La finanza di progetto per il completamento
e l’ampliamento, nonché la gestione per 15 anni, del cimitero di Termoli è
stata promossa dalla Giunta Sbrocca nel lontano 2 gennaio 2014 (delibera n.
254) e condivisa dalla Giunta Roberti, che ne ha proseguito l’iter, come ha
fatto d’altra parte con quasi tutti i procedimenti made in Sbrocca. La finanza di progetto relativa al cimitero – dopo
avere seguito un percorso tortuoso, segnato da andirivieni, di cui qui sarebbe
troppo lungo dire – sembrava alfine giunta a conclusione il 13 ottobre 2021,
con la determina n. 2010 del dirigente del Settore IV (Lavori pubblici –
Manutenzioni), che ha rilasciato il nulla osta alla firma del contratto con il
promotore, la società cooperativa a responsabilità limitata COSVIM di Potenza.
Sembrava, perché la firma del contratto non
è ancora arrivata. Se ne è adontato Mario Orlando –vicesegretario del PD di
Termoli, che evidentemente tiene molto alla conclusione di questa finanza di
progetto, avviata appunto dal PD, quando Orlando era consigliere comunale – il
quale, con un comunicato stampa del 29 gennaio 2022, ha “strigliato” Francesco Roberti,
accusandolo di inspiegabile immobilismo. Roberti ha immediatamente replicato
che COSVIM non ha ancora consegnato al Comune la documentazione richiesta,
senza precisare di che documentazione si tratti, ed ha aggiunto che, per
responsabilità del PD che ha dato il via alla finanza di progetto, «i cittadini di Termoli dovranno pagare in
futuro un semplice loculo che oggi costa circa 2.300 euro, circa 4.000 euro».
Prezzi vicini al vero: attualmente un loculo in colombario per 30 anni costa
2.566 euro, mentre con la finanza di progetto costerà 3.850 euro (+ 50%).
Che la Giunta Roberti si sia messa una mano
sulla coscienza e ci stia ripensando? La delibera di Giunta n. 37 del 17
febbraio 2022 suggerisce tutt’altra interpretazione. Dalla delibera si apprende
che il 19 novembre 2021 l’amministrazione ha invitato COSVIM ad «effettuare una ricognizione generale sulle
opere esistenti nel perimetro dell’attuale cimitero comunale, finalizzata alla
definizione dello stato di consistenza attuale». Richiesta non banale, in
quanto, dopo otto anni dall’avvio del procedimento, il Comune – spinto dal
bisogno impellente di nuove sepolture – ha realizzato 456 nuovi loculi,
modificando di fatto la situazione che esisteva quando la proposta di finanza
di progetto è stata formulata. È probabilmente questa la
documentazione che COSVIM tardava a consegnare, alla quale si riferiva Roberti
nella risposta ad Orlando. Il 2 febbraio 2022 l’amministrazione ha sollecitato
una risposta da COSVIM entro il 7 febbraio. Finalmente il giorno 8 febbraio COSVIM
ha risposto, però, a detta della Giunta, «ha
del tutto omesso di fornire i fondamentali dati sulla consistenza aggiornata
del cimitero». Andiamo bene!
La delibera di Giunta 37/2022 dice ancora
che «con nota prot. n. 8726 in data 10.02.2022 è
stato richiesto di acquisire un parere da un professionista esperto in materia
di partenariato pubblico-privato circa l’opportunità e la legittimità di
procedere alla sottoscrizione della convenzione relativa al progetto di finanza
citato in premessa». Da chi sia partita tale richiesta non si dice, ma per
competenza dovrebbe trattarsi del dirigente del Settore IV. La richiesta è
stata accolta favorevolmente dalla Giunta «per
consentire all’amministrazione di poter valutare in maniera compiuta ed
approfondita tutta la documentazione inerente il (corrige “al”, ndr) procedimento in argomento, soprattutto
dal punto di vista legale ed amministrativo». Ecco un secondo e molto
ingombrante macigno sulla strada della firma contrattuale.
Quali potrebbero essere gli impedimenti
legali ed amministrativi paventati dalla Giunta? Nell’esposto inviato il 30
novembre 2021 all’ANAC ed alla Sezione Controllo della Corte dei conti di
Campobasso, Marcella Stumpo, consigliera comunale di Termoli Bene Comune – Rete
della Sinistra, formula tre rilievi. Il primo riguarda il costo di costruzione
dei nuovi loculi in colombario, che con la finanza di progetto è superiore del
91% a quello sostenuto dal Comune di Termoli per realizzare i 456 loculi di cui
si è detto, costati in media 1.158 euro l’uno. Il secondo chiede come mai il
valore della finanza di progetto è restato quello iniziale di 14.498.680 euro,
nonostante che 456 loculi siano già stati realizzati a spese del Comune. Sul
valore della finanza di progetto è necessario un inciso. Esso è affetto da inspiegabile
bradisismo: quando l’intervento è stato inserito per la prima volta nel PTLP
(Piano Triennale dei Lavori Pubblici) 2018-2020, il suo ammontare era quello
appena detto; nel PTLP 2019-2021 esso è sceso di un milione esatto; nel PTLP
2020-2022 è sceso di un altro milione; nel PTLP 2021-2023 è tornato al valore
di partenza; nel PTLP 2022-2024, approvato dalla Giunta il 10 febbraio 2022
(delibera n. 34), il valore è nuovamente sceso di due milioni esatti. Infine il
terzo rilievo: al promotore è concesso di incassare il prezzo nuovo anche per
la riassegnazione dei loculi venuti a scadenza e non realizzati dal promotore,
che nel piano economico finanziario sono stimati in appena 225 unità in 15 anni.
Nell’insieme si tratterebbe di difetti di istruttoria che garantirebbero a COSVIM un ingiustificato sovraprofitto, danneggiando i cittadini che chiedono l’assegnazione delle sepolture. Lascio a chi legge l’incombenza di valutare se i tentennamenti della Giunta Roberti siano ispirati dalla preoccupazione di tutelare principalmente i cittadini, oppure se stessa.