venerdì 13 maggio 2022

Assurda attribuzione della competenza fiscale per le piattaforme a mare

 

Nel 2019 è stata istituita l’IMPi, imposta immobiliare sulle piattaforme marine, in sostituzione dell’IMU, con decorrenza 2020 (art. 38 del DL 124/2019, convertito dalla legge 157/2019). La nuova legge ha lasciato invariate sia la base imponibile (valore catastale o, in assenza, di stato patrimoniale) che l’aliquota (10,6 per mille, di cui il 3 per mille al comune competente); la novità consiste nella previsione di un apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze - di concerto con il Ministro dell’interno, il Ministro della difesa ed il Ministro della transizione ecologica – che avrebbe identificato i criteri di attribuzione ai comuni della competenza fiscale. Il decreto interministeriale – che doveva essere emanato entro 180 giorni dalla pubblicazione del DL 124/2019 – è stato finalmente emanato il 28 aprile 2022 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 108 del 10 maggio 2022.

In Basso Molise il decreto interministeriale era atteso con interesse, dato il lungo contenzioso con Edison-ENI riguardante tre piattaforme (Rospo mare A, B e C) ed un serbatoio galleggiante (Alba Marina), concluso transattivamente per gli anni fino al 2019, che ha visto coinvolti i comuni di Vasto, Termoli, Petacciato e Montenero di Bisaccia. Il decreto di fresca pubblicazione attribuisce a Petacciato la piattaforma Rospo Mare A ed a Vasto le piattaforme Rospo Mare B e Rospo Mare C. Questa attribuzione è inaccettabile, perché è assurdo il criterio di assegnazione della competenza fiscale adottato. Nella “Nota metodologica”, allegata al decreto, si dice di avere utilizzato il metodo dei poligoni di Thiessen, che serve – udite, udite – «per valutare la distribuzione delle stazioni pluviometriche» e dunque non ha il benché minimo rapporto con la questione da dirimere. La “Nota metodologica” aggiunge che i poligoni di Thiessen «presentano specifico interesse anche in geografia economica», senza per altro argomentare l’affermazione.

L’utilizzo dei poligoni di Thiessen per analisi economiche è fasullo, come mi accingo a spiegare, ma, anche se non lo fosse, sarebbe comunque inappropriato, in quanto andava stabilito il criterio di attribuzione della competenza fiscale ai comuni costieri, che non ha nulla a che vedere con le aree di attrazione economiche dei comuni medesimi. Il metodo Thissen prescinde dalla morfologia e dall’estensione territoriale dei comuni; esso prende in considerazione la loro posizione puntuale e la reciproca distanza in linea d’aria. Tra due comuni si traccia un segmento da centro a centro, questo segmento è tagliato a metà strada in verticale da un “confine”, che individua il versante di un comune e quello dell’altro; proseguendo con tutti i comuni adiacenti, ogni comune risulta circondato da un poligono. I poligoni di Thiessen non hanno nulla a che vedere con il territorio amministrativo di ciascun comune; inoltre, non rappresentano neanche le aree più raggiungibili da ciascun comune, in quanto la distanza tra i comuni è calcolata in linea d’aria e non in tempi di percorrenza, che possono cambiare notevolmente in base alla conformazione orografica (pianura, collina, montagna). Il dato economico è del tutto assente. Volendo, si dovrebbe introdurre almeno il criterio del numero dei residenti (come proxi dell’attrattiva economica) ed il “confine” verticale tra comune e comune andrebbe tracciato non a metà strada (come tempi di percorrenza) ma in proporzione alla popolazione dei due comuni, ampliando l’area del comune più popoloso.

Sia come sia, il metodo Thiessen applicato alla costa molisana dà il risultato illustrato nella figura.


La precisa e competente relazione tecnica redatta dal Cap. Sup. di lungo corso Michele De Gregorio, su incarico della Commissione tributaria provinciale di Campobasso, illustra i criteri di attribuzione territoriale delle acque stabiliti dalla convenzione di Montego Bay del 1982, entrata in vigore nel 1994. Il compito assegnatogli dalla CTP era di stabilire l’eventuale competenza fiscale del Comune di Termoli (che la relazione esclude) e non affronta l’argomento per gli altri comuni; tuttavia, la cartografia inclusa nella relazione sembra attribuire al Molise almeno due piattaforme se non tutte e tre, ragionando secondo i criteri di Montego Bay.

La decisione ministeriale di ricorrere ai poligoni di Thiessen, invece che ai criteri di Montego Bay, è incomprensibile ed assurda; come tale va rifiutata ed il DM del 28/04/2022 deve essere annullato o quantomeno revocato, perché illogico e contradittorio, in quanto separa la competenza fiscale da quella amministrativa territoriale. Della questione sono interessati i comuni di Petacciato e di Montenero, ma più in generale la Regione Molise ed i parlamentari molisani. Si muoverà il Consiglio regionale? Si impegneranno unitariamente i parlamentari molisani?

Un’ultima questione. Il decreto interministeriale tratta esclusivamente delle piattaforme e non degli eventuali serbatoi galleggianti di stoccaggio, al servizio delle piattaforme stesse. Nel caso del Molise, al serbatoio galleggiante Alba Marina si dovrebbe continuare ad applicare l’IMU. Come si individua in questo caso il comune di competenza?

 

PS – Chi volesse ricevere copia del DM 28/04/2022 e della relazione del Cap. Sup. di lungo corso Michele De Gregorio, può richiederle scrivendo a pino.derminio@gmail.com