Se ne parla
da quando era sindaco il notaio Greco, ma ora sta per diventare realtà, lo ha
annunciato l’ing. Roberti, attuale sindaco, nel corso della conferenza stampa
del 2 agosto. Il multipiano in Piazza
Donatori di sangue rappresenta per Termoli un’opera strategica. L’impianto
urbanistico dell’attuale centro (triangolo tra la ferrovia e i due litorali) risale
all’inizio del XX secolo, quando si costruivano edifici a due o al massimo tre
piani fuori terra ed il traffico stradale era costituito dai “traini” e da pochi
autoveicoli. Dagli anni ’50 del secolo scorso sono esplosi la motorizzazione di
massa ed un fervore edificatorio che, a Termoli e nella maggior parte d’Italia,
ha consentito di tutto. La conseguenza “naturale” è che in centro si circola
male e si fatica a parcheggiare, il che fa aumentare ancora di più la
circolazione cosiddetta parassita. Dato
l’attuale reticolo urbanistico, la soluzione sta nel creare una ZTL (zona a
traffico limitato), che riservi l’accesso al centro ai veicoli di chi ci dimora
(anche saltuariamente o in strutture ricettive) ed ai veicoli commerciali e di
servizio, abbattendo di conseguenza sia il traffico che la necessità di
parcheggi in centro. Questo si può fare, a condizione che nelle immediate
vicinanze del centro si renda disponibile un elevato numero di parcheggi. In
questa strategia un elemento chiave è sicuramente il multipiano in Piazza
Donatori di sangue.
L’area di
Piazza Donatori di sangue dove è prevista la realizzazione del multipiano è di
proprietà di Rfi (Rete ferroviaria italiana). Essa sviluppa circa 2.750 mq, ed attualmente
è adibita a parcheggio a raso con 137 stalli; c’è anche uno spazio adiacente,
che consente il parcheggio di un’altra ventina di auto, che resterebbe
invariato. Il multipiano illustrato dal
sindaco si sviluppa su tre livelli: uno sotterraneo e due fuori terra. Il
secondo piano fuori terra (livello +1) non è coperto con un solaio, ma con
pannelli solari, ottenendo sia l’ombreggiatura dei veicoli ivi parcheggiati,
che la produzione di elettricità per alimentare delle colonnine di ricarica di
autoveicoli elettrici. Il sindaco ha
affermato che il multipiano sarà in grado di ospitare 300 autoveicoli, ma
ricorda male, nelle planimetrie presentate al pubblico la capacità del
multipiano è indicata in 244 stalli (di cui 11 per disabili). L’incremento di
posti auto (al netto dei 137 ora esistenti) sarebbe dunque di sole 107 unità. Non
deve sorprendere che ciascun livello ospiti una cinquantina di stalli in meno
rispetto all’attuale parcheggio a raso, in quanto le strutture dell’edificio ed
in particolare la rampa “mangiano” spazio. Sviluppare il multipiano solo su tre
livelli equivale a sottoutilizzare le potenzialità di un sito ideale per
ridurre gli accessi in centro di autoveicoli. Al multipiano andrebbe aggiunto almeno un secondo piano interrato (livello
-2), così da portare la capienza a 327 stalli, con un guadagno di 190 nuovi stalli,
al netto dell’attuale parcheggio a raso.
Per
realizzare il multipiano la giunta comunale ha chiesto alla Regione di
riprogrammare su quest’opera i 5 milioni di finanziamento del Fondo sviluppo e
coesione (FSC) 2007-2013, che erano stati richiesti dalla giunta comunale
Sbrocca ed approvati dalla giunta regionale Frattura, per finanziare la
costruzione di un tunnel stradale dal porto al litorale nord. Quanto costa
realizzare il multipiano su quattro livelli, aggiungendo un secondo livello
sottoterra, e quanto su tre? Il costo complessivo (costo di costruzione
e somme a disposizione) di un piano è intorno a 22.000 €/stallo, se interrato,
ed a 13.000 €/stallo, se fuori terra; così due piani interrati, con 166 stalli,
costerebbero circa 3.652.000 euro e due piani fuori terra, con 161 stalli,
2.093.000 euro (incluso l’impianto fotovoltaico, realizzato sul livello +1 al
posto del solaio). In totale, il
multipiano su quattro livelli costerebbe 5.745.000 euro; quello su tre
livelli (con un solo livello sotterraneo) costerebbe invece 3.919.000 euro.
L’ipotesi del
multipiano a quattro livelli deve essere abbandonata perché deborda dal
finanziamento atteso di 5 milioni? Il Comune sarebbe in grado di sottoscrivere
un mutuo di quasi un milione in aggiunta ai 5 del FSC? Nella conferenza stampa
il sindaco ha enunciato la curiosa, quanto errata, teoria che il Comune di
Termoli non potrebbe sottoscrivere altri mutui, perché ne ha già un grande
numero. Il NUMERO dei mutui non ha alcuna importanza; i fattori che contano
sono invece due: prima di tutto l’AMMONTARE dei debiti finanziari e, in secondo
luogo, la loro DURATION (durata media ponderata). Dal rendiconto finanziario
per competenza del 2021 risulta che i debiti finanziari di Termoli ammontavano
a 11,4 milioni, a lungo e lunghissimo termine, un impegno più che sostenibile,
confrontato con le entrate finali del Comune, che sono state pari a 41,7
milioni; quanto al costo degli interessi, è stato di 308.148 euro,
corrispondenti al 3,2% delle entrate correnti. La conclusione è che il Comune di Termoli è tranquillamente in
grado di impegnarsi con nuovi mutui per qualche milione di euro,
naturalmente se l’investimento da realizzare è meritevole e in questo caso
sarebbe più che meritevole. Per il Comune di Termoli c’è anche la possibilità
di non sostenere nessun impegno finanziario oltre i 5 milioni del FSC
2007-2013. Tra le tante ipotesi discusse
con Rfi negli ultimi tre lustri, era sorta quella che Rfi sostenesse l’investimento
per il multipiano, purché ne ottenesse la successiva gestione per un numero
congruo di anni. Tale ipotesi può essere recuperata con riferimento non
all’intero investimento, ma solo alla quota non coperta dai 5 milioni del FSC
2007-2013.
Coraggio sindaco! L’incremento netto di 190
stalli, invece di 107, è un’opportunità da non perdere.
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