giovedì 17 giugno 2021

A Termoli asili nido e scuola dell’infanzia comunali offronsi

I servizi educativi ed ausiliari dei tre asili nido e della scuola dell’infanzia del Comune di Termoli, gestiti direttamente dal Comune fino all’anno educativo 2012-2013, sono stati appaltati la prima volta dall’amministrazione Di Brino, con un contratto triennale ripetibile per uno, aggiudicato al Consorzio Quarantacinque di Reggio Emilia, che ha designato come soggetto esecutore la cooperativa consorziata Sirio, con sede legale a Campobasso e sede amministrativa a Termoli. Nel 2016 l’amministrazione Sbrocca ha ripetuto la gara, per un importo annuale a base d’asta di 790.000 euro (iva 5% esclusa), sempre per tre anni educativi, a partire da quello 2017-2018, più l’eventuale rinnovo per un anno. Anche stavolta, con un ribasso d’asta appena dell’1,11%, è risultato vincitore il Consorzio Quarantacinque, che ha delegato Sirio.

Ora è l’amministrazione Roberti a seguire le orme delle due precedenti, con un bando di gara avviato il 1° giugno e termine di presentazione delle offerte entro le ore 12 del 12 luglio, per il solo anno educativo 2021-2022, prorogabile per un altro anno, con un importo annuo a base d’asta di 1.055.000 euro, che - aggiungendo l’iva al 5% - sale ad 1.107.750 euro. Decisamente una bella somma, se si considera che i locali, le attrezzature e gli arredi sono concessi in comodato d’uso gratuito dal Comune, il quale si fa carico anche dei costi delle utenze (elettricità, gas, acqua), della manutenzione straordinaria ed ordinaria, esclusa la piccola manutenzione, del «coordinamento pedagogico ed organizzativo delle strutture», della raccolta e gestione delle domande di accesso e della riscossione delle rette. I costi annui del personale educativo ed ausiliario sono stimati dal Comune in 941.601 euro. A meno del ribasso, il compenso annuo dell’appaltatore ammonterebbe a 113.399 euro. Per fare cosa? Per un’attività amministrativa consistente principalmente nell’emissione delle fatture?

Non che si vogliano lesinare le spese per gli asili e la scuola dell’infanzia. Tutt’altro. Viene da pensare che i circa 150.000 euro spesi per remunerare l’appaltatore e pagare l’iva potrebbero essere meglio impiegati incrementando i modesti stipendi che percepiscono le maestre e le ausiliarie. Stando ai numeri forniti dal Comune, le 40 maestre e le 19 ausiliarie costano in media 15.959 euro a testa all’anno: una cifra irrisoria, ancora più bassa una volta tolti i contributi e le imposte. La retribuzione media è bassa non solo per la modestia delle paghe tabellari dei contratti collettivi di lavoro (che sono addirittura cinque), ma specialmente per l’uso smodato dei contratti a tempo parziale. Le ausiliarie sono tutte a 15 ore settimanali, mentre l’orario pieno – a seconda dei contratti – è di 37-38 ore settimanali. Le 32 maestre d’asilo sono a 20 ore settimanali e non a 35-37 ore, tranne tre coordinatrici che sono a 25 ore. Solo le 8 maestre della scuola dell’infanzia, con 30 ore a settimana, raggiungono quasi il tempo pieno, che è di 31-34 ore. Il “mezzo lavoro” semplifica la gestione dell’appaltatore e può soddisfare un’esigenza di alcune dipendenti, ma non può diventare una prassi per tutte o quasi le lavoratrici, che ne vengono demotivate e penalizzate professionalmente, con ricadute negative sull’accudimento dei bambini.

Nella vicenda dei servizi relativi agli asili nido ed alla scuola dell’infanzia dati in appalto dal Comune c’è anche da chiarire il rapporto tra il Consorzio Quarantacinque di Reggio Emilia e la cooperativa Sirio di Termoli, che in passato è stata delegata alla gestione in quanto consorziata con l’aggiudicatario dell’appalto. Nel sito del Consorzio Quarantacinque tra le cooperative consorziate ne compare una denominata Sirio, ma ha la sede a Parma e non ha niente a che vedere con la Sirio di Termoli (le partite iva sono diverse). Logicamente si dovrebbe concludere che la cooperativa Sirio di Termoli è uscita dal Consorzio Quarantacinque e che da quel momento ha perso i requisiti per proseguire la gestione dell’appalto. L’assessore al sociale ed il dirigente del Settore VII ne sanno qualcosa? Stiamo a vedere se alla gara in corso parteciperà direttamente Sirio, oppure se continuerà a fare velo il Consorzio Quarantacinque.

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