Ormai da anni dilaga l’uso del verbo
“estrapolare” al posto di “estrarre”. Persone di qualunque livello culturale ed
appartenenza sociale – inclusi i professionisti della lingua, come i
giornalisti e gli scrittori – parlano e scrivono di «frasi estrapolate dal contesto», «documenti
estrapolati dal fascicolo», «dettagli estrapolati dal quadro generale»,
ecc.
È giusto? Proprio per niente,
anzi è un erroraccio!
I verbi estrapolare e interpolare
appartengono al lessico della statistica. I dati statistici sono rilevati entro
un intervallo di osservazione, per punti discreti. Ad esempio, posso disporre
della statistica del numero dei residenti in Italia al 1° gennaio degli anni
dal 1951 al 2022. Se mi serve sapere il numero dei residenti al 1° di ogni mese
di ciascun anno, devo interpolare, cioè INSERIRE, tra i valori rilevati dei valori
stimati. Viceversa, se voglio prevedere l’andamento della popolazione residente
al 1° gennaio dei prossimi anni, devo estrapolare, cioè ESTENDERE, i valori
rilevati oltre il 2022, con opportune stime. L’interpolazione è tanto più
semplice quanto più ristretto è l’intervallo in cui inserire i valori stimati.
Molto più complessa è l’estrapolazione, dove in genere si sviluppano più stime,
in base a diverse ipotesi di scenario evolutivo, con un’affidabilità via via
minore quanto più si estende l’intervallo di stima.
Tornando all’appropriatezza
linguistica, estrapolare è dunque sinonimo di estendere dati o concetti oltre i
limiti entro cui sono stati rilevati o formulati. Ad esempio, dalla
constatazione che tutti indistintamente apparteniamo al genere umano, estrapolo
che il razzismo è un’odiosa negazione della natura umana; oppure che la
discriminazione di genere subita dalle donne è un’ingiustizia sociale
colossale; oppure che è un diritto universale l’uguaglianza sociale, intesa
come diritto alla libertà di pensiero e di espressione, alla salute, al sapere,
alla fruizione e produzione delle arti, al lavoro adeguatamente retribuito, ad
abitare decorosamente, alla solidarietà ed al rispetto, a vivere in un ambiente
sano e bello.
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