sabato 4 giugno 2022

Luci ed ombre nel rendiconto 2021 del Comune di Termoli


Il 1° giugno il Consiglio comunale di Termoli ha approvato il rendiconto 2021, con il voto favorevole della maggioranza e la non partecipazione al voto dell’opposizione. Tra tutti i conti che compongono i rendiconti comunali, il più importante è il bilancio finanziario per competenza, il cui risultato deve essere non negativo. Nel 2021 il risultato di competenza è stato di 4,0 milioni, in decremento rispetto ai 6,5 milioni del 2020 ed ai 7,0 milioni del 2019; ma in realtà l’esercizio finanziario 2021 è stato ben migliore di quelli precedenti.

Risultati di competenza dal 2016 al 2021


Una prima novità positiva è rappresentata dalla riscossione di 12,6 milioni a seguito della conclusione in via transattiva del contenzioso fiscale con Edison-ENI, relativo alle piattaforme estrattive Rospo Mare A, B e C, ed al serbatoio galleggiante Alba Marina. Questa entrata, eccezionale ed irripetibile, ha permesso di sanare, almeno per il 2021, il deficit di liquidità che da anni affligge il bilancio finanziario, deficit che veniva fronteggiato utilizzando e poi reintegrando i fondi pluriennali vincolati (FPV). Attingere temporaneamente ai FPV è consentito, entro certi limiti, dall’art. 195 del Testo unico enti locali (TUEL); ma il Comune di Termoli per anni vi ha fatto ricorso, tra utilizzi e reintegri, per più di 40 milioni, dunque per importi dello stesso ordine di grandezza delle entrate e delle spese finali. Nel 2021 invece non si è fatto alcun ricorso ai FPV.

Altra novità positiva del bilancio finanziario per competenza 2021 riguarda il risultato di amministrazione ed i fondi liberi. Il risultato di amministrazione esprime la massa finanziaria di cui dispone l’ente, a copertura degli impegni di spesa assunti. Da tale disponibilità vanno sottratti i fondi prudenziali previsti per legge, ottenendo così i fondi liberi, cioè non gravati da impegni. Dal 2015 al 2020 i fondi liberi sono stati sempre negativi; nel 2019 e nel 2020 essi hanno raggiunto, rispettivamente, -6,5 e -6,4 milioni. Nel 2021 invece i fondi liberi sono risultati in attivo di 128.716 euro, un importo modesto, ma finalmente positivo.

Un connotato saliente del bilancio finanziario per competenza 2021 è stato la riduzione di 20,4 milioni dei residui attivi finali (cioè delle entrate accertate, o presunte tali, non riscosse) scese dai 54,6 milioni del 2020 a 34,1 milioni. I residui attivi iniziali (cioè ereditati dagli esercizi precedenti) sono stati abbattuti di 33,6 milioni, 21,8 milioni da riscossioni e 13,2 milioni da cancellazioni; a questo abbattimento ha contribuito per circa 20 milioni la transazione con Edison-ENI, con la citata riscossione di 12,6 milioni e la cancellazione di circa 7 milioni. Purtroppo hanno continuato ad essere elevati i residui di competenza (cioè generati nell’esercizio), risultati pari a 13,2 milioni, in peggioramento rispetto ai già elevati 11,8 milioni del 2020. Il forte decremento dei residui attivi ha generato di riflesso un forte decremento del fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) (cioè della quota dei residui attivi che si dispera di riscuotere) ridotto di 14,6 milioni, dai 34,3 milioni del 2020 a 19,7 milioni. Beninteso, 34,1 milioni di residui attivi e 19,7 milioni di FCDE rappresentano esposizioni enormi per un bilancio finanziario che, come si è detto, riporta entrate e spese di competenza intorno a 40 milioni; tuttavia nel 2021 c’è stato un notevole progresso rispetto al 2020, quando i residui attivi hanno raggiunto 54,7 milioni ed il FCDE 34,3 milioni. Si tratta di un progresso occasionale e momentaneo, merito per circa la metà della transazione con Edison-ENI, o siamo di fronte ad un’inversione di tendenza, che condurrà i conti di Termoli ad una maggiore stabilità ed affidabilità?

