i trattati sulla non proliferazione e il controllo nucleare, incluso il trattato Fair Start.               

17.  L’Ucraina accetta di rimanere uno stato non nucleare ai sensi del Trattato di non proliferazione;

18.  La centrale nucleare di Zaporizhzhia sarà riattivata sotto la supervisione dell’AIEA e l’energia prodotta sarà equamente divisa tra Russia e Ucraina (50-50).

19.  L’Ucraina adotterà le norme dell’UE sulla tolleranza religiosa e sulla protezione delle minoranze linguistiche.

 

 

 

 

 

                                                                                               

20.  L’Ucraina si impegna a non recuperare il proprio territorio occupato tramite mezzi militari. I negoziati sui possibili scambi territoriali partiranno dalla Linea di Contatto.

 

 

 




 

 

 

21.  Una volta concordati i futuri assetti territoriali, Federazione Russa e Ucraina si impegnano a non modificarli con la forza. Le garanzie di sicurezza non si applicheranno in caso di violazione di questo obbligo.

22.  La Russia non ostacolerà l’uso da parte dell’Ucraina del fiume Dnepr per attività commerciali e saranno raggiunti accordi affinché le spedizioni di grano possano transitare liberamente nel Mar Nero.

23.  Sarà istituito un comitato umanitario per risolvere le questioni ancora aperte:

a.       tutti i prigionieri e i corpi saranno scambiati secondo il principio del “tutti per tutti”;

b.      tutti i civili detenuti e gli ostaggi saranno liberati, compresi i bambini;

c.       sarà avviato un programma di ricongiungimento familiare;

d.      saranno previste misure per affrontare le sofferenze delle vittime del conflitto.

24.  L’Ucraina terrà elezioni il prima possibile dopo la firma dell’accordo di pace.

 

 

 

25.  Saranno introdotte ulteriori misure per affrontare le sofferenze delle vittime del conflitto.

26.  L’accordo sarà giuridicamente vincolante. La sua attuazione sarà monitorata e garantita da un Consiglio per la Pace, presieduto dal presidente Donald J. Trump. Sono previste sanzioni in caso di violazione.

27.  Una volta che tutte le parti avranno approvato il memorandum, entrerà immediatamente in vigore un cessate il fuoco, con il ritiro di entrambe le parti dalle posizioni concordate per consentire l’avvio dell’attuazione dell’accordo. Le modalità del cessate il fuoco, inclusi i meccanismi di monitoraggio, saranno concordate da entrambe le parti sotto supervisione statunitense.

 

Excursus della crisi russo-ucraina

 

Una cartina pubblicata da Limes il 28 aprile 2014 illustra le zone linguistiche dell’Ucraina a quell’epoca, con le percentuali dei russofoni madrelingua nelle varie province; si consideri anche che la larga maggioranza degli ucraini parla correntemente sia l’ucraino che il russo e che sono diffusi i matrimoni “misti” (ammesso che si possa parlare di una reale differenza culturale tra i due gruppi linguistici).


Fin dai primi anni del XXI secolo l’Ucraina è stata lacerata da profonde divisioni tra forze che puntavano a derussificare il paese e ad aderire alla NATO ed all’Unione europea, e forze che invece propendevano per la conservazione di relazioni privilegiate con la Russia. Queste tensioni hanno avuto un acuimento drammatico a febbraio del 2014 con le sommosse Euromaidan (Europiazza), che hanno portato alla destituzione del presidente “filorusso” Janukovyc. A marzo 2014 la Russia ha annesso la Crimea, chiave di volta della flotta russa del Mar Nero. Le province ucraine orientali di Luhansk e di Donetsk (che insieme costituiscono il Donbass), dove c’è la maggiore presenza di russofoni madrelingua, si sono proclamate repubbliche autonome, instaurando un conflitto “a bassa intensità” con le forze armate ucraine. Un tentativo di pacificazione si è avuto con la firma il 12 febbraio 2015 del Protocollo di Minsk, tra Ucraina e Russia, con Francia e Germania in funzione di garanti. Ciò nonostante, le tensioni non si sono allentate, semmai il contrario: il governo ucraino è arrivato a bandire l’uso della lingua russa ed ha addirittura mandato al macero tutti i libri in lingua russa presenti nelle biblioteche pubbliche, distruggendo così metà del patrimonio librario pubblico del paese. Il 10 dicembre 2019 si è svolto a Parigi un incontro tra Zelensky, Putin, Macron e Merkel, per giungere ad un cessate il fuoco, ma senza risultato. Ancora a dicembre 2021 la Russia ha chiesto un preciso impegno alla NATO a non estendersi in Ucraina, senza ottenerlo. Il 21 febbraio 2022 la Russia ha riconosciuto le repubbliche di Luhansk e di Donetsk ed il 24 febbraio ha invaso l’Ucraina. Invasione del tutto maldestra, consistente in una sfilata di carri armati lungo l’autostrada per Kiev, che il governo russo credeva sufficiente a far cadere il governo Zelensky senza colpo ferire ed a sostituirlo con un governo amico. Illusione presto sfumata, ma ormai era guerra. Il 30 settembre 2022 la Russia ha annesso le province di Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson. Dopo un iniziale sbandamento, le forze armate russe hanno adottato una strategia di pressione continua sul campo, arrivando ad oggi a controllare, oltre alla Crimea, il Luhansk e gran parte delle altre tre province annesse, continuando ad avanzare inesorabilmente, benché lentamente. I paesi del blocco occidentale - oltre a fornire all’Ucraina aiuto economico, armamenti, servizi di intelligence, copertura satellitare - hanno adottato contro la Russia ben 19 pacchetti di sanzioni economiche ed amministrative. Trump – entrato in carica il 20 gennaio 2025 - ha cambiato radicalmente la politica USA relativa al conflitto russo-ucraino: il 16 agosto 2025 ha incontrato Putin in Alaska; continua a fornire armi all’Ucraina, ma pagate dall’UE e dal Regno Unito; ha preso le distanze dalla “coalizione dei volenterosi”, assumendo una postura terza; infine il 20 novembre ha proposto un suo piano di pace, che ha generato smarrimento e disappunto tra i “volenterosi”. Questi, essendo vassalli dell’impero statunitense, non possono permettersi di contestare apertamente Trump, ma stanno tentando di disinnescare il suo piano, proponendo un contropiano, presentato come sviluppo del piano USA, ma che in realtà ne ribalta i presupposti principali, nel tentativo di fare fallire sul nascere un tavolo negoziale con la Russia.