I
presupposti della ciclabile “Parco-Borgo”, ultimata a fine settembre 2021,
risalgono al 19 giugno 2017, con l’emanazione da parte della Regione Molise del
bando relativo al Programma di sviluppo rurale (PSR) 2014-2020, assistito da
fondi europei. Il 16 ottobre 2017 la giunta comunale di Termoli, all’epoca
presieduta dall’avv. Angelo Sbrocca, delibera di partecipare al bando PSR
2014-2020 con un progetto di miglioramento dell’accesso [tramite una pista ciclopedonale]
dal parco comunale al “Borgo Antico”, per un costo totale stimato di 400.000
euro, di cui 188.800 a carico del Comune ed i restanti 211.200 euro a carico
della Regione. Di rurale mi pare che non ci sia nulla; tuttavia il 4 settembre
2019 la Regione approva il progetto.
Il
progetto approvato all’epoca è stato abbandonato il 19 aprile 2021 e sostituito
dalla giunta (sindaco ing. Francesco Roberti) con quello infine realizzato,
andato a gara il 21 aprile ed aggiudicato il 24 maggio, procedendo di gran carriera
in quanto l’opera andava ultimata entro il 17 novembre 2021. Potrebbe sembrare
superfluo spendere parole sul progetto abortito, ma esso è talmente bizzarro
che merita di essere offerto alla curiosità ed alla meraviglia del lettore.
L’opera doveva consistere in un minitunnel lungo circa 45 metri, che avrebbe
dovuto attraversare il rilevato della ferrovia e sbucare sul lato mare
all’altezza da terra di 5,5 metri; da qui la pista ciclopedonale sarebbe
discesa verso l’antistante parcheggio, con una rampa lunga circa 80 metri (per
contenere la pendenza), descrivendo un curvone (fig. 1).
Fig. 1 - Area di intervento con
inserimento delle opere del progetto abbandonato
Dal parcheggio la pista ciclopedonale si sarebbe connessa con quella (in realtà solo
pedonale) che va dal Circolo della Vela al porto turistico. Il progetto è stato
abbandonato perché il previsto sistema di costruzione del minitunnel (inserimento
di due monoliti a spinta) è stato bocciato da RFI (Rete Ferrovie Italia) come non
sicuro per la stabilità del rilevato. Adottando metodi di costruzione sicuri,
il costo del progetto avrebbe raggiunto la cifra di 1,1 milioni.
Nel nuovo progetto, la pista (solo) ciclabile passa sotto l’esistente viadotto ferroviario, dal lato di via della Pesca, con cui interferisce, prosegue incrociando via Rio Vivo e si connette con il percorso pedonale che si trova a monte di via Marinai d’Italia (fig. 2).
Fig.
2 – Percorso della ciclabile realizzata
Nei
tratti suddetti sono stati soppressi i percorsi pedonali; di conseguenza, i
pedoni non potranno che transitare sulla ciclabile. In corrispondenza delle due
interferenze (vie della Pesca e Marinai d’Italia) sono stati collocati
rallentatori “importanti”, ma particolarmente pericolosa resta l’interferenza
con via della Pesca, in quanto non c’è visibilità di chi proviene dalla ciclabile
in uscita dal parco. Dal lato del parco, la pista scende sul fondovalle e giunge
fin quasi alla piscina olimpionica. La lunghezza complessiva della pista è di
852 metri, con pendenza media del 3,1%, di cui 218 metri (25,6%) con una
pendenza superiore al 5%; in particolare esiste un tratto (nel parco) di 32
metri con pendenza 9,7% ed uno (fuori dal parco) di 34 metri con pendenza 7,7%.
Nelle ciclabili la pendenza (DM 557/1999, art. 8, comma 3) non dovrebbe
superare il 5%, salvo casi eccezionali, ed il 2% al chilometro in media
generale. Essa è un aspetto importante, sia in termini di fruibilità in salita
anche da parte dei meno atletici, sia per la sicurezza, con riferimento alle
velocità conseguibili in discesa. Riguardo alla sicurezza, c’è da segnalare che
nei numerosi tratti della ciclabile circondati da terriccio ed in pendenza non
è stato introdotto alcun sistema per limitare od evitare l’invasione della
pista da parte del terriccio spostato dall’acqua piovana; pertanto, questi
tratti andranno ripuliti di frequente, per evitare slittamenti e cadute dei
ciclisti.
Il
costo medio della pista è di 470 euro al metro complessivamente e di 359 euro
al metro se riferito al solo costo lavori; un costo che appare eccessivo se
confrontato con quello per lavori preventivato per la ciclopedonale da
Montenero a Campomarino, che è mediamente di 250 euro al metro (escludendo dal
computo i tratti, più onerosi, comportanti la costruzione o ristrutturazione di
ponti, e quelli, meno costosi, dove deve essere predisposta solo la
segnaletica).
La
ciclabile Parco-Borgo è un’opera abborracciata e costosa, che sarebbe stato
meglio non fare, utilizzando altrimenti sia i 211.200 euro di fondi europei,
sia i 188.800 euro sborsati direttamente dal Comune di Termoli.



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