Termoli, 5 agosto 2020
Per fortuna, è stata autobocciata in zona
Cesarini una iniziativa che, nelle intenzioni della giunta comunale, avrebbe
dovuto promuovere l’immagine di Termoli, ma che si annunciava come inutile, se
non controproducente.
La nostra storia comincia ufficialmente
l’11 giugno 2020, con la delibera di giunta n. 145, che approva un atto di
indirizzo per la realizzazione di tre iniziative:
·
1 video
documentario di circa 15/20 minuti ad alta risoluzione ed uno spot di 60”;
·
Organizzazione
eventi Drive-In con Movie Silent System;
·
Filodiffusione
[…] lungo corso Nazionale, via XX Settembre e Borgo antico.
A parte lo stucchevole abuso dell’inglese,
l’idea del cinema all’aperto dove accedi in auto mi sembra ottima. Sulla
colonna sonora unificata in centro e nel Paese Vecchio (che i revisionisti
toponomastici si ostinano a chiamare Borgo Antico) conviene stendere un velo
pietoso. Oggetto di questo articolo è il video/spot.
Non so se alla giunta comunale sia chiaro
che un video promozionale di 15’ ed uno spot di 60” sono due oggetti
completamente diversi, come un transatlantico ed una barca a vela classe laser.
Immagino anche che essi non abbiano contezza del fatto che lo standard
temporale degli spot è di 15”, eccezionalmente prolungati a 30”. Comunque sia, l’organo
politico ha ritenuto di avere fatto il suo dovere (dare l’indirizzo) ed ha
passato la palla al Servizio cultura, sport e turismo, che – invero
tempestivamente – il 26 giugno ha emanato, con la determina dirigenziale n.
1148, un avviso di manifestazione di interesse, alla ricerca di imprese per la
realizzazione non solo del video e dello spot, ma anche per la gestione dei
seguenti servizi, fumosamente connotati, per la durata di 4 anni:
·
potenziamento
canali informatici (Facebook e Youtube) del Comune di Termoli;
·
promozione
video su Youtube e su Instagram;
·
consulenza
live di approfondimento sui social.
Il tutto per un importo a base d’asta di
26.000 euro, iva esclusa.
Ben 15 sono state le imprese che si sono
dichiarate interessate ed il Servizio cultura, sport e turismo – di nuovo con
ammirevole tempestività – il 9 luglio ha emanato la determina a contrarre n.
1280, completa di capitolato di gara, con la quale è stata nominata anche la
RUP (responsabile unica del progetto), le cui competenze in ambito marketing
sono ignote. Chiusa la gara il 22 luglio, il giorno successivo è stata nominata
la commissione giudicatrice (determina dirigenziale n. 1421), composta da tre
professionisti di cui non si mette in dubbio la preparazione nei rispettivi
campi, ma ahimè anch’essi digiuni di marketing.
Il 31 luglio l’epilogo, “certificato” dalla
determina dirigenziale n. 1487, con la quale la procedura di affidamento è stata
revocata, in quanto si ritiene rivedere e
rideterminare il Capitolato di gara perché poco esaustivo nelle attività da
sviluppare nei quattro anni di affidamento del suddetto servizio. Per
fortuna gli organi tecnici si sono resi conto di essersi infilati, senza la benché
minima nozione, in un campo professionale complesso, come il marketing, che
nelle barzellette di bassa lega viene presentato come l’arte di fregare i
clienti.
Il fatto che in un comune manchino alcune
competenze specialistiche, di per sé non è un’onta; infatti il Codice dei
contratti pubblici prescrive che il RUP deve essere dotato di competenze professionali adeguate in relazione ai compiti per cui è
nominato; ma che, nel caso in cui nell’ente pubblico manchino le competenze
necessarie, il RUP può avvalersi del supporto di professionisti esterni (DLgs
50/2016, art. 31). Qualora l’amministrazione comunale intenda realizzare una
seria ed efficace promozione di Termoli, è bene che si avvalga preventivamente
di un professionista, che la aiuti a stilare un piano di marketing ed i briefing
(come si chiamano in gergo) delle iniziative/campagne da realizzare.
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