Di quali e quanti contributi
si tratta
Il decreto
legislativo (DL) n. 121, del 10 settembre 2021, convertito dalla legge
126/2021, all’art. 3-ter, ha stanziato per il rinnovo di autobus urbani 5
milioni per il 2022 ed a seguire 7 milioni all’anno dal 2023 al 2035, per un
importo totale di 96 milioni. Destinatari dei finanziamenti sono alcune regioni
e province autonome, tra cui il Molise, al quale il decreto ministeriale (DM)
n. 256 del 24 agosto 2022 (attuativo del DL 121/2021) ha assegnato 11.068.800
euro; il DM n. 112 del 18 aprile 2024 – fermi restando gli investimenti
complessivi – ha successivamente accorciato i tempi di erogazione al 2026. Per
il Molise la nuova tempistica è di 576.500 euro per il 2022, 2.536.600 euro per
il 2023 e 2.651.900 euro all’anno dal 2024 al 2026. Il DM 256/2022 precisa che
gli autobus da acquistare devono essere alimentati a metano, ad elettricità o
ad idrogeno.
Sempre per
il rinnovo del parco autobus urbani, il 23 dicembre 2021 è intervenuto il DM n.
530, che ha disposto l’investimento di 1.915 milioni nell’ambito del PNRR (M2C2
– 4.4.1), per l’acquisto di autobus alimentati elettricamente o ad idrogeno e
per la realizzazione delle strutture di supporto alla alimentazione dei mezzi.
I finanziamenti sono riservati «ai comuni capoluogo di città metropolitane e, per le regioni dove non sono
presenti città metropolitane, ai comuni capoluogo di regione o di province
autonome, nonché ai comuni con più elevati tassi di inquinamento da PM10 e
biossido di azoto». Sotto
pena di revoca del finanziamento, i soggetti attuatori devono aggiudicare gli
acquisti entro il 31 dicembre 2023, mettere in linea entro il 2024 il numero
minimo di autobus assegnato e tutti gli altri entro il 30 giugno 2026. Di
questo intervento ha beneficiato anche il Comune di Campobasso, che ha ottenuto
3.977.928 euro, con l’obbligo di rendere operativi almeno due autobus entro il
31 dicembre 2024 ed in totale almeno 6 entro il 30 giugno 2026.
Come vanno ripartiti i contributi
Ci sono dunque
poco più di 11 milioni di cui è destinataria la Regione Molise, da ripartire ai
quattro comuni che già usufruiscono di contributi regionali per il trasporto
pubblico locale (TPL), cioè Campobasso, Termoli, Isernia e Larino. Secondo l’art.
43, comma 1, della legge regionale (LR) n. 11/2014, come modificato dall’art. 7,
comma 3, della LR 8/2022, i contributi per il TPL vanno ripartiti «secondo criteri che tengono conto dei chilometri percorsi, del numero
degli abitanti, della densità abitativa e dell'utenza.» Seguendo tali criteri, con la
determina dirigenziale regionale (DDR) n. 4 del 3 gennaio 2023, il Dipartimento
governo del territorio, Servizio mobilità, ha calcolato le seguenti percentuali
di riparto: Campobasso 49,62%; Termoli 28,86%; Isernia 17,53%; Larino 3,99%. Di
conseguenza, il riparto degli 11.068.800 euro diventa: 5.492.338,56 euro a
Campobasso; 3.194.455,68 euro a Termoli; 1.940.360,64 euro ad Isernia;
441.645,12 euro a Larino.
Al Comune
di Campobasso sono anche destinati i quasi 4 milioni da PNRR, in quanto le due
fonti di finanziamento non sono sovrapponibili, ma complementari, nel senso che
il Comune di Campobasso acquisterà alcuni autobus tramite una fonte di
finanziamento ed altri con l’altra. Che il finanziamento ex DL 121/2021 non
assorba quello ex DM 530/2021 è evidente perché questo: 1) è stato deciso poco dopo
il primo; 2) stanzia ben 1.915 milioni, contro 96 milioni; 3) prevede la
finanziabilità degli autobus alimentati elettricamente e ad idrogeno,
escludendo l’alimentazione anche a metano, ammessa nell’altro finanziamento.
