Termoli, 2 luglio 2020 – di Pino D’Erminio
Il rendiconto 2019 è il primo sotto la
responsabilità della Giunta Roberti, in quanto il rendiconto 2018 - che essa ha
portato all’approvazione del Consiglio comunale il 22 luglio 2019 - altro non è
se non la proposta di rendiconto che l’amministrazione Sbrocca ha approvato a
livello di Giunta il 30 aprile 2019, mancando di sottoporlo nei termini di
legge al Consiglio comunale, rinnovato di lì a poco, con le elezioni del 26
maggio.
Il rendiconto 2019 si presenta male quanto
al rispetto delle scadenze di legge, perché doveva essere approvato dal
Consiglio entro il 30 giugno (il termine ordinario è il 30 aprile, quest’anno
differito al 30 giugno a causa della pandemia) ed invece la Giunta ha approvato
la proposta di rendiconto soltanto il 25 giugno e potrà portarla in Consiglio
comunale non prima di agosto, considerato che la proposta deve essere vagliata
dal Collegio dei revisori e che l’intera documentazione contabile, inclusa la
relazione dei revisori, deve essere messa a disposizione dei consiglieri
comunali almeno 25 giorni prima della data del Consiglio in cui il rendiconto
verrà posto in approvazione.
Un’analisi puntuale del rendiconto 2019
sarà possibile quando saranno disponibili tutte le carte, ma un’avvisaglia
importante c’è già nello scarno contenuto della delibera di Giunta del 25
giugno (pubblicata sull’albo pretorio il 29 giugno), dalla quale si desume che
è stato attuato un sostanzioso ripulisti dei conti, rispetto a quanto
rappresentato negli esercizi precedenti dalla Giunta Sbrocca.
Nell’ultima delibera di Giunta è scritto
che «il conto del bilancio
dell’esercizio 2019 si chiude con un disavanzo di amministrazione di € -
6.505.077,26». Per i non addetti ai
lavori, l’espressione “disavanzo di amministrazione” è fuorviante, perché
induce a confonderlo con il “disavanzo di esercizio”, cioè con un saldo
negativo dell’equilibrio finale del bilancio finanziario per competenza, che è
il valore vigilato ai fini della stabilità dei bilanci pubblici e che deve
essere non negativo, sotto pena di pesanti limitazioni.
Tra i tanti conti che gli enti locali
devono predisporre, il “risultato di amministrazione” rappresenta la stima
della disponibilità finanziaria dell’ente. Esso si ottiene sommando i valori a
fine esercizio della cassa, del saldo tra residui attivi e passivi (le
“pendenze” in avere e in dare) e del fondo pluriennale vincolato (risorse nella
disponibilità materiale dell’ente, vincolate a specifiche spese future).
Insomma, il risultato di amministrazione è una specie di cassa di fine
esercizio “allargata”, nel senso che, oltre alla cassa vera e propria, contiene
risorse non immediatamente liquide, ma sulle quali si potrebbe fare affidamento
(il saldo dei residui), e risorse “congelate” per soddisfare impegni futuri
giuridicamente perfezionati.
Il risultato di amministrazione viene poi
articolato in quella che è chiamata la sua “composizione” (ovvero destinazione)
a copertura dei fondi prudenziali (accantonati e vincolati), dei fondi per
investimenti in corso di pagamento ed infine dei fondi liberi, cioè di quelli
liberamente disponibili. Se i fondi liberi sono negativi, come nel nostro caso,
vuol dire non solo che non c’è disponibilità finanziaria in avanzo, ma che
manca anche parte della copertura per i fondi prudenziali e gli investimenti in
corso.
Venendo ai valori, il risultato di
amministrazione del Comune di Termoli del 2019 ammonta a 33,0 milioni, contro
28,5 milioni del 2018 (più 4,5 milioni). Scomponendolo, il disavanzo di
amministrazione 2019 è di 6,5 milioni, con un peggioramento di 4,8 milioni
rispetto al disavanzo di amministrazione di 1,7 milioni del 2018. Più nel
dettaglio, la voce che ha subito la variazione più eclatante è quella del fondo
crediti di dubbia esigibilità, salita nel 2019 dai 20,1 milioni del 2018 a ben 30,7
milioni, con un salto di 9,8 milioni (+ 47%).
I valori suddetti rappresentano un corposo
ripulisti dei conti presentati in passato dall’amministrazione Sbrocca,
ritenuti evidentemente poco realistici. La proposta di rendiconto 2019 è stata
approvata dalla Giunta Roberti all’unanimità, incluso l’attuale vicesindaco ed
assessore ai lavori pubblici, trasporti e viabilità, che nella Giunta Sbrocca
ha ricoperto il ruolo di assessore al bilancio fino a pochi mesi dalle
elezioni, quando si è dimesso ed ha cambiato schieramento.
Il deficit di 6,5 milioni a copertura dei
fondi prudenziali a me sembra positivo sul piano contabile, perché migliora
l’affidabilità dei conti del Comune di Termoli, ma bisogna altresì che
l’amministrazione assuma adeguate iniziative di risanamento finanziario ed
economico, di cui però al momento non v’è traccia.
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