Fino ad ora, la Giunta Balice ha
gestito il più copertamente possibile la “Rigenerazione urbana del Pozzo Dolce
e del Piano di Sant’Antonio”, versione riprogrammata e ridimensionata, messa a
gara il 9 giugno, aggiudicata il 25 e contrattualizzata entro il 30 dello
stesso mese. Gara, aggiudicazione e contratto si sono svolti in tempi fulminei,
senza che l’amministrazione si sia peritata di rendere noto il progetto
definitivo aggiudicato, non dico ai comuni cittadini, ma neanche ai consiglieri
comunali. In attesa che chi sa si degni di informare anche il popolo sui
contenuti progettuali, esaminiamo come ed a chi è stata aggiudicata la gara,
per quello che risulta dai verbali della commissione giudicatrice, composta
dall’ing. Gianfranco Bove (presidente), dall’arch. Francesco Paolo Avellino e dall’arch.
Emanuele Iorio; verbali che l’amministrazione ha dovuto pubblicare per obbligo
di legge sulla sua CUC (Centrale Unica di Committenza), che si appoggia alla
piattaforma “Traspare”.
Commissione giudicatrice a velocità fotonica
Il termine per la presentazione delle
offerte, fissato alle ore 12 del 24 giugno, era spirato da appena mezz’ora,
quando la commissione giudicatrice si è riunita in seduta pubblica alle 13 in
punto, per scrutinare la correttezza formale dei documenti presentati dalle sei
imprese che hanno risposto, sulle 31 invitate a partecipare alla gara. La
seduta pubblica si è chiusa dopo due ore, con l’ammissione di tutte e sei le
imprese all’esame di merito, ed è proseguita senza soluzione di continuità in
seduta riservata, con l’esame delle offerte tecniche. Alle 19:30, dopo altre 4
ore e mezza, l’esame tecnico è stato sospeso, ma ripreso alle 21:00, per
concludersi finalmente alle 23:20. Una maratona da primato mondiale: 2 ore per
i controlli amministrativi e poi 6 ore e 50 minuti per analizzare le offerte
tecniche, con una pausa di un’ora e mezza per ora di cena. Roba da fare impallidire
Stachanov.
Il giorno seguente la commissione si
è nuovamente riunita in seduta pubblica a mezzogiorno per comunicare i punteggi
assegnati alle offerte tecniche, esaminare le offerte economica e temporale, ed
infine proclamare l’impresa aggiudicataria. Non è chiaro quando la seduta si
sia conclusa, perché nel verbale sono indicate le ore 10:15, eventualità
evidentemente impossibile, a meno di possedere la DeLorean (pron. delòrian) di
Ritorno al futuro, in grado di viaggiare avanti e indietro nel tempo.
La valutazione delle offerte
Il dato che più meraviglia è il poco
tempo impiegato per valutare le sei offerte tecniche, trattandosi di un appalto
cosiddetto “integrato”, cioè in cui sono i concorrenti che devono produrre i
progetti definitivi, prendendo a riferimento il sommario progetto di
fattibilità tecnico-economica predisposto dal Comune. Tanto più che la
valutazione dell’offerta tecnica pesa di gran lunga di più nell’assegnazione
dei punteggi, rispetto all’offerta economica (ribasso sull’importo base di
gara) ed a quella temporale (accorciamento dei tempi di realizzazione), e
pertanto richiede particolare attenzione.
Il peso ed i criteri di valutazione
delle tre aree - tecnica, economica e temporale – sono prefissati nel
disciplinare di gara, che non conosciamo, perché è contenuto nella lettera di
invito alle imprese, che non è stata pubblicata su Traspare; tuttavia, qualcosa
possiamo desumere dai verbali della commissione giudicatrice. I punteggi
massimi dovrebbero essere 85 centesimi per l’offerta tecnica, 10 centesimi per
quella temporale e 5 centesimi per quella economica.
Nell’offerta tecnica le prime tre
classificate sono state: COGECO 2025 srl (78,45 punti), Consorzio Artigiani
Romagnoli (76,55 punti) e Scarnata Costruzioni srl (76,50 punti). Nell’offerta
temporale tutte le imprese partecipanti hanno ottenuto 10 punti, tranne il
Consorzio Artigiani Romagnoli che ne ha conseguiti 9,22. Tra le tre imprese di
testa poteva essere decisiva l’offerta economica, ma così non è stato, perché
questa mette in palio solo 5 punti, per di più attribuiti con un criterio meno
che proporzionale, che svantaggia i ribassi. COGECO 2025 ha offerto un ribasso
appena dell’1,75%, Scarnata del 5,32% e Consorzio Artigiani Romagnoli del 7,93%.
All’impresa che ha offerto il maggiore ribasso, pari al 20%, sono andati 5
punti; ma, con il computo meno che proporzionale, COGECO 2025 ha ottenuto 3,07
punti, Scarnata 3,84 punti e Consorzio Artigiani Romagnoli 4,16 punti.
Conclusione: COGECO 2025 srl si è aggiudicata la gara con 91,52 punti.
Di chi è COGECO 2025 srl
La società è stata costituita il 10 febbraio 2025, guarda caso quando il sindaco Balice ha “rotto” con i fratelli De Francesco, dichiarando alla stampa che non intendeva stravolgere il Piano di Sant’Antonio ed il Pozzo Dolce. La sede legale di COGECO 2025 è a Roma, ma le radici sono venafrane e fanno capo alla famiglia Cotugno. Amministratore unico è Vincenzo Cotugno, esponente politico di spicco di lunga data della destra molisana. La società è controllata al 100% da REDES srl, anch’essa con sede legale a Roma, costituita il 15 maggio 2017, avente un capitale sociale di 428.000 euro e zero dipendenti. Amministratore unico di REDES è Danilo Cotugno, figlio di Vincenzo, che detiene il 49% del capitale, un altro 49% è in mano al fratello Nicandro, il restante 2% è intestato alla loro madre, Giuseppina Patriciello, sorella del ben noto Aldo Patriciello, anch’egli “storico” ed influente esponente politico della destra molisana, oltre che imprenditore di successo.
Carissimo Pino, innanzitutto complimenti per la solita completezza delle notizie seppure nella necessaria sfrontatezza giornalistica, poi ..... grazie, ma nulla di nuovo sul fronte dell'establichement ...basti pensare alla c.d. "Giunta dei cognati" ....cmq speriamo che resti infusa negli animi dei progressisti non solo la speranza di un futuro migliore, ma la certezza di volerlo far diventare realtà. Per il resto, come dice Gennaro Jovine alla sconsolata moglie Amalia in Napoli Milionaria "Adda passa a nuttata". Ciao con la stima e l'affetto di sempre.
RispondiEliminaScusa, sono Achille, mi è scappato erroneamente un anonimo
EliminaCaro Achille, ti ringrazio per il tuo benevolo commento, che è ancora più gradito, perché sei un mio caro amico.
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