martedì 29 settembre 2020

Precari da defunti

 La carenza di sepolture a Termoli è endemica da tempo immemore, nonostante la facile prevedibilità del numero di decessi annui e della conseguente necessità di sepolture. Senza risalire troppo indietro nel tempo, partiamo dalla soluzione promossa dalla giunta Sbrocca il 2 ottobre 2014, con la delibera n. 254, con la quale essa ha incaricato la struttura tecnica di cercare un privato interessato a realizzare in finanza di progetto, cioè con capitali suoi, il completamento e l’ampliamento del cimitero e la gestione dello stesso per 15 anni. Il ricorso alla finanza di progetto per fornire un servizio tanto ineluttabile come la sepoltura è profondamente ingiusto e penalizzante delle fasce sociali a basso reddito, poiché implica il conseguimento di un profitto per il privato investitore. Nella proposta di finanza di progetto, approvata dalla giunta Sbrocca e confermata dalla giunta Roberti, il costo dei loculi in colombario per 33 anni è indicato in 3.850 euro, contro la tariffa odierna, che è intorno ai 2.300 euro (dipende dalla posizione), con un incremento di costo del loculo del 67%. Ingiustizia a parte, ma almeno l’opera è stata realizzata? Macché! A distanza di sei anni, la finanza di progetto è ancora al palo e non si sa né quando né se sarà avviata.

Nel frattempo - siccome a Termoli ci si ostina a morire - sono state adottate varie soluzioni tampone, tra le quali la realizzazione in tempi rapidissimi di 80 loculi, definiti “provvisori”, decisa il 4 giugno 2019, con la determina dirigenziale n. 1214, ad otto giorni dalla fine della sindacatura Sbrocca. Con la successiva determina dirigenziale n. 1429, dell’11 luglio 2019, a sindacatura Roberti iniziata da quasi un mese, si è certificata la regolare esecuzione dei loculi. Questi loculi non sono altro che scatolari in cemento (tipo quelli usati per i pozzetti), poggiati su una base di cemento ed impilati uno sull’altro, costati 521,62 euro l’uno, che sono stati ceduti ai richiedenti a 500 euro, in precaria attesa di sistemazioni migliori.

Il 22 luglio 2020 la giunta, con la delibera n. 175, ha inopinatamente deciso di trasformare le sepolture provvisorie in “definitive” (in effetti per 33 anni), approvando la spesa complessiva di 99.000 euro, pari a 1.237,50 euro a loculo, che, aggiunta al costo già sostenuto per i loculi provvisori, portano la spesa totale a 1.759,12 euro a loculo. Nella medesima delibera si dice che i costi della trasformazione dei loculi da provvisori a definitivi saranno finanziati «dai maggiori oneri che i concessionari [degli 80 loculi] dovranno versare all’ente». Detto fatto, all’inizio di settembre gli uffici amministrativi comunali hanno inviato una raccomandata agli 80 concessionari dei loculi provvisori, intimando loro di pagare entro 15 giorni 1.733,92 euro, a copertura dei lavori per trasformare i loculi in definitivi. Sommando questa richiesta ai 500 euro a loculo già pagati, ogni loculo trasformato viene a costare ai concessionari 2.233,92 euro.

Nella raccomandata si dice che la decisione dell’amministrazione è motivata da ragioni igienico-sanitarie e morali. Come è possibile che ci siano inadeguatezze igienico-sanitarie, se la medesima amministrazione ha certificato che i loculi sono stati regolarmente eseguiti? In cosa consisterebbe poi l’aspetto morale? È morale intimare ai concessionari di pagare entro 15 giorni 1.733,92 euro, quando il Comune per la trasformazione spende 1.237,50 euro a loculo? Tra l’altro, riarrangiare i loculi provvisori costa di più che realizzarli ex novo, visto che i nuovi 160 loculi definitivi disponibili dal 10 ottobre 2019 e gli ulteriori 40 loculi in consegna in questi giorni, sono costati mediamente 1.000 euro a loculo.

C’è da augurarsi che la giunta: per prima cosa, annulli la sua delibera 175/2020 e le assurde intimazioni di pagamento inviate; in secondo luogo, che incarichi gli uffici tecnici di mettere a gara un nuovo lotto di almeno 200 loculi, dando modo anche agli 80 defunti “precari” di essere trasferiti, con tempi non perentori ed immediati, in sepolture non riarrangiate. Quanto agli 80 loculi provvisori, una volta esaurita la loro funzione emergenziale, vanno semplicemente smantellati.

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