Le esorbitanti dimensioni dei residui attivi e del FCDE dipendono quasi del tutto dalla tipologia imposte, tasse e proventi assimilati ed in particolare da due imposte, IMU+TASI+ICI e TARI, che nel 2021 sono state accertate rispettivamente per 11,1 milioni e per 7,2 milioni. Dal 2017 al 2020 gli incassi IMU+TASI+ICI in c/residui (cioè degli esercizi precedenti) sono stati irrisori rispetto ai residui iniziali: nel 2021 sono eccezionalmente ammontati a 14,1 milioni, di cui però 12,6 milioni sono derivati dalla transazione Edison-ENI. Nel rapporto tra le riscossioni di competenza e gli accertamenti di competenza (cioè dell’esercizio), tra il 2017 ed il 2021 si è registrato un tendenziale miglioramento del tasso di riscossione, che però non è dovuto tanto all’incremento delle riscossioni di competenza, quanto al decremento degli accertamenti di competenza. Negli anni 2020 e 2021, in cui ha operato la nuova IMU, i tassi di riscossione di competenza degli accertamenti ordinari sono stati ottimi: rispettivamente il 97,4% ed il 98,0%; viceversa, il tasso di riscossione di competenza degli accertamenti da recupero evasione è stato dello 0,0% nel 2020, salito nel 2021 ad un meno drammatico 18,5%, comunque insoddisfacente, considerato che il recupero evasione ha costituito il 20,3% dell’accertamento IMU nel 2020 ed il 23,0% nel 2021. I dati mostrano con assoluta chiarezza che le gravi difficoltà di riscossione IMU sono proprie degli accertamenti da recupero evasione. Venendo alla TARI (tassa sui rifiuti urbani), dal 2017 al 2021 il tasso di riscossione di competenza è risultato inspiegabilmente basso ed anche notevolmente oscillante; esso ha toccando la migliore percentuale nel 2019, con il 72,1%, e la peggiore nel 2021, con il 54,5%; né ci si può consolare con il tasso di riscossione in c/residui, inferiore al 10%, tranne che nel 2017, quando ha toccato il 23,1%. A differenza di quanto avviene con l’IMU+TASI+ICI, per la TARI gli accertamenti da recupero evasione sono irrisori ed i problemi di riscossione riguardano gli accertamenti ordinari.

La consigliera Marcella Stumpo, di Termoli Bene Comune – Rete della Sinistra, che tra i consiglieri è stata l’unica ad intervenire sul rendiconto 2021, ha evidenziato le criticità riguardo all’IMU+TASI+ICI ed alla TARI. Il sindaco Francesco Roberti, ha replicato riguardo alla TARI (non commentando invece le criticità IMU+TASI+ICI), argomentando che i problemi derivano da un gran numero di mancate iscrizioni a ruolo da parte di attività commerciali e specialmente da parte di proprietari di seconde case. Se così fosse (il sindaco non ha citato stime o indagini), la situazione della TARI sarebbe ancora più grave, in quanto i gravi problemi di esazione che emergono dai conti riguardano gli accertamenti ordinari, non gli accertamenti da recupero evasione. L’intervento del sindaco non ha affatto chiarito le cause delle difficoltà di esazione dell’IMU+TASI+ICI e della TARI; ma ha formulato l’ipotesi che sulla TARI incida anche una pesante evasione non ancora rilevata. Il sindaco ha infine comunicato che entro fine anno l’Amministrazione intende rafforzare l’accertamento e la riscossione dei tributi comunali, ricostituendo un’apposita unità organizzativa interna al Comune, svincolandosi da ICA-Creset, attuale concessionario.

Riguardo al conto economico (CE) 2021, esso chiuderebbe con una perdita di 8,2 milioni, sulla cui attendibilità sussistono alcuni dubbi. Il dubbio principale riguarda la valorizzazione a zero della svalutazione crediti, che è una voce dei componenti negativi della gestione. Negli anni dal 2018 al 2020 tale voce è stata posta uguale alla variazione del FCDE: se questo cresce, incrementa i componenti negativi, viceversa se decresce li decrementa. Nel 2021 il FCDE è diminuito di 14,6 milioni; di conseguenza alla voce svalutazione crediti doveva apparire tale importo con il segno meno, cioè in riduzione dei componenti negativi. Così facendo, il risultato del CE prima delle imposte non sarebbe più di -7,8 milioni, ma di +6,7 milioni. È sorprendente che ad un esercizio che ha generato il migliore bilancio finanziario di competenza degli ultimi anni possa associarsi una pesante perdita di CE. A cascata andrebbe rivista anche la situazione patrimoniale (SP), in quanto l’utile o la perdita di CE si riporta nella SP, in incremento od in decremento del patrimonio netto.


Nessun commento:

Posta un commento