Il
racconto che segue è frutto della fantasia dell’autore. L’eventuale somiglianza
con fatti reali è dovuta al caso, che la sa più lunga dell’immaginazione. Spero
nell’accondiscendenza benevola di Andrea Camilleri, per avere osato prendere a
prestito ed imitare un mondo mirabilmente creato dal Maestro.
«Pronto. Commissario Montalbano.» «Salvo buon
giorno. Sono Nicolò. Non ti vorrei disturbare ...» «Che dici Nicolò, lo sai che
tu hai la precedenza su tutti, anche su Bonetti-Alderighi.» Montalbano nutriva
stima ed affetto verso Nicolò Zito, il giornalista di Retelibera, e in quel
momento la disponibilità del commissario era potenziata dalla montagna di carte
da firmare che cummigliava la sua scrivania. Qualunque diversivo era il
benvenuto. «Di che si tratta?» «Preferirei parlartene a voce.» «Cosa delicata
è?» «Non ti so dire. Di sicuro è strana.» «Vabbé Nicolò. Mi fido di te. Se
vuoi, puoi raggiungermi in commissariato anche adesso.»
Zito impiegò solo 10 minuti ad arrivare. La
storia che raccontò era effettivamente strana. A Vigata era spuntato dal nulla
un tale Fernando R. Marrano, con doppia cittadinanza, brasiliana e portoghese,
nato in Spagna e residente in Perù, il quale aveva proposto all’amministrazione
comunale un investimento monstre da
quattro miliardi di euro, per realizzare una Luxury Town, turistica e residenziale, su un’area di 200 ettari in
contrada Pantano. La proposta era strana non solo per l’eccezionalità
dell’investimento. La finalità dichiarata era di attirare un target di alto profilo, italiano e
internazionale, ma le opere prospettate non erano certo per una clientela
esclusiva. Oltre 6 milioni di metri cubi di edifici: alberghi, un grande centro
commerciale, una SPA specializzata in talassoterapia, 15 ville vista mare e
specialmente 15.000 appartamenti, collocati in una “foresta” di torri, alte
fino ad 80 metri. Un agglomerato in grado di ospitare oltre 60.000 persone, con
una densità abitativa quadrupla rispetto ad Hong Kong. Come se non bastasse, l’area
prescelta è semipaludosa, impiccicata alla foce del Balso, soggetta a frequenti
allagamenti. Un’area gravata tra l’altro per oltre la metà da vincoli demaniali,
naturalistici e storici.
«Il sindaco avrà declinato l’offerta del
signor Marrano.» «Tutt’altro Salvo. Ne è entusiasta! E se ne è fatto portavoce
in Regione, dove l’accoglienza è stata altrettanto favorevole.» «Vuoi
babbiare?» «Nient’affatto. Il presidente della regione in persona ha avviato
una procedura semplificata e rapida per fare partire al più presto il cantiere
della Luxury Town.» «Nicolò non mi
sembra il caso di allarmarsi. Che i vertici politici comunali e regionali abbiano
preso per buona una proposta tanto strampalata è il segno dello scadimento del
ceto politico del nostro Paese, però la cosa si sgonfierà da sé e, a parte la
figuraccia rimediata dal sindaco e dal presidente della regione, non ci saranno
conseguenze.» «Salvo me lo auguro. Già comincia a trapelare tra gli
amministratori qualche dubbio sulla fonte dei quattro miliardi di finanziamenti.
Marrano ha dichiarato in una lettera al sindaco che una grande banca cinese può
essere interessata all’investimento, ma “può” non significa “è”. È stata
chiesta conferma alla banca cinese, che non si è neanche presa il disturbo di
rispondere. Però vedi Salvo non ti ho ancora detto il motivo per cui sono
allarmato e perché credo che dovresti indagare.» «Allora dillo.» «Quello che mi
preoccupa è il nome dei proprietari dei terreni dove dovrebbe sorgere Luxury Town. L’area è di proprietà dei
fratelli Geraci.» Montalbano sautò sulla pultruna.
Pippo Ragonese da giorni tempestava dagli
schermi di Televigata contro “coloro che dicono no a prescindere”, contro i radical chic che si oppongono ad
un’iniziativa - Luxury Town – che
avrebbe portato a Vigata non solo lustro, ma soprattutto lavoro: 8.000 posti
nella fase di cantiere ed almeno 3.000 occupati stabili a lavori eseguiti.
