lunedì 18 novembre 2024

La Giunta Balice vuole spendere 4,2 milioni quando può contare solo su 3,2

 

L’8 novembre 2024 la Giunta comunale di Termoli ha adottato la delibera n. 307, con la quale ha aggiunto al Piano triennale degli acquisti di forniture e servizi 2024-2026 l’acquisto, tramite gara europea, di autobus urbani alimentati a metano, per l’importo di 4.188.699 euro. Tale delibera dovrà essere ratificata dal Consiglio comunale entro il 31 dicembre 2024, a pena di decadenza. Direte: “Finalmente a Termoli gli autobus per il trasporto urbano saranno nuovi, sicuri, confortevoli e meno inquinanti”. Purtroppo la decisione della Giunta Balice è quantomeno imprudente: i soldi per effettuare l’acquisto dei nuovi autobus dovrebbero provenire da specifici stanziamenti governativi (DL 121/2021 e successivi decreti attuativi interministeriali 256/2022 e 112/2024), che hanno assegnato al Molise 11.068.800 euro. Questa somma doveva essere suddivisa tra Campobasso, Termoli, Isernia e Larino, in base ai criteri di riparto stabiliti dalla determina dirigenziale regionale (DDR) 4/2023. Da tale riparto, a Termoli spetterebbero 3.194.217 euro, ma qui è intervenuta una incredibile decisione “creativa” della Giunta regionale Roberti (delibera 388/2024), la quale ha deciso che il finanziamento di 3.977.928 euro per l’acquisto di autobus urbani, ottenuto dal Comune di Campobasso partecipando ad un bando PNRR, andava “condiviso” con Termoli, Isernia e Larino, neanche secondo i criteri della DDR 4/2023, ma addirittura in parti uguali, assegnando a ciascuno degli altri tre comuni quasi un milione in più, a spese di Campobasso. In tal modo il finanziamento per Termoli è diventato di 4.188.699 euro. Si noti che il Comune di Campobasso aveva ottenuto i circa quattro milioni con decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile n. 530 del 23/12/2021, attuativo della misura M2C2-4.4.1 del PNRR, dunque con un atto che non ha nulla a che vedere con gli 11.068.800 euro che la Regione Molise doveva ripartire tra Campobasso, Termoli, Isernia e Larino.

Naturalmente il Comune di Campobasso ha proposto un ricorso al TAR del Molise contro la Regione Molise ed i Comuni di Termoli, Isernia e Larino; ricorso al quale il Comune di Termoli ha deciso di resistere costituendosi in giudizio (delibera di Giunta n. 292 del 25/10/2024). La speranza di vittoria della Giunta regionale e di quella di Termoli mi sembra nulla; ma in ogni caso, vista la pendenza del ricorso al TAR, come può il Comune di Termoli avviare un bando per 4.188.699 euro, quando il finanziamento certo è solo di 3.194.217 euro? Come fa la Giunta Balice a dare per scontato che vincerà la causa intentata dal Comune di Campobasso? Chi coprirà il milione in più di spesa, se il TAR boccerà la DGR 388/2024? Un elementare criterio di prudenza avrebbe dovuto indurre la Giunta Balice ad indire un bando per 3.194.217 euro, salvo proporre una successiva gara per 994.482 euro in caso di vittoria nel giudizio amministrativo.

Gli autobus urbani acquistati dal Comune di Termoli saranno conferiti a GTM, concessionaria del trasporto pubblico cittadino (si presume e spera in comodato d’uso gratuito, per la durata della concessione, e non regalati). Qui si innesta una problematica che si trascina dal settembre 2021, cioè dal rinnovo della concessione addirittura ventennale. Nei patti contrattuali e concessori è previsto che GTM investa quasi 10 milioni di euro in beni ed infrastrutture inerenti alla mobilità urbana. In particolare, GTM si è impegnata a rinnovare completamente la flotta, acquistando autobus nuovi di fabbrica, dotati di pedana mobile per le persone con mobilità ridotta, sistema di localizzazione satellitare, validazione elettronica dei titoli di viaggio, climatizzazione, telecamere di sorveglianza, protezione del posto di guida. Il rinnovo della flotta doveva avvenire addirittura contestualmente alla firma del contratto e della concessione. Sono passati tre anni e di autobus nuovi di fabbrica neanche l’ombra (quest’anno ne sono stati messi in linea due, spacciati per nuovi, ma in realtà usati, uno del 2016 e l’altro del 2017), né peraltro la Giunta Roberti-Ferrazzano ed ora Balice si sono peritate di mettere in mora GTM. Che succederà con l’arrivo degli autobus acquistati dal Comune con fondi pubblici? L’obbligo di GTM di rinnovare la flotta sarà graziosamente cancellato, oppure l’Amministrazione comunale concorderà con il privato investimenti alternativi, affinché i quasi 10 milioni di investimenti concordati non si riducano a spiccioli?

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