giovedì 11 novembre 2021

Ciclabile “Parco-Borgo”: soldi spesi male.


I presupposti della ciclabile “Parco-Borgo”, ultimata a fine settembre 2021, risalgono al 19 giugno 2017, con l’emanazione da parte della Regione Molise del bando relativo al Programma di sviluppo rurale (PSR) 2014-2020, assistito da fondi europei. Il 16 ottobre 2017 la giunta comunale di Termoli, all’epoca presieduta dall’avv. Angelo Sbrocca, delibera di partecipare al bando PSR 2014-2020 con un progetto di miglioramento dell’accesso [tramite una pista ciclopedonale] dal parco comunale al “Borgo Antico”, per un costo totale stimato di 400.000 euro, di cui 188.800 a carico del Comune ed i restanti 211.200 euro a carico della Regione. Di rurale mi pare che non ci sia nulla; tuttavia il 4 settembre 2019 la Regione approva il progetto.

Il progetto approvato all’epoca è stato abbandonato il 19 aprile 2021 e sostituito dalla giunta (sindaco ing. Francesco Roberti) con quello infine realizzato, andato a gara il 21 aprile ed aggiudicato il 24 maggio, procedendo di gran carriera in quanto l’opera andava ultimata entro il 17 novembre 2021. Potrebbe sembrare superfluo spendere parole sul progetto abortito, ma esso è talmente bizzarro che merita di essere offerto alla curiosità ed alla meraviglia del lettore. L’opera doveva consistere in un minitunnel lungo circa 45 metri, che avrebbe dovuto attraversare il rilevato della ferrovia e sbucare sul lato mare all’altezza da terra di 5,5 metri; da qui la pista ciclopedonale sarebbe discesa verso l’antistante parcheggio, con una rampa lunga circa 80 metri (per contenere la pendenza), descrivendo un curvone (fig. 1).

Fig. 1 - Area di intervento con inserimento delle opere del progetto abbandonato

    

Dal parcheggio la pista ciclopedonale si sarebbe connessa con quella (in realtà solo pedonale) che va dal Circolo della Vela al porto turistico. Il progetto è stato abbandonato perché il previsto sistema di costruzione del minitunnel (inserimento di due monoliti a spinta) è stato bocciato da RFI (Rete Ferrovie Italia) come non sicuro per la stabilità del rilevato. Adottando metodi di costruzione sicuri, il costo del progetto avrebbe raggiunto la cifra di 1,1 milioni.

Nel nuovo progetto, la pista (solo) ciclabile passa sotto l’esistente viadotto ferroviario, dal lato di via della Pesca, con cui interferisce, prosegue incrociando via Rio Vivo e si connette con il percorso pedonale che si trova a monte di via Marinai d’Italia (fig. 2).

Fig. 2 – Percorso della ciclabile realizzata


Nei tratti suddetti sono stati soppressi i percorsi pedonali; di conseguenza, i pedoni non potranno che transitare sulla ciclabile. In corrispondenza delle due interferenze (vie della Pesca e Marinai d’Italia) sono stati collocati rallentatori “importanti”, ma particolarmente pericolosa resta l’interferenza con via della Pesca, in quanto non c’è visibilità di chi proviene dalla ciclabile in uscita dal parco. Dal lato del parco, la pista scende sul fondovalle e giunge fin quasi alla piscina olimpionica. La lunghezza complessiva della pista è di 852 metri, con pendenza media del 3,1%, di cui 218 metri (25,6%) con una pendenza superiore al 5%; in particolare esiste un tratto (nel parco) di 32 metri con pendenza 9,7% ed uno (fuori dal parco) di 34 metri con pendenza 7,7%. Nelle ciclabili la pendenza (DM 557/1999, art. 8, comma 3) non dovrebbe superare il 5%, salvo casi eccezionali, ed il 2% al chilometro in media generale. Essa è un aspetto importante, sia in termini di fruibilità in salita anche da parte dei meno atletici, sia per la sicurezza, con riferimento alle velocità conseguibili in discesa. Riguardo alla sicurezza, c’è da segnalare che nei numerosi tratti della ciclabile circondati da terriccio ed in pendenza non è stato introdotto alcun sistema per limitare od evitare l’invasione della pista da parte del terriccio spostato dall’acqua piovana; pertanto, questi tratti andranno ripuliti di frequente, per evitare slittamenti e cadute dei ciclisti.

Il costo medio della pista è di 470 euro al metro complessivamente e di 359 euro al metro se riferito al solo costo lavori; un costo che appare eccessivo se confrontato con quello per lavori preventivato per la ciclopedonale da Montenero a Campomarino, che è mediamente di 250 euro al metro (escludendo dal computo i tratti, più onerosi, comportanti la costruzione o ristrutturazione di ponti, e quelli, meno costosi, dove deve essere predisposta solo la segnaletica).

La ciclabile Parco-Borgo è un’opera abborracciata e costosa, che sarebbe stato meglio non fare, utilizzando altrimenti sia i 211.200 euro di fondi europei, sia i 188.800 euro sborsati direttamente dal Comune di Termoli.




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