Il testo seguente è il comunicato integrale della Delegazione Lipu litorale molisano, inviato il 25 settembre alla stampa locale, ma da questa praticamente ignorato (solo una testata ne ha riportato alcuni passaggi e senza la firma Lipu.
A fine estate è
assurta agli onori delle
cronache locali la Pineta di Petacciato, area che, per
le sue peculiarità
vegetazionali e faunistiche è stata considerata importante per la conservazione
della biodiversità in Europa (Direttiva Habitat
92/43/CEE) e pertanto individuata come
Zona Speciale
di Conservazione (ZSC IIT7228221 “Foce Trigno
Marina di Petacciato”). Sul tema hanno polemizzato
tra di loro Roberto
Di
Pardo, ex sindaco di Petacciato e attuale
consigliere
regionale,
e Antonio Di Pardo, ex vicesindaco e sindaco odierno, un tempo politicamente sodali.
I due Di Pardo – che
non sono parenti,
nonostante il cognome – concordano nel ritenere che la pineta vada “valorizzata” e
che la gestione dell’area passi dalla Regione Molise al Comune
di Petacciato. Per fare
che?
Per Roberto Di Pardo servono «accessi ordinati, percorsi
e manutenzione programmata»; inoltre,
fa sapere che «la Regione
ha elaborato una norma che consentirà
l’affidamento della pineta a soggetti privati, per una gestione diretta e regolamentata».
Antonio Di Pardo vuole «ricompattare la pineta
alla spiaggia» ed ha proposto in Prefettura ed alla Regione «due progetti ambientali volti a restituire
decoro e funzionalità
alla zona, valorizzandola
come spazio naturale fruibile
da cittadini e turisti».
Entrambi i Di Pardo non colgono il significato
della sigla ZSC che contraddistingue l’area, la
cui funzione è la tutela dell’ambiente naturale in quanto
tale, in un contesto circostante decisamente antropizzato. Nella pineta
e nell’antistante spiaggia hanno il loro rifugio e speranza di sopravvivenza specie
animali che necessitano di
particolare protezione: tra i
rettili, la tartaruga marina, la Testuggine palustre e la Testuggine di Hermann. L’area
è importante soprattutto per la sosta e la nidificazione
degli uccelli che include
ben 31 specie, tra cui la nitticora, il
Tarabusino e il Fratino. Inoltre
sono stati individuati ben 11
habitat di direttiva che costituiscono un sistema
ambientale di pregio per la costa
molisana
che va
assolutamente protetto e gestito secondo i criteri minimi
di conservazione individuati da Piani di Gestione predisposti
dalla Regione Molise.
La pineta ha significato e valore
se resta il più possibile intatta e l’uomo
ne resti il più possibile alla larga, non uno «spazio
naturale fruibile da cittadini e turisti»
e senza «accessi ordinati, percorsi e manutenzione programmata».
Un’area ZSC non è una villa comunale dove passeggiare
o correre, scorrazzare
bambini o cani, allestire un picnic.
Certo sono possibili alcuni
interventi minimi.
La
pineta è attraversata
da alcuni passaggi che conducono dalla
statale 16 al mare,
i quali possono essere mantenuti transitabili a piedi dalle
persone. Opera meritoria è ancora quella
di raccogliere periodicamente le immondizie, che visitatori
incivili abbandonano nei pressi della pineta e sulla spiaggia. Non
altro. Del tutto improponibile
è infine l’affidamento della
pineta a privati, che necessariamente
cercano il profitto proprio.
A chi, privato o pubblico,
avesse
intenzione di manomettere
la pineta, ricordiamo che qualunque intervento deve
superare il filtro della VIncA (Valutazione di incidenza
ambientale)
e deve essere
sottoposto alla conferenza
di servizi decisoria,
alla quale associazioni
e cittadini
possono presentare osservazioni.
La pineta, se “maneggiata con
cura”, rappresenta un valore per l’ambiente e la
biodiversità, ma anche
culturale ed economico. Petacciato non faccia l’errore di
Termoli, che ha
consentito la totale cementificazione del
litorale nord. Dove prima c’era
un sistema dunale, ora sorge
uno strano quartiere, sviluppato in lunghezza
e disabitato 10 mesi all’anno. Non
solo,
quello che resta dell’arenile, in teoria
spiaggia libera, è in gran parte
irraggiungibile, perché esistono solo tre
accessi al mare. Tutta l’area ha perso così anche valore economico. Petacciato segua un’altra
traiettoria. Faccia dell’area ZSC
un elemento di richiamo per
un turismo rispettoso
dell’ambiente, che cerca luoghi
naturali.
Petacciato, 25 settembre
2025
DELEGAZIONE LIPU LITORALE MOLISANO
Nessun commento:
Posta un commento