Montalbano intanto si arrovellava, cercando di capire se e quale fosse il nesso
tra Luxury Town ed i fratelli Geraci,
imprenditori sospettati di contiguità con i Cuffaro, ma ufficialmente “puliti”,
a parte qualche contenzioso per frode fiscale. La chiave di tutta la manovra
doveva per forza trovarsi nei fratelli Geraci, perché l’area prescelta per Luxury Town era la più inadatta al
mondo. «Cataré, ti devo spiare un favore. Con il computer devi fare per me una
ricerca riservata, riservatissima, su una persona.» «Lo fazzo subito in
segreto, segretissimo. Cu è la persona, mascola o femmina, che interessa
vossia?»
Dopo un tre orate, Catarella tozzoliò alla
porta dell’ufficio di Montalbano, che quasi la sfondò. Stanco, ma con in volto
l’espressione della vittoria, pruì al commissario un pizzino, dove aveva appuntato
il frutto della sua indagine su Fernando R. Marrano. Su Wikipedia risultava un
profilo, stranamente solo in italiano, intestato a Fernando R. Marrano, ma
privo di riscontri e, cosa piuttosto strana, inserito pochi mesi prima da un
computer con un indirizzo di Montelusa. Il profilo, che descriveva mirabilia
sui successi imprenditoriali del signor Marrano, appariva piuttosto creato ad
arte. Ma la scoperta maggiore era che il nome completo di costui era Fernando
Ruiz Marrano, inquisito ed arrestato per frode negli USA, implicato in traffici
equivoci, esercitati tramite società fittizie create in Paesi black list. Di colpo a Montalbano fu
tutto chiaro. Risolto il mistero, gli era smorcato un pititto lupigno. Quella
sera da Enzo si sbafò un antipasto di mare crudo (ostriche, calamaretti e
novellame), rigatoni al sugo di pelose, un trancio di spada alla brace e una
fritturina di triglie, il tutto annaffiato da una bottiglia di falanghina
ghiacciata.
Il mattino seguente, appena arrivato in
commissariato, Montalbano chiamò il vicecommissario dottor Domenico Augello e
l’ispettore Giuseppe Fazio. «Mimì! Fazio! Forza, andiamo al bar.» Nella piazza
affianco al commissariato esiste da tempo immemorabile il Bar Centrale, luogo
principe dello scambio di chiacchiere, insinuazioni, rivelazioni vere e false. Arrivati
al bancone, il commissario esclamò, con voce alta ed eccitata: «Ho delle
rivelazioni straordinarie da farvi su Luxury
Town, ma non qui, non ora. Venite stasera da me a Marinella. Adelina ha diciso
di conzare una caponatina da liccarisi i mustacci. Mangiamo sul terrazzino e vi
conto tutto. Mi raccomando, la cosa è riservata.» Mimì e Fazio si taliarono
interdetti. Entro un’ora la voce che il commissario aveva novità scottanti su Luxury Town aveva fatto il giro di
Vigata meglio che se l’avesse annunciata il banditore.
E venne la sera. «Mimì, Fazio, oggi ho fatto un
po’ di tiatro, per far sapere a chi deve sapere che ho scoperto cosa si
nasconde dietro Luxury Town. Ora mangiamo
e, come sapete, io mangio in silenzio.» Un’ora dopo i tre sorseggiavano il caffè,
godendosi lo sciauro salmastro del mare. Montalbano raccontò i fatti che era
venuto a sapere e infine la sua intuizione. «Luxury Town è soltanto uno specchietto per le allodole, o dovremmo
dire per gli allocchi. L’operazione reale è il riciclaggio di denaro sporco
attraverso l’acquisto dei terreni dei fratelli Geraci, dove si vuole far
credere che sorgerà il complesso turistico-residenziale. Terreni che per questa
ragione saranno venduti ad un prezzo centuplicato rispetto al reale. A comprare
sarà una società con sede a Saint Lucia, nelle Piccole Antille, la cui
proprietà è schermata, ma riconducibile ai fratelli Geraci, che così potranno
autoriciclare il denaro sporco ammucciato offshore.
Conclusa la compravendita dei terreni, si lascerà che Luxury Town si insabbi da sola e il signor Fernando Ruiz Marrano, esaurito
il suo compito, scomparirà dai radar.»
«È pensato bene?» «Salvo è perfetto.» «Commissario
non fa una piega, ma noi che possiamo fare?» «Una strada forse l’ho trovata.»
Rispose Montalbano. «Ma ho bisogno del vostro aiuto e, questa volta, veramente
nella massima discrezione. Ora vi spiego. Il punto debole dell’operazione di
riciclaggio, quello che si espone e rischia di più, è Fernando Ruiz Marrano
,,,»
Quello
che Montalbano disse dopo non posso svelarlo. Marrano potrebbe venirne a
conoscenza e rischierei di avvantaggiarlo.