I consiglieri di opposizione del
Comune di Termoli hanno emanato un comunicato in cui stigmatizzano le recenti
assunzioni presso il Servizio legale comunale di due “istruttori direttivi
legali” (cioè avvocati), con riferimento specifico all’assunzione della figlia
di un importante esponente di maggioranza, il quale in passato ha ricoperto
anche la carica di sindaco di Termoli. Il
comunicato è doppiamente sbagliato, perché muove dei rilievi senza adeguato
sostegno fattuale ed invece omette di criticare ciò che va fondatamente
censurato.
Veniamo ai fatti. La Giunta, con
delibera n. 8 del 18 febbraio 2022, ha adottato il Piano triennale del
fabbisogno del personale (PTFP) 2022-2024, che è stato approvato dal Consiglio
comunale il 12 maggio 2022, con delibera n. 22, unitamente al Bilancio di
previsione finanziario (BPF) 2022-2024; il PTFP è stato poi modificato, per quanto
attiene al 2022 ed al 2023, con la delibera di Giunta n. 142 del 31 maggio
2022. Sia nella prima che nell’ultima
versione del PTFP 2022-2024, è prevista l'assunzione di un solo istruttore
direttivo legale, da effettuare nel 2022.
Fin qui tutto regolare, ma ecco che
il Segretario Generale, nonché responsabile del Servizio legale, il 15 giugno
2022 ha firmato la determina dirigenziale n. 1308 con cui ha assunto due istruttori direttivi legali, nelle persone dei primi
due della graduatoria, formata a seguito di un precedente bando pubblico. A
stretto giro, alla determina 1308/2022 è seguita la n. 1388 del 27 giugno 2022,
che ha preso atto della rinuncia al posto della seconda persona in graduatoria
ed ha assunto in sua vece, a scorrimento, la terza classificata. È giunto il momento di “svelare” che
al secondo ed al terzo posto in graduatoria si trovano due coniugi,
rispettivamente genero e figlia dell’esponente di maggioranza di cui si è
detto.
Le opposizioni lamentano che l’assunzione
di costei «lascia spazio a legittimi dubbi di correttezza e
trasparenza». Quali? Si
vuole intendere che la graduatoria del concorso pubblico per istruttori
direttivi legali è stata manipolata e che la commissione d’esame si è prestata
a favoritismi? Sarebbe un fatto gravissimo, con precisi connotati penali, ma
appunto perché tale non può essere evocato genericamente senza indicare
quantomeno precisi indizi di reato, non solo all’opinione pubblica, ma
specialmente alla Procura della Repubblica.
La seconda circostanza che, a dire
delle opposizioni, «potrebbe essere causa di eventuale incompatibilità
della terza classificata»,
starebbe nel fatto che questa «successivamente
alla sua decisione di partecipare al concorso ha continuato a patrocinare cause
contro il Comune». Embè? Per quale motivo un’avvocatessa che ha partecipato
ad un concorso per una eventuale
assunzione presso il Comune non dovrebbe svolgere la sua attività di libera
professionista, anche contro il Comune, fintanto che non si concretizzi un
rapporto lavorativo con il Comune medesimo?
Quello che a me pare strabiliante è
che le opposizioni, mentre si perdono nelle critiche inconsistenti che ho
riferite, mancano di inchiodare l’Amministrazione su una questione sostanziale,
grande come una casa: la illegittimità
per incompetenza delle due determine dirigenziali, la 1308 e la 1388, che
prevedono l’assunzione di DUE istruttori
direttivi legali, invece di UNO,
come stabilito dalla Giunta e dal Consiglio comunale. Quando mai un dirigente
comunale, quand’anche si tratti del Segretario Generale, può decidere di testa
sua le assunzioni, contro i deliberati
della Giunta e del Consiglio?
Le opposizioni non dovrebbero proporre
una interpellanza urgente al Sindaco, come hanno annunciato. Non c’è proprio
nulla da interpellare od interpretare, c’è
semplicemente da pretendere l’annullamento da parte dello stesso Segretario
Generale delle determine 1308 e 1388, e l’emanazione di una nuova determina che
preveda l’assunzione presso il Servizio legale del primo nella graduatoria
concorsuale. Qualora il Segretario Comunale non vi dovesse provvedere,
dovrebbe farlo la Giunta. Se anche questa venisse meno ai suoi doveri,
l’annullamento dovrebbe essere disposto dal Consiglio comunale. In mancanza di
tutto ciò, non resterebbe che rivolgersi alla Procura della Repubblica ed alla
Procura della Corte dei conti.
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