Che cosa ha combinato la
Regione Molise
Pur essendo
limpido che i due finanziamenti sono distinti e complementari, la Giunta
Roberti, con delibera n. 388, del 5 agosto 2024, ha stabilito che dal riparto
dei poco più di 11 milioni del finanziamento ex DL 121/2021 vanno defalcati al
Comune di Campobasso i quasi 4 milioni ottenuti grazie al DM 530/2021 e che
tale somma deve essere ridistribuita in parti uguali tra i quattro Comuni
interessati. Una tale decisione è del tutto illogica, perché i due
finanziamenti sono indipendenti; inoltre, la somma “scippata” a Campobasso
viene divisa in parti uguali, ignorando le percentuali di riparto stabilite
dalla DDR 4/2023. I due finanziamenti non sono sovrapponibili neanche riguardo
al tipo di alimentazione dei veicoli: per il DL 121/2021 la Regione ha
stabilito debba essere a metano, alimentazione che è esclusa dal DM 530/2021,
per il quale Campobasso ha scelto l’elettrico.
Le conseguenze
Naturalmente
il Comune di Campobasso ha presentato un ricorso al TAR del Molise, per l’annullamento
della DGR 388/2024 e di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti,
chiedendone la sospensiva nelle more della sentenza. Al ricorso si sono opposti
la Regione Molise ed i Comuni di Termoli e di Isernia. Il 21 novembre 2024 è
stata pubblicata l’ordinanza n. 302 del TAR riguardo alla richiesta di
sospensiva cautelare, ammettendola in parte. I giudici amministrativi, ad un
primo sommario esame, hanno ritenuto arbitraria e manifestamente ingiusta la
divisione in parti uguali del finanziamento da PNRR ottenuto dal Comune di
Campobasso, che ignora i criteri di riparto stabiliti dalla Regione stessa con
la DDR 4/2023. Hanno invece «Rilevato, in via preliminare, che non appare a un
primo esame censurabile la valorizzazione, da parte della Regione Molise, della
circostanza che il Comune di Campobasso avesse già conseguito, in ambito PNRR,
un consistente finanziamento avente finalità sovrapponibili a quelle del
contributo di cui al provvedimento regionale qui impugnato.» Commettendo in questo secondo caso
un clamoroso errore di valutazione, considerando “sovrapponibili” due
finanziamenti che non lo sono affatto. Ritengo che il Comune di Campobasso
dovrebbe impugnare l’ordinanza presso il Consiglio di Stato, anche perché il
TAR del Molise ha fissato l’udienza di merito al 4 giugno 2025.
Intanto la Giunta
regionale si è adeguata all’ordinanza, emanando il 29 novembre 2024 la delibera
n. 546, con la quale ha ricalcolato il riparto dei quasi 4 milioni di fondi
PNRR ottenuti da Campobasso. La tabella che segue riporta il riparto dei
finanziamenti ex DL 121/2021, secondo il calcolo giusto ed il I e II riparto
(scorretti) secondo la Regione.
Riparto finanziamenti alla Regione
Molise ex DL 121/2021
|
Gestori - Comuni
|
Riparto giusto
|
Riparto Regione
|
|
Ipotesi 1
|
Ipotesi 2
|
|
SATI -
Campobasso
|
5.492.763
|
2.509.039
|
3.488.458
|
|
Aesernia -
Isernia
|
1.940.853
|
2.935.248
|
2.638.242
|
|
Lancieri -
Larino
|
441.064
|
1.435.813
|
599.938
|
|
GTM -
Termoli
|
3.194.120
|
4.188.699
|
4.342.162
|
|
Totale
|
11.068.800
|
11.068.800
|
11.068.800
|
Come si
vede, nella seconda ipotesi al Comune di Campobasso vengono sottratti 2 milioni.
La
telenovela continua.