È notizia recente che nel nucleo
industriale di Termoli dovrebbe insediarsi un enorme centro elaborazione dati,
in un’area 57.909 metri quadri, opzionata dalla società N7 srl, con sede a
Nocera Superiore (SA), che il COSIB venderebbe per 1.158.180 euro (20 €/mq),
più iva al 22%. Le misure dell’insediamento sono strabilianti. Verrebbe
realizzato un edificio a forma di elle, su un’area di sedime (impronta a terra
della pianta) di 15.360 metri quadri, per un’altezza fuori terra di 40 metri
(l’equivalente di 13 piani) ed un volume fuori terra di ben 614.400 metri cubi;
sulla copertura dell’enorme palazzo verrebbero collocati pannelli fotovoltaici,
con una potenza installata di 2,5 MW (megawatt).
Sette interrogativi
Misure
tanto fenomenali fanno sorgere diversi interrogativi. Il primo riguarda le
dimensioni del data center. Anche
considerando che una parte dell'immobile verrebbe adibita ad uffici, quanti
piani dei 13 previsti e quanti dei circa 200.000 metri quadri complessivi dei
piani ospiterebbero i server e con
quale potenza di calcolo? Secondo interrogativo: quali società od enti
potrebbero utilizzare un centro elaborazione dati così gigantesco? Terzo
interrogativo: esistono già accordi con i potenziali utenti o N7 parte da zero,
“lanciando il cuore oltre l’ostacolo”? Quarto interrogativo: come mai, pur
avendo opzionato quasi 5,8 ettari, N7 progetta di occuparne poco più di un
quarto, sviluppando l’edificio in altezza? Quinto interrogativo: quale sarebbe
l’investimento complessivo, non solo per l’area, ma anche per la costruzione
dell’edificio e per l’acquisto dei server e degli impianti di supporto? Sesto
interrogativo: qual è la capacità economica e finanziaria di N7? Settimo
interrogativo: N7 ha le competenze per allestire e gestire un mega data center?
Cos’è N7 srl
La società
è stata costituita il 20 ottobre 2022, per occuparsi di “Ricerca e sviluppo
sperimentale nel campo delle altre scienze naturali e dell'ingegneria” (codice
ATECO 72.19.09). Al suo attivo ha il brevetto di un impianto per la
decontaminazione da nitrati di falde acquifere. Non sembra che finora tale
brevetto abbia dato frutti economici: il conto economico ha registrato una
perdita di 324 euro nel 2022, un utile di 65 euro nel 2023 e di nuovo una
perdita di 850 euro nel 2024; il fatturato 2023 è stato di appena 2.500 euro,
non si conosce il fatturato 2024. Se ne conclude che N7 srl non ha competenze
specialistiche nei data center e che
è priva di adeguate risorse economiche e finanziarie.
Cosa ne pensano al COSIB ed al
Comune di Termoli?
Il 13
luglio un quotidiano on line molto
seguito a Termoli ha dato la notizia che «il Comitato
direttivo del COSIB ha deliberato all’unanimità l’assegnazione in opzione gratuita
di una vasta area consortile alla società N7 srl, con l’ambizioso obiettivo di
realizzare un polo strategico per infrastrutture digitali avanzate e data
center ad alte prestazioni.»
L’8 agosto il medesimo quotidiano è tornato sul progetto del data center: «È a Ripabottoni che prende forma un progetto rivoluzionario: il primo
data center di quarta generazione del Meridione pensato per integrarsi in modo
armonioso con il paesaggio, ridurre al minimo l’impatto ambientale e generare
ricadute positive e tangibili sul territorio, anche in termini di occupazione.»
Non è chiaro cosa c’entri Ripabottoni, visto che N7 srl ha sede a Nocera
Superiore. Più avanti l’articolo arriva ad affermare che «La struttura […] rappresenta
un esempio di innovazione architettonica: torri progettate con colori ispirati
alla natura, facciate che di notte proietteranno il cielo stellato e le
bellezze paesaggistiche molisane, un sistema di verde verticale e un raffinato
giardino all’italiana di circa 7000 metri.» Qualcuno al COSIB ed al
Comune di Termoli (che deve rilasciare il permesso di costruire) si è posto
delle domande sul grandioso progetto e sulla società proponente? Nell’aria aleggia
il profumo di South Beach.
PS – Chi non conoscesse o non ricordasse la vicenda South Beach può andare al link che segue: https://antennatermoli.blogspot.com/2021/04/montenero-south-beach-se-non-e-uno.html
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