La ex caserma dei carabinieri di Termoli impegna una superficie cintata di 2.730 mq, sulla quale insistono due corpi di fabbrica, uniti da un porticato, elevati a tre piani fuori terra, con impronta a terra di 300 mq l’edificio est (verso la rotonda) e di 360 mq quello ovest (verso il supermercato).
Il Comune di Termoli ha presentato alla
Regione un progetto di ristrutturazione dell’edificio est, da adibire
interamente ad uffici pubblici (Centro per l’impiego ed altro), con un
preventivo di spesa di 400.000 euro (DGC 304/2019). La Regione ha approvato il
progetto ed il relativo finanziamento (DDR 109/2020, rettificata dalla DDR
113/2020) ed ha sottoposto al Comune un Disciplinare di convenzione, approvato
dalla giunta comunale (DGC 179/2020) e sottoscritto dal sindaco.
Per l’edificio ovest, invece, al momento non
sono previsti interventi di ristrutturazione. Al piano terra di questo immobile
si trovano tre autorimesse. Al primo ed al secondo piano sono ubicati 4
appartamenti (due per piano); in ciascuno dei due piani c’è un appartamento di
110 mq, con un terrazzo di 65 mq, ed un altro di 145 mq, con un balcone di 30
mq. In una eventuale ristrutturazione, i 4 appartamenti esistenti potrebbero
diventare 6, se non 8, sfruttando gran parte dei terrazzi; tanto che da più
parti si è ventilata l’ipotesi di adibirli a residenze transitorie per famiglie
in emergenza abitativa.
Ipotesi questa che sembra tramontata con la
delibera di giunta n. 192 del 7 agosto 2020, che ha approvato il progetto di un
dormitorio comunale per i senzatetto, per la capienza di 8 persone, proposto
dall’Organizzazione di volontariato Valtrigno Molise. Il dormitorio – qui
veniamo al punto – dovrebbe essere collocato in due dei quattro appartamenti
dell’edificio ovest dell’ex caserma dei carabinieri.
Realizzare un dormitorio comunale per i
senzatetto è certamente lodevole, visto che quello di Isola Felice della Misericordia non è sempre
in grado di fare fronte alle richieste. L’amministrazione comunale ha così
deciso di avviare una “procedura comparativa” con la proposta di Valtrigno, consistente
nel servizio di accoglienza dei senzatetto, nella pulizia e manutenzione del
dormitorio, e addirittura nella messa a disposizione di un’ambulanza con
personale a bordo, durante le ore notturne. Quest’ultimo servizio mi sembra del
tutto sovradimensionato, rispetto alla capienza del dormitorio di otto ospiti,
per i quali sarebbe sufficiente una guardia infermieristica notturna, senza
bloccare per la notte un’ambulanza con un autista, un infermiere ed un medico,
il cui costo rischia di essere superiore a quello di una sistemazione dei senza
tetto in albergo.
Oltre a riflettere su questi aspetti
economici – ricordo che pagano i termolesi – l’amministrazione comunale
dovrebbe riflettere anche su possibili ubicazioni alternative del dormitorio, che
non facciano cadere l’idea di utilizzare l’edificio ovest per le famiglie sotto
sfratto esecutivo. Per dirne una, si potrebbe mettere a frutto l’edificio della
Schweitzer, che è in parte inutilizzato ed in parte utilizzato dal Club Juventus (concessione di cui non si vede né la necessità, né
il senso, né l’opportunità